“La signora Rice, proprio in questi giorni, se n’è uscita con questa dichiarazione sulla religione cattolica:
«È semplicemente impossibile per me di “appartenere” a questo rissoso, ostile, polemico, e meritatamente famigerato gruppo. Per dieci anni ho provato. Ho fallito. Sono un’esterna. La mia coscienza non mi consentiva nient’altro. (…) Sono fuori. Nel nome di Cristo, mi rifiuto di essere anti-gay. Mi rifiuto di essere anti-femminista. Mi rifiuto di essere contro il controllo delle nascite. Mi rifiuto di essere anti-democratica. Mi rifiuto di essere contro l’umanesimo laico. Mi rifiuto di essere contro la scienza. Mi rifiuto di essere contro la vita. (…) La mia conversione da atea pessimista, persa in un mondo che non capivo, a ottimista credente in un universo creato e sostenuto da un Dio amorevole è fondamentale per me. Ma seguire Cristo non significa seguire i suoi seguaci. Cristo è infinitamente più importante della cristianità e lo sarà sempre, non importa ciò che il cristianesimo è, è stato, o può diventare.»”

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Anne Rice

via wally rainbow valeriano elfodiluce



New Mexico

Wonderful tree.

Wonderful font: Affair.

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Jul 222010


USA flag

via homotrophy

Spetteguless: Bacio gay tra Jason Bateman e Dustin Hoffman
“Per fare una pista ciclabile a Manhattan, basta avere un bel po’ di vernice. Nottetempo gli addetti del comune tracciano una bella striscia continua a lato della carreggiata, e con uno stencil disegnano ogni tre metri la sagoma di una bicicletta. Basta, finito, il gioco è fatto.
Le auto, non oltrepassano la linea continua, e non invadono la pista ciclabile.
E’ sufficiente
una
cazzo
di linea.
Fai una cosa così da noi e otterrai due cose: Un parcheggio, o una corsia per la marcia veloce.”

- Diegozilla: Diegozilla a New York (due) (via lapupachasonno)

Ma non credo fosse mai successo che membri del governo di Washington si esprimessero così francamente nei confronti del governo italiano deciso ad intervenire sui metodi di indagine antimafia attuato con i telefoni. Hanno detto, in pratica: se voi attuate queste vostre intenzioni, danneggiate anche noi e la nostra azione contro il crimine organizzato. Argomenti del genere sono stati usati nel recente passato contro i governi del Messico, del Venezuela, della Colombia, ma mai nei confronti di un paese europeo. Perché lo hanno fatto? Sicuramente perché all’Fbi si ricordano ancora di Giovanni Falcone che li aiutò non poco a stroncare l’importazione di eroina dalla Sicilia negli Stati Uniti; sicuramente si ricordano di quel Tommaso Buscetta che nel 1984 (otto anni prima delle rivelazioni italiane) raccontò all’Fbi che Giulio Andreotti era il referente politico di Cosa Nostra; e forse anche perché vedono - con sorpresa - un governo europeo adottare leggi che vanno solo ad oggettivo vantaggio delle mafie. E per quanto riguarda l’Italia non capiscono perché il nostro governo passi il suo tempo ad insultare il presidente Barack Obama, un oscuro dirigente di nome Bertolaso si diverta ad insultare l’ex presidente Clinton e il presidente del Consiglio abbia legami così stretti con Putin.
(…)
A diciotto anni dall’uccisione di Falcone e Borsellino, senza neanche troppi eufemismi, i magistrati ci dicono che le cose non andarono come noi pensavamo. In pratica, ci spiegano che gli uccisori furono solo la manovalanza che agì per conto di altri. Ed è una storia fatta di pentiti e di intercettazioni e - specificità italiana - di ricatti, di mezze parole, di carte che ricompaiono dopo vent’anni, di trattative che chissà se sono andate a buon fine o se fallirono fin dall’inizio.

Viviamo non tanto senza sapere dove andremo, ma piuttosto da dove veniamo. Il governo fa quello che fanno i gendarmi di fronte alla folla di curiosi che si presenta sulla scena di un delitto: “Via, via, circolare, non c’è niente da vedere”, poi mettono le transenne e chiamano rinforzi. Il presidente del Consiglio non va alle commemorazioni di Falcone, se ne guarda bene: il tema, d’altra parte, non gli è mai interessato. Altri membri del governo lodano l’integrità del magistrato ucciso. Lui si che era bravo e rispettoso. Ah già, è morto.



- da La mafia, i telefoni e il bavaglio ecco perché Obama vuol sapere (via novaffanculotu) (via hardcorejudas)

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May 102010


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3n0m15:

beathotel:

9gag:

Europeans and Americans

“«Scrivo in merito alla lettera «Ricetta australiana» che attribuisce commetti sull’immigrazione e sulla religione al primo ministro australiano John Howard. I commenti sono completamente inventati. Howard, inoltre non è più primo ministro australiano da dicembre 2007.L’attuale primo ministro è Kevin Rudd».”

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Il sindaco di Adro cita il discorso del premier australiano. Peccato sia un falso | Diritto di critica

Da leggere tutto. Per avere un’idea più chiara della gente che governa questo paese.

(via flatguy)

(via uds)

(via monicabionda)

(via 3n0m15)
Apr 262010


3n0m15:

3141592:

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