Questo è uno strano weekend.
Venerdì sera L. è venuto a casa mia e siamo stati assieme quasi tutta la notte. Fino alla 5. In realtà alle 4 io mi sono addormentato.
Abbiamo lavorato tutto il tempo. Design, grafica e fotoritocco.
Lavorare assieme a L. è bello. Bellissimo, profondo e facile e divertente. Ma stare tanto assieme, con una scadenza inprorogabile a poche ore e non potersi fermare nemmeno un attimo, fino allo sfinimento… Ecco, non è esattamente un classico weekend assieme alla persona amata. È qualcosa di un po’ diverso.
L. alle 5 è andato a casa, e si è messo a lavorare ad altri progetti. Io invece sono andato a dormire, alle 11.30 mi sono svegliato, e ho iniziato a preparare e caricare sull’apposito sito i risultati del lavoro notturno.
La connessione era lenta, e nonostante i file fossero leggeri ci ho messo diverse ore. Ho chiamato anche l’assistenza di Teletu, è mi pare notevolmente migliorata. Non che abbiano risolto il problema, ma non mi hanno asfisiato al telefono con pubblicità delle loro offerte, anzi la voce preregistrata mi ha portato rapidissimamente attraverso le diverse scelte al call center relativo al mio problema, lì la voce mi ha comunicato il tempo di attesa stimato (più di 4 minuti) che si è rilevato abbastanza preciso. Mentre aspettavo non una musica inutile, ne un messaggio promozionale o di scuse eterne, ma alcune informazioni generiche relative ad alcune problematiche comuni relative proprio a quel settore, così seguendo le indicazioni del messaggio ciclico ho già correttamente impostato alcuni nuovi parametri dell’adsl senza interrompere la mia “precedenza acquisita”. L’operatrice ha verificato tutto e non riscontrando problemi mi ha inviato una mail con alcune possibili soluzioni, e un sms a cui nel caso non bastassero eventualmente rispondere per essere contattati da tecnici specifici. Le indicazioni erano simili a quelle già indicate sul sito, ma c’era qualcosa in più, qualche dato in più. Non si è risolto granché, ma dopo aver controllato tutti i parametri, non sono tanto sicuro che il problema sia della mia connessione, o di quella del sito dove stavo caricando i dati.
Fatto sta che finisco di caricare i dati verso le 16.30, al che esco con Mam che voleva fare degli acquisti importanti. Andiamo al centro commerciale e dopo alcuni tentativi Mam trova gli stivali definitivi. Tutta raggiante decide di prendersi anche delle scarpe basse. Mentre lei attende alla cassa io giro il negozio: l’hanno rinnovato completamente dall’ultima volta. Quando torno alla cassa Mam mi ordina di prendere delle scarpe anche io, perché c’è uno sconto del 50% sul terzo paio.
Rifacciamo quindi il giro del negozio, ne provo circa metà. E alla fine compro loro:

Un paio di Asics Whizzer black-white-silver. Il mio primo paio, qualcuno mi ha contaggiato alla fine.
Dopo il centro commerciale siamo andati in uno spaccio industriale non lontano da qui a vedere per i nuovi lampadari della sala. E dopo una lunga passeggiata dentro all’esposizione scegliamo un paio di modelli, non troppo costosi, uno medio, e alcuni esagerati per i quali non chiediamo nemmeno ai commessi. Chiaramente quelli poco costosi, in ultrasaldo lo erano perché ultimi pezzi, e a noi serviva la coppia. Quindi cediamo e chiediamo del modello a costo medio. E in effetti hanno gli ultimi due. E ci fanno pure uno sconto ulteriore al prezzo di ribasso. Perché siamo carini simpatici, squattrinati e dignitosi. Noi non chiediamo nulla, è la titolare che da sola continua ad abbassare il prezzo. Anche quando noi abbiamo già detto che li prendiamo. La adoro!
Ah, dimenticavo, sono due simpatici UFO a forma di Smarties di Ideal Lux di vetro bianco.
Ora dovrò solo capire come montarli.

Ah, e chiaramente, avendo fatto la nottata stasera, non ci vedremo questa sera. Ecco questo forse è il più grosso difetto del lavorare assieme: ruba tempo allo stare assieme sul divano a guardare un film.

 

Visto che sono state vacanze stancanti il quarto giorno ce la siamo presa ancora più comoda. In fondo ci addormentavamo sempre tardissimo, anche se rientravamo abbastanza presto in albergo, ma la colpa è tutta di quel bellissimo Samsung TV orientato verso il nostro lettone, che leggeva tutti i film dal mio MyPassport.
Quindi dopo una rilassante colazione da Starbucks siamo andati a vedere la città dalle terrazze del Politecnico, abbiamo fotografato lo stagno con le ninfea della facoltà di botanica, visitato la libreria della facoltà di legge (anch’essa opera di Calatrava), passeggiato per il centro.
Ma sopra ogni cosa abbiamo fatto shopping. Io mi sono comprato un paio di scarpe a un prezzo irrisorio, ma Lore’ ha fatto l’acquisto dell’anno: l’iPhone 4! Abbiamo dovuto pazientare in coda, e c’è voluto un po’, ma a furia di passare tutte le mattine, quel giorno l’abbiamo trovato.


Visualizza Zürich 5-8-2010 in una mappa di dimensioni maggiori

Per completare il nostro viaggio siamo andati a fare foto notturne della città, compreso il palazzo del Museo Nazionale, visto dal parco.

 


Fivefingers

You are the technology

via adsoftheworld

 


Absolutely no!

via ParisianBoys

 


Yellow bird

Aspirin

via adsoftheworld

 


perochan:

red blooded woman 08

watkin:

(via milesadrift)

io ho sul computer un vasto archivio di foto salvate da internet: stavo salvando questa quando il browser mi ha proposto come cartella (quella dove avevo salvato l’immagine precedente) quella di Ratzinger. ho salvato lì anche questa

(via stardustmelody)

 


plaintruthiness:

morningwoods:

(via boygaga)

mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm

 


hardcorejudas:

mmmdelicious:

californiadood:  (via Elad Rubin)

 


(via ephgoeshardcore)

 


JP Calderon

by Nicolas Wagner for OhlalaMag

(via ephgoeshardcore)

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