
E allora sei completamente pazzo.
Sgrumt!
Ti amo.
Ma non serviva un regalo così grosso.

E allora sei completamente pazzo.
Sgrumt!
Ti amo.
Ma non serviva un regalo così grosso.
Finalmente la nona e ultima puntata della quinta serie.
Non va neanche a me.
È una frase che non mi piace, ma purtroppo ultimamente la uso spesso. “Non so.“
Inizio patetico per una piccola riflessione, ma temo questa frase tornerà nel post, o nei miei pensieri, o nei miei discorsi, diverse volte, anche se preferirei evitarla.
Io non so se sono capace di fare tante cose. Sono un disastro in tante altre.
Ho poca esperienza e dimestichezza con le cose dell’amore, inutile nascondersi dietro a un dito.
Non ho lunghe e serie relazioni alle mie spalle, e neanche frivole e semplici per la verità.
Non so, sono sguarnito di preparazione sul campo.
Lanciato sul campo di battaglia nudo e inerme faccio sicuramente grossi casini. I sentimenti sono un grosso casino.
Le aspettative sui sentimenti propri e altrui, sono un grosso casino. E un mistero.
Io vorrei di più. Credo. Eppure so che razionalmente è costato un grosso sforzo darmi tutto questo. Ma a me non basta. Io rinuncerei ad altre cose, perché sono dannatamente totalizzante, un solo pensiero fisso, che domina e tutto il resto ruota attorno. È una semplificazione, sia chiaro. Un po’ come i piani quinquennali: l’obiettivo è l’aumento della produzione agricola, e via si fa quello per 5 anni, se il quinquennio successivo l’obiettivo sarà la Luna, l’agricoltura verrà trascurata.
Ora il mio pensiero fisso, è uno. E mi scontro con la dura realtà che non è raggiungibile. Che gli altri non sono come me. Magari sono MultiTasking. E diventa difficile accordare tra loro due sistemi così diversi.
Aspettative così diverse.
Pensieri e sentimenti, esigenze così diverse.
Non so se sono capace.
Ci ho provato, ci abbiamo provato.
E non so se così funziona.
Non so se altre strade, diversi tentativi, potrebbero funzionare meglio o peggio.
Non lo so.
Sono alle prime armi, inesperto e pasticcione.
Vorrei cercare di capire se ci sono altri possibili incontri di esigenze e sentimenti, perché non ho voglia di perdere tutto quello di bello fatto finora.
Balle! Parola che girano attorno al concetto importante: perché non ho voglia di perdere te.
Ma non so se così funziona, se non c’è qualcos’altro che posso, possiamo fare.
No lo so, e vorrei tanto saperlo, capirlo. Farlo.
Il passo successivo: una sedia, due computer, due Love, uno in braccio all’altro, ognuno che controlla le proprie mail e i propri commenti.
<3
Per fortuna il cielo ci guarda.
Un piccolo omaggio all’altrui bravura.
Bravo, bravissimo;
Bravo!
Per lo smemorato, era uno scambio di battute che suonava all’incirca così:
“Tu mi ami solo per fare certe cose.”
“No, voglio fare certe cose perché ti amo.”
Almeno io mi sono ricordato di scrivere il post con la tua frase romantica: la mia dov’é finita?