Sembra che il colore dominante sarà il rosso.
Nelle tavole stampate ci siamo mantenuti sobri, ma nella presentazione il rosso ha preso il sopravvento: titoli e cartigli rossi, sfondo in toni di grigio, nero leggermente trasparente. Scritte bianche o nere, a contrasto con lo sfondo. Il carattere non cambia mai: sempre lo stesso in tutti i supporti utilizzati. A volte in corsivo, a volte in grassetto, ma sempre lui. Per non sbagliare con cose che magari svierebbero l’attenzione.
E così per il rosso, una volta finito nella presentazione ha iniziato a propagarsi, ed ora tutte le copertine sono rosse. Eleganti, in tela con caratteri in oro (purtroppo un banale times, ma per i caratteri incisi non c’era possibilità di scelta), ed economiche, in cartoncino con scritte nere, qui sì nel font da noi scelto universalmente.
Stampato abbiamo stampato. Ok, mancano le tavole, molte tavole. E costerà un bel po’ stamparle tutte, ma dobbiamo farle, e sarà un altro salasso.
E poi dobbiamo imparare a memoria il discorso, e misurarne i tempi, e sto impazzendo.
Più del solito.
Ma il titolo è comunque inequivocabile, quindi posso dare di matto, mi è concesso.