Aereopolis Enterprise Center

Seville, Spain

via EC

È tanto diverso, ma l’atmosfera di questo atrio, l’uso del legno, degli affacci interni a finestra, le passerelle, la bussola d’ingresso, le scale, le ringhiere di vetro. Tutto rimanda a un vecchio progetto di un vecchio esame al politecnico. Sembra la materalizzazione di un’idea, in un contesto toltamente differente.



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Oct 212009

Ieri sono andato finalmente a consegnare la copia della tesi riservata alla relatrice, che ahime era bloccata a casa il giorno della discussione a luglio.
Io e la mia amica e compagna di studi, siamo andati nel palazzo del dipartimento, evitando accuratamente la sede dell’università, per meno soffrire.
Quindi abbiamo fatto riferimento alla fermata della Metropolitana di Loreto, e lì, dopo la consegna del plico e l’ansia del primo reincontro con la prof, siamo tornati, entrando nel magnifico negozio cinese proprio vicino a piazza Argentina.
E lì, tra mille inutilità, vicino alla cassa compare un grosso scaffale pieno di preservativi in offerta. Profilattici di tutti i colori e sapori, in offerta a 2.90€ o 1.90€. Sorprendentemente tutti di marca: Durex e Hatu.
Rimaniamo un po’ basiti, ma subito l’amica intuisce il trucco: “Controlliamo le date di scadenza”
E in effetti le confezioni più economiche avevano come data di scadenza il 10 2009, cioè questo mese, mentre le altre raggiungevano al massimo (tra quelle che ho visto) il 12 2010, che non è vicinissimo, ma neanche molto lontano, e considerato quante scatole ne avevano lì, devono aver comprato gli avanzi di qualche magazzino in ansia da scadenza.
C’era un assortimento incredibile: sapori, profumi, ritardanti, stimolanti, caldi o freddi, etc… Caldi? Freddi? Cosa significa un preservativo caldo? Rivestito di peperoncino per mandare scintille da tutte le parti??? Non ho compreso.
Ed ovviamente non potevo comprare preservativi scaduti o quasi, insomma!
Ma c’erano paio di scatole da 11 condom, scadenza fine 2010, a meno di 3€, e alla fine ho ceduto: i preservativi per i tifosi della nazionale. Credo quindi risalgano agli scorsi Mondiali di calcio.
Pare siano Azzurri. Doh!
Però la marca è buona, e il prezzo vantaggioso.
Viva gli Azzurri!

4Motion. Get to the jobs others can’t


22. Non ti interessano le macchine sportive: un furgoncino è quello che può trasportare i modellini più grandi!!

Doc

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Jul 242009

Quasi me ne dimenticavo…

Monoscopio

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Jul 232009


Le trasmissioni sono momentaneamente interrotte.

Jul 212009

Ero andato in centro per comprare una cravatta rossa, da abbinare a cintura, pantaloni e una strana copertina, quando ho realizzato che non avevo idea di quale cravatta (bianca) utilizzare. Tutte o troppo frivole, o troppo impegnative. Di mettere a fine luglio una giacca sopra il tutto, non se ne parla proprio in un palazzo non climatizzato, perdonatemi se potete, altrimenti ‘zzi vostri.
Così ho deciso di puntare a Nara Camicie prima di andare da Andrew’s Ties.
54€ per la camicia e 23€ per la cravatta, e questo sarà il risultato.

Ok, devo sistemare la barba, e no, non mettere un pantalone dell’adidas quel giorno, ma quello giusto è già in lavatrice, anzì vado a stenderlo. Torno subito.
Fatto! E messo a lavare la camicia. ;D
Ma trovandomi poi lì all’inizio di corso Vittorio Emanuele potevo non entrare da Alcott, tutto tempestato di scritte “saldi”? No, non potevo.
E dentro ho trovato un mondo di cose bellissime, a prezzi più bassi del solito. Mentre le casse sparavano a tutto volume Madonna, e solo Madonna, sempre Madonna, sempre più Madonna.
Era inevitabile comprassi qualcosa. E tra giubbotto, cappellini, pantaloni, e di tutto un po’, alla fine mi sono posto un limite è ho deciso che due t-shirt sono l’acquisto giusto per la stagione.
Una semplice semplice, blu con alcune scritte intorno al taschino.
L’altra Juice Orange 100% Sugar Free.

Ah, chi diceva che in giro si trovano solo taglie XL: aveva perfettamente ragione, per mia fortuna!

Confermata

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Jul 192009

Jul 112009

Sembra che il colore dominante sarà il rosso.

Nelle tavole stampate ci siamo mantenuti sobri, ma nella presentazione il rosso ha preso il sopravvento: titoli e cartigli rossi, sfondo in toni di grigio, nero leggermente trasparente. Scritte bianche o nere, a contrasto con lo sfondo. Il carattere non cambia mai: sempre lo stesso in tutti i supporti utilizzati. A volte in corsivo, a volte in grassetto, ma sempre lui. Per non sbagliare con cose che magari svierebbero l’attenzione.

E così per il rosso, una volta finito nella presentazione ha iniziato a propagarsi, ed ora tutte le copertine sono rosse. Eleganti, in tela con caratteri in oro (purtroppo un banale times, ma per i caratteri incisi non c’era possibilità di scelta), ed economiche, in cartoncino con scritte nere, qui sì nel font da noi scelto universalmente.

Stampato abbiamo stampato. Ok, mancano le tavole, molte tavole. E costerà un bel po’ stamparle tutte, ma dobbiamo farle, e sarà un altro salasso.

E poi dobbiamo imparare a memoria il discorso, e misurarne i tempi, e sto impazzendo.
Più del solito.

Ma il titolo è comunque inequivocabile, quindi posso dare di matto, mi è concesso.

Jun 262009

Ieri aggirandomi nel campus del Politecnico di via Durando a Bovisa, sono incappato in una mostra degli elaborato del Laboratorio di Progetto per la Moda, e tra le altre cose ho notato questo:

Un abito di meringhe, marshmallow e caramelle, legate assieme con un filo trasparente. E credo sopra un sottile supporto di tulle (almeno credo).

Le meringhe attendevano di essere servite, mentre sulla tavola trabordante di portate prelibate, sotto la quercia, veniva assaporati i sapori più raffinati.
E più un vassoio veniva vuotato dai commensali adagiati sui canapè, più a tavola scintillava della glassa cosparsa sui profiteroles.
La luce calde del sole che tramontava si rifletteva sull’argenteria antiquata…
Non è un po’ tardi per l’ora del tè?
No, finché il tè non finisce.
Ma prima o poi finirà?
E perché dovrebbe finire? Ogni fine è un buon inizio!
Ma allora quando ci sarà tempo per lucidare l’argenteria?
La regola è argenteria domani, ma tè oggi.
Ma prima o poi si luciderà l’argenteria oggi!
No, l’argenteria é solo negli altri giorni; e oggi non è un altro gio; e oggi non è un altro giorno…
…Così il tè continuava ad essere sorseggiato…

Un’idea estremamente interessante.
I miei complimenti a Marianna Galet, Clara Garavaglia e Cristina Novati. (Non le conosco, ma spero non le infastidisca che io abbia citato il loro bellissimo lavoro.)

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