In bianco e nero
May 172011
Nov 302010
È martedì e sono già stanco come se fosse venerdì.
Non arriverò vivo alla fine della settimana. E ho un aperitivo, anzi due. Un concerto poi mi pare. E ovviamente il lavoro.
Olè!
Jul 072010

tis4:
Inside the 1:10 scale model of Jean Nouvel’s Paris philharmonic, now under construction.
(via subtilitas)
Jun 152010
“Il Va’ Pensiero di Verdi, dice Riccardo Muti, non può essere un inno. “Avete scelto l’opera sbagliata per il vostro orgoglio lombardo”, lo disse Muti a Bossi.
Il Va’ Pensiero è un canto dei perdenti. Forse i leghisti non hanno ascoltato bene le parole e cadono in questo equivoco. Per il Nabucco, da cui Va’ Pensiero è tratta, Verdi si ispirò alla Bibbia, a un episodio carico di dramma in cui gli ebrei piangono la loro sconfitta. Non pensò a fomentare lo spirito rivoluzionario che serpeggiava nel nord italia contro gli austriaci. E se infiammò i cuori patriottici fu perché quel canto accorato di un popolo esule, schiavo e perdente si rispecchiavano.
Di Verdi, allora, è meglio scegliere l’Attila,La battaglia di Legnano,L’aroldo che hanno un chiaro messaggio politico. O i Lombardia alla prima crociata che parla di prati e ruscelletti lombardi.
[…]
Ma l’hanno ascoltato Va’ Pensiero? “Oh, mia patria, sì bella e perduta”: perduta perché la Lombardia è in Italia? Non penso che arrivino a tanto.
[…]
Verdi stesso definisce il Va’ Pensiero un canto grave, di estrema lentezza e sottovoce, un canto di perdenti. Pensate se ai Mondiali la nostra squadra lo dovesse cantare prima della partita, con animo giocherebbero? Tant’è che perfino Verdi, nell’opera, fa subito cantare al Gran Sacerdote Zaccaria: “sorgete, sorgete e non piangete come femmine imbelli””
-
Il Va’ Pensiero è un canto dei perdenti. Forse i leghisti non hanno ascoltato bene le parole e cadono in questo equivoco. Per il Nabucco, da cui Va’ Pensiero è tratta, Verdi si ispirò alla Bibbia, a un episodio carico di dramma in cui gli ebrei piangono la loro sconfitta. Non pensò a fomentare lo spirito rivoluzionario che serpeggiava nel nord italia contro gli austriaci. E se infiammò i cuori patriottici fu perché quel canto accorato di un popolo esule, schiavo e perdente si rispecchiavano.
Di Verdi, allora, è meglio scegliere l’Attila,La battaglia di Legnano,L’aroldo che hanno un chiaro messaggio politico. O i Lombardia alla prima crociata che parla di prati e ruscelletti lombardi.
[…]
Ma l’hanno ascoltato Va’ Pensiero? “Oh, mia patria, sì bella e perduta”: perduta perché la Lombardia è in Italia? Non penso che arrivino a tanto.
[…]
Verdi stesso definisce il Va’ Pensiero un canto grave, di estrema lentezza e sottovoce, un canto di perdenti. Pensate se ai Mondiali la nostra squadra lo dovesse cantare prima della partita, con animo giocherebbero? Tant’è che perfino Verdi, nell’opera, fa subito cantare al Gran Sacerdote Zaccaria: “sorgete, sorgete e non piangete come femmine imbelli””
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Da una Intervista a Riccardo Muti de La Repubblica del 14-06-2010
Secondo me non hanno minimamente pensato al significato intrinseco contenuto nel testo del Va’ Pensiero: lo hanno scelto solo perché era la opera di maggior successo e più popolare di Verdi, che è il loro colore preferito… insomma è stata più una scelta cromatica che politica!
(via levysoft)
(via 3n0m15)
“Bùm!
Se il governatore Zaia fa cantare “Va pensiero” al posto di “Fratelli d’Italia” viene meno al suo giuramento e va perseguito legalmente (Gad Lerner, sul suo blog)”
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Se il governatore Zaia fa cantare “Va pensiero” al posto di “Fratelli d’Italia” viene meno al suo giuramento e va perseguito legalmente (Gad Lerner, sul suo blog)”
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Bùm!
“Riassumendo:
Ti compri un brano della Pausini su ITunes e ci paghi i diritti.
Poi ci compri l’IPod sul quale sentirla e paghi i diritti sul supporto ma anche sul brano.
Ma già li avevi pagati quelli sul brano, dirai tu!
Bondi dice che non basta, la SIAE dice che ha ragione Bondi, che ovviamente dice che ha ragione l’Europa.
Così i diritti sul brano li paghi una volta quando lo compri e poi di nuovo quando compri l’IPod, sul quale paghi pure quelli sul supporto.
Finita qui?
No, se ti compri una chiavetta per portare all’università la tesi mentre sul tram ti ascolti sul tuo IPod il brano della Pausini per il quale hai pagato due volte gli stessi diritti, li paghi una terza, perché secondo l’Europa, la SIAE e naturalmente Bondi al quale il ragionamento è parso intelligente, potresti copiarlo pure sulla chiavetta e non conta che tu lo faccia o meno né che tu abbia pagato già tutti i cazzo di diritti sul brano che stai ascoltando, se c’è il rischio che tu lo copi sulla chiavetta la SIAE si riprende i diritti sul brano come se fosse un terzo brano acquistato.
Se poi ti compri la Wii per fare fitness in salotto, oltre al cost della Wii, a quello sui supporti digitali, ora ci paghi pure i diritti per i brani che potenzialmente ci potresti mettr sopra per farci step.
L’hai fatto, non l’hai fatto, non conta.
Tu alla Pausini i diritti li paghi comunque.”
- .: L’occasione fa l’uomo ladro e quindi in galera (via imod) (via emmanuelnegro) (via hardcorejudas)
Ti compri un brano della Pausini su ITunes e ci paghi i diritti.
Poi ci compri l’IPod sul quale sentirla e paghi i diritti sul supporto ma anche sul brano.
Ma già li avevi pagati quelli sul brano, dirai tu!
Bondi dice che non basta, la SIAE dice che ha ragione Bondi, che ovviamente dice che ha ragione l’Europa.
Così i diritti sul brano li paghi una volta quando lo compri e poi di nuovo quando compri l’IPod, sul quale paghi pure quelli sul supporto.
Finita qui?
No, se ti compri una chiavetta per portare all’università la tesi mentre sul tram ti ascolti sul tuo IPod il brano della Pausini per il quale hai pagato due volte gli stessi diritti, li paghi una terza, perché secondo l’Europa, la SIAE e naturalmente Bondi al quale il ragionamento è parso intelligente, potresti copiarlo pure sulla chiavetta e non conta che tu lo faccia o meno né che tu abbia pagato già tutti i cazzo di diritti sul brano che stai ascoltando, se c’è il rischio che tu lo copi sulla chiavetta la SIAE si riprende i diritti sul brano come se fosse un terzo brano acquistato.
Se poi ti compri la Wii per fare fitness in salotto, oltre al cost della Wii, a quello sui supporti digitali, ora ci paghi pure i diritti per i brani che potenzialmente ci potresti mettr sopra per farci step.
L’hai fatto, non l’hai fatto, non conta.
Tu alla Pausini i diritti li paghi comunque.”
- .: L’occasione fa l’uomo ladro e quindi in galera (via imod) (via emmanuelnegro) (via hardcorejudas)
Apr 272010
Apr 222010

