- Statue osé in mostra, scandalo al Castello - Milano (via xlthlx)
- Il Compagno Civati (via disma) (via emmanuelnegro) (via hardcorejudas)
Nel nuovo spot Skoda c’è una graziosa canzone rap. Magari i più attenti non ci avranno fatto caso, ma non è in inglese. No, neanche in francese, spagnolo, tedesco o norvegese.
Non è in italiano, ovviamente, altrimenti l’avrebbero capito subito tutti. E non è in napoletano, siciliano, pugliese o sardo (dialetti già molto noti nel rap mi pare).
È in milanese. Ma milanese milanese, non un generico lombardo, non un brianzolo, proprio milanese milanese.
“Ga el SUV”, lui ha il SUV, inteso proprio come macchinone costosto grosso, inquinante, arrogante e incivile a dispetto del denaro. In paragone con il “suv compatto” proposto nello spot.
“Ga el SUV”, non “Tel chi il SUV”, come molti trascrivono. Forse un po’ traviati dalla trasmissione televisiva “Tel chi el telun”, che però si pronuncia ovviamente in modo tutto diverso e significa “Ecco qui il tendone” (o il suv).
Ok che il dialetto milanese in rap potrà essere veloce, ma confondere Ga el con Tel chi il, ce ne vuole. E poi in milanese è abbastanza chiaro che “il” si dica “el”.
E meno male che io il dialetto milanese non lo parlo, e semmai dai nonni dovrei aver imparato il siciliano… Bah!
Ah, dimenticavo è una canzone di DJ Ice.
ps: segue il video completo ambientato a Barcellona.
Come preannuciato, e come pubblicizzato, cerco di scrivere un breve riassunto degli eventi di domenica.
Preambolo
Il Coordinamento Arcobaleno della associazioni a tematica LGBT di Milano e provincia era fermo da alcuni anni: ognuno per se svolgeva le proprie iniziative, ma non c’erano più iniziative comuni. Poi qualcosa si è mosso, subito dopo la fiaccolata spontanea. Il se, il come e il perché i due eventi siano collegati non è di mio grande interesse: ho apprezzato moltissimo la fiaccolata e moltissimo anche L’amore Spiazza, che poi ci siano letture politiche, personali, etc… non m’interessa. M’interessa primariamente che simili iniziative ci siano. Dal basso, dall’alto, organizzate dalle persone o dalle associazioni. M’interessa che siano persone in piazza, che si manifesti la propria presenza, il proprio pensiero. Democraticamente e civilmente. L’approfondimento sui retroscena è bene conoscerlo, ma non voglio imbantanarmici.
Organizzazione
Il Coordinamento ha quindi convocato diverse associazioni, vecchie e nuove, e da queste riunioni è nata l’idea di manifestazioni nella provincia. Milano, la metropoli, ha i soli pregi-difetti della metropoli: la spersonalizzazione della misura urbana rendono tutti più anonimi, anche i partecipanti alle manifestazioni, o i frequentatori di locali gay. Locali che in effetti in provincia sono piuttosto rari.
Si è quindi pensato di andare in provincia, confrontarsi con realtà più piccole, mostrarsi, parlare, confrontarsi nei paesi e nelle piazze di centri magari poco preparati sulla tematica LGBT. Non un Pride nel senso che è assente la “parata”, ma più una fiera dove poter dialogare tranquillamente. Dove poter mostrare che non si è in fondo tanto diversi anche nella diversità.
A me, piccolo residente del paesino di provincia meneghino ticinese è toccato correre sabato a comprare alcuni gazebo, poiché le associazione della cittadina (proloco, linguistiche, culturali, etc…) avevano tutte declinato la nostra richiesta di prestarci i loro, e noi ne avevamo reperiti solo un paio. E già che c’ero sono stato anche mandato alla Libreria più fornita del paese, che ci ha prestato un suo gazebo, un tavolo da campeggio, e dato un grosso scatolone di libri in conto vendità.
Domenica
Io ovviamente non ho fatto il viaggio in pullman da Milano: dovevo montare i gazebi in piazza.
Mi sono quindi alzato con calma, ad un orario consono alla domenica mattina. erano quindi quasi le 12. Ho bevuto il caffè, mangiato la pasta al sugo, mi sono lavato i denti, messo le lenti a contatto, indossato un abbigliamento normale quotidiano, ma con mille strati-cipolla di maglioni, e sono corso (a piedi) in piazza.
Lì ho organizzato il montaggio gazebi, che pare gli altri fossero tutti piuttosto ignoranti in proposito, ma subito spinti dal giovane vulgore le nuove leve di volontari (18-19 anni) hanno dimostrato di essere ottimi e capaci campeggiatori. La classe dirigente dell’associazione locale invece ha avuto qualche problema in più, ma alla fine hanno issato anche loro uno dei cinque gazebi. Siamo giusto riusciti a posizionarli nei 3 angoli della piazza, e i principali al centro, che è giunta la folla da Milano, alcuni in treno, la maggioranza col pullman. Ma da dove ero io, al banchetto libri, il potente mezzo non lo potevo vedere.
Abbiamo passato una piacevole giornata, fatto tante foto, regalato palloncini ai bambini, ballato al suono della banda jazz della cittadina, che si è gratuita offerta di farci da accompagnamento musicale. E la gente, e lo striscione con le impronte colorate delle mani, e la gente della cittadina in piazza nonostante il tempo poco clemente a vedere la piccola festa, e il libro vivente, esperimento di dialogo a due con persone del mondo lgbt (la madre lesbica, il lavoratore gay, il padre di figlio omosessuale, etc…)
Insomma una piccola piccola fiera di febbraio, con gente che si incontrava e confrontava serenamente. Una bella cosa.
E poi alle 18, quando oramai scendeva il buio di fretta a smontare tutto quanto, e correre al bar dell’associazione, dove c’era l’aperitivo nel quale abbiamo salutato gli ospiti e ricevuto le visite dell’amministrazione locale: sindaco, assessori, diversi consiglieri. Di tutti i colori politici. Forse per l’aperitivo gratis, o forse perché in una manifestazione con molti giornalisti invitati non potevano mancare.
È stata un bella giornata.
E i trampoli anti-pioggia mi hanno massacrato i quadricipiti, che mi hanno fatto male fino a ieri sera, ad ogni scalino o sedia.
Futuro
Sono previsti altri appuntamenti, probabilmente a scadenze mensili. Pare che si pensi a Bergamo per la prossima occasione (anche se è una città un po’ più grande). Magari ci sarà più gente. Spero vada sempre meglio.
Non solo le manifestazioni, ovviamente.
“In città si scaldano gli animi a poco più di 48 ore dalla manifestazione di domenica La Lega Nord…”
La Lega Nord contro il “Gay Pride” magentino
Franco Bertarelli: “Pieno rispetto nei confronti di chi ha tendenze sessuali ‘diverse e minoritarie’ ma diciamo NO a certe chiassate all’americana Magenta “Non abbiamo mai preso posizione contro chi ha tendenze sessuali “diverse e minoritarie”.Non riteniamo che gli omosessuali debbano essere discriminati e ci schieriamo contro ogni tentativo di emarginazione avanzato nei loro confronti. Potremmo anche arrivare a prendere posizione in favore di determinati diritti civili che oggi non vengono riconosciuti agli omosessuali e che due anni di Governo Prodi non sono stati in grado di garantire.Condanniamo però le chiassate all’americana del tipo del”Gay-Pride”: non riteniamo che ci sia alcun motivo di orgoglio nelle devianze sessuali che il buon gusto, l’educazione, la sensibilità e l’intelligenza vorrebbe fossero vissute con maggiore discrezione e senso del pudore. Queste manifestazioni sostanzialmente di cattivo gusto, anche se fatte in periodo di carnevalate, non giovano a nessuno. Ai promotori perché allontanano la gente “normale” dalla voglia di trovare una soluzione legislativa ai problemi irrisolti degli omosessuali e agli spettatori perché la vivono nella migliore delle ipotesi come una buffonata e nella peggiore come un’inutile provocazione. Sono inoltre pericolose nei confronti degli adolescenti “a rischio” e possono favorire devianze che non giovano certo alla felicità e alla serenità di un’esistenza che ha, comunque la si voglia guardare, qualcosa di distorto. Chi scrive queste righe non è cristiano, è un laico dichiarato, ma vive in un paese a larga maggioranza cattolica ed allo spirito cristiano ha in larga misura uniformato atti e pensieri. La religione cattolica condanna l’omosessualità. Non siamo ben lungi dall’arrivare a tanto, ma siamo convinti che una posizione più defilata e rispettosa del buon senso comune gioverebbe a tutti”. E’ questo il testo completo del comunicato stampa ufficiale a firma del Capogruppo della Lega Nord di Magenta Franco Bertarelli diffuso ai media della zona a poche ore dalla manifestazione “l’Amore spiazza” organizzata e promossa da una serie di associazioni che gravitano attorno all’universo gay e lesbo per dire stop all’omofobia. L’iniziativa di domenica pomeriggio, in Piazza Liberazione, insomma, comincia a scaldare gli animi anche all’interno del mondo politico locale. Mentre tra i cittadini cresce la curiosità per capire esattamente che cosa accadrà nel cuore di una città di provincia come Magenta, proprio nel pomeriggio della giornata dedicata tradizionalmente al riposo e soprattutto alla voglia di stare con le proprie famiglie. “Semplice iniziativa d’informazione e di denuncia sulla condizione discriminatoria con la quale talvolta gay, lesbiche e trans sono costretti a convivere all’interno della nostra società, oppure, si tratterà di una manifestazione volutamente provocatoria?”. Ancora un po’ di pazienza e poi si alzerà il sipario su di un’iniziativa che, comunque, sia è destinata a non passare inosservata e che ha già lasciato il segno.”
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La Lega Nord contro il “Gay Pride” magentino
Via CittàOggiWeb
“Un pullman arcobaleno sarà a Magenta il 14 febbraio 2010, come prima tappa di una maratona contro…”
- via L’amore spiazza
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Il Comune dice no agli alberi in centro
Ma guarda che caso, eh?
(via xlthlx)
Quindi? Ci metteranno altri vasettoni giganti a forma di automobile parcheggiata (che immagine poetica!) con dentro un geranio rinsecchito?


