May 172011
 


In bianco e nero

 

Questo è uno strano weekend.
Venerdì sera L. è venuto a casa mia e siamo stati assieme quasi tutta la notte. Fino alla 5. In realtà alle 4 io mi sono addormentato.
Abbiamo lavorato tutto il tempo. Design, grafica e fotoritocco.
Lavorare assieme a L. è bello. Bellissimo, profondo e facile e divertente. Ma stare tanto assieme, con una scadenza inprorogabile a poche ore e non potersi fermare nemmeno un attimo, fino allo sfinimento… Ecco, non è esattamente un classico weekend assieme alla persona amata. È qualcosa di un po’ diverso.
L. alle 5 è andato a casa, e si è messo a lavorare ad altri progetti. Io invece sono andato a dormire, alle 11.30 mi sono svegliato, e ho iniziato a preparare e caricare sull’apposito sito i risultati del lavoro notturno.
La connessione era lenta, e nonostante i file fossero leggeri ci ho messo diverse ore. Ho chiamato anche l’assistenza di Teletu, è mi pare notevolmente migliorata. Non che abbiano risolto il problema, ma non mi hanno asfisiato al telefono con pubblicità delle loro offerte, anzi la voce preregistrata mi ha portato rapidissimamente attraverso le diverse scelte al call center relativo al mio problema, lì la voce mi ha comunicato il tempo di attesa stimato (più di 4 minuti) che si è rilevato abbastanza preciso. Mentre aspettavo non una musica inutile, ne un messaggio promozionale o di scuse eterne, ma alcune informazioni generiche relative ad alcune problematiche comuni relative proprio a quel settore, così seguendo le indicazioni del messaggio ciclico ho già correttamente impostato alcuni nuovi parametri dell’adsl senza interrompere la mia “precedenza acquisita”. L’operatrice ha verificato tutto e non riscontrando problemi mi ha inviato una mail con alcune possibili soluzioni, e un sms a cui nel caso non bastassero eventualmente rispondere per essere contattati da tecnici specifici. Le indicazioni erano simili a quelle già indicate sul sito, ma c’era qualcosa in più, qualche dato in più. Non si è risolto granché, ma dopo aver controllato tutti i parametri, non sono tanto sicuro che il problema sia della mia connessione, o di quella del sito dove stavo caricando i dati.
Fatto sta che finisco di caricare i dati verso le 16.30, al che esco con Mam che voleva fare degli acquisti importanti. Andiamo al centro commerciale e dopo alcuni tentativi Mam trova gli stivali definitivi. Tutta raggiante decide di prendersi anche delle scarpe basse. Mentre lei attende alla cassa io giro il negozio: l’hanno rinnovato completamente dall’ultima volta. Quando torno alla cassa Mam mi ordina di prendere delle scarpe anche io, perché c’è uno sconto del 50% sul terzo paio.
Rifacciamo quindi il giro del negozio, ne provo circa metà. E alla fine compro loro:

Un paio di Asics Whizzer black-white-silver. Il mio primo paio, qualcuno mi ha contaggiato alla fine.
Dopo il centro commerciale siamo andati in uno spaccio industriale non lontano da qui a vedere per i nuovi lampadari della sala. E dopo una lunga passeggiata dentro all’esposizione scegliamo un paio di modelli, non troppo costosi, uno medio, e alcuni esagerati per i quali non chiediamo nemmeno ai commessi. Chiaramente quelli poco costosi, in ultrasaldo lo erano perché ultimi pezzi, e a noi serviva la coppia. Quindi cediamo e chiediamo del modello a costo medio. E in effetti hanno gli ultimi due. E ci fanno pure uno sconto ulteriore al prezzo di ribasso. Perché siamo carini simpatici, squattrinati e dignitosi. Noi non chiediamo nulla, è la titolare che da sola continua ad abbassare il prezzo. Anche quando noi abbiamo già detto che li prendiamo. La adoro!
Ah, dimenticavo, sono due simpatici UFO a forma di Smarties di Ideal Lux di vetro bianco.
Ora dovrò solo capire come montarli.

Ah, e chiaramente, avendo fatto la nottata stasera, non ci vedremo questa sera. Ecco questo forse è il più grosso difetto del lavorare assieme: ruba tempo allo stare assieme sul divano a guardare un film.

Aug 262010
 

Risveglio tormentato: due incubi a distanza di mezz’ora uno dall’altro mi hanno svegliato prima delle 7.00 e alla fine non ho più dormito.

Ero stranamente in giardino, di sera ma non ancora troppo tardi. Stava succedendo qualcosa in centro, ma non solo nella mia cittadina, ma dappertutto. Non so cosa l’avesse provocato, so che la situazione non mi piaceva. C’era una specie di Notte di San Bartolomeo, non mi era chiaro se solo per gli olandesi, o per gli stranieri in generale. So che pensavo che questo paese stesse malissimo, e che me ne sarei dovuto andare all’estero. E ne frattempo stavo seduto in giardino su una panchina. Mentre i rumori per le strade si facevano sempre più vicini. Forse stavo aspettando qualcuno, non lo so. Ho deciso di correre su in casa solo quando oramai la folla inferocita passava già davanti alla mia casa. Ma per fortuna il giardino era al buio, e così silenziosamente ma rapidamente corro al portone lo apro e mi chiudo dentro, e ringrazio il cielo sia quello nuovo blindato. Salgo senza accendere la luce, e finalmente arrivo a casa mia, entro e chiudo la pesante porta blindata alle mie spalle. Un giro, un altro e un botto contro la porta la fa sussultare. Qualcuno sta cercando di entrare, molte persone, probabilmente erano per le scale mentre c’ero anch’io ma non le avevo sentite. Sanno che io sono qui. E devo barricare le finestre. E non so se la porta reggerà.
Non so come farò ad arrivare al mattino, ma ce la devo fare, forse poi sarò salvo.

Mi sveglio, e penso subito a tutti le persone che conosco: la mia famiglia? dov’è la mia famiglia? nel sogno ero in casa da solo, saranno al sicuro? Spero siano andati da amici, penso a chi potrebbe nascondere mia madre. Penso ai nipotini. Poi realizzo che era solo un sogno. Che mam è due stanze più in là. Che stanno tutti bene. A fatica ma mi riaddormento.

Rientro a casa. Mam è in cucina con sua sorella. Vado in camera mia e subito dopo in bagno. Nel mio bagno. Probabilmente sono stato via qualche giorno, perché trovo qualche sostanziale differenza. Nel mio bagnetto di due metri per due, sono stati fatti dei lavori a mia insaputa. Nella doccia è stato installato una specie di lavabo da bucato a bacinella, da poter metter e togliere all’occorenza. Un altro lavabo da bucato è stato messo sotto la finestra. Un bidet accanto al bidet esistente e ancora accanto
un lavapiedi praticamente in mezzo alla porta. Un nuovo wc di fronte al wc attuale, sostituendo il lavandino col piano con uno a colonna. E orribili piastrelle arancioni ovunque.
Torno in cucina a chiedere a mia madre cosa è successo, e le finge di non saperne niente. Dopo un po’ ammette di aver voluto mettere un lavatoio per lavare i panni a mano. Le chiedo quindi perché lo scempio di tutto il bagno, con tutti i sanitari doppi, e mi rispondere che l’idraulico l’aveva convinta fosse meglio così. Torno in bagno urlando le peggio cose, maledicendo l’idraulico, e pensando di chiamare tutta la famiglia e un buono psichiatra per valutare se mia madre ci stia ancora con la testa.

Le urla delle mie imprecazioni mi svegliano di nuovo.
Il cuore mi batte all’impazzata, e decido che non è il caso di girarsi ulteriormente nel letto cercando di riaddormentarsi.

Cena

 Tagged with: , , , ,
Jul 072010
 

Ho scritto poco, molto poco, negli ultimi mesi, era così che mi andava di fare.
Una fase forse, ora le cose sono un po’ cambiate, ovvero non è cambiato nulla, solo la voglia di mettere per iscritto un po’ di azioni e pensieri. Fintanto che ne avrò voglia.

Fa caldo, ho appena cenato: pizza e birra. calda, ora è in freezer sperando di non dimenticarla. La pizza veniva da un pacchetto di pizze surgelate, 4€ per tre margherite, al nuovo discount sotto stazione Centrale, e a momenti perdevo il treno. Però ora ho di nuovo il frigo pieno (soprattutto di birre recuperate in cantina), dopo il saccheggio di mam ieri sera, quando è partita per il campeggio. E così sono a casa da solo anche quest’estate. Finalmente. E purtroppo.
In queste ultime settimane, dalla fine della scuola, abbiamo ospitato metà del nipotame, F. e B., ventiquattro ore su ventiquattro, così A. si risparmia circa 60km al giorno di autostrada, in più da settembre si trasferiranno anche loro nella cittadina di provincia ticino meneghina, dal loro paesotto ticino piemontese: tornano ad essere lombardi. Sono preoccupato per loro. Ma intanto la casa nuova è un cantiere, e stare qui permette ad A. di passare ogni giorno a sistemare qualcosa. Ma dato il grande caldo, si spostano tutti al lago, e A. dovrà risobbarcarsi di chilometri.

Io invece continuo a lavorare: l’amico ingegnere la mattina, il capo architetto-designer il pomeriggio, il capo-fotografo-imprenditore talvolta. E gli esami di stato, sto aspettando il risultato degli scritti.
E da ieri sera, anche casalingo, perché se quando mam torna (e farà visite a sorpresa) non sarà tutto perfetto, sarà un macello. Quindi stamane bucato, stasera spesa prima del rientro, e raccolta differenziata appena a casa, un po’ di riordino generale in giro.

Ora dovrei stendere, ma quasi quasi tiro fuori la birra dal freezer e mi metto a dormire sul divano…

Tax & more

 Tagged with: , ,
Jun 302010
 

Ieri mi sono arrivate le comunicazioni dalla mia commercialista sulle tasse che devo pagare quest’anno. In effetti non sono tantissime, avendo pagato esageratamente l’anno scorso per coprire tutte le tasse del decennio. In compenso l’anno scorso non avevo pagato una voce “contributi” secondo una legge dell’anno (non me lo ricordo, ma non è importante). Quindi quest’anno pagherò più dell’anno passato. In compenso questo se tutto fila liscio avrei degli introiti fissi e non volatili come il secondo semestre 2009. Sperem!
In questi giorni poi mam mi ha chiesto di aiutare il bilancio famigliare, provedendo io a pagare una rata delle spese condominiali, praticamente il mio guadagno lordo di un mese. Ok, è giusto, non dò in casa un fisso mensile, ma qualcosa per coprire le spese grosse…
Ecco, ma ora faccio i conti, e noto che quei soldi sul conto corrente, nei prossimi mesi, fino a dicembre saranno molto risicati: devo risparmiare a più non posso.

Ecco, nel frattempo sempre mam, in attesa del versamento della pensione, mi ha chiesto dei soldi per la spesa. Ok, avevo dei contanti nel portafoglio… Ecco, avevo. Perché mam me li ha chiesti tutte le mattine i soldi per la spesa. Un giorno 50, uno 20, uno 10, etc… Ecco, nel giro di quattro giorni le ho dato circa 100€ per la spesa. In più devo pagare la megarata di condominio con i soldi guadagnati a maggio, e la mega rata delle tasse con i soldi guadagnati a giugno. Sempre mam, mi ricorda di non spendere nulla, di mettere da parte tutto, che tanto i soldi non mi servono perché la spesa la fa lei. Ma esattamente, se lo stipendio di maggio è già speso, e quello di giugno resta congelato fino al 16 quando verrà speso in una botta sola, io che soldi dovrei mettere da parte? E soprattutto cosa significa “che tanto ci pensa lei” se per la spesa mi chiede soldi ogni mattina? Quali soldi? Quelli della rapina in banca che evidenemente devo organizzare al più presto?

Fatture

 Tagged with: , ,
May 052010
 

Ultimamente il lavoro ha ripreso un po’ a ingranare: sono quasi tutte le mattine con un mio amico ingegnere, i pomeriggi sono a Milano dall’architetto, dove seguo alcune vecchie pratiche, e dei lavori di grafica per una azienda esterna, e ancora un lavoro che mi gestisco tutto da solo, per il quale sono stato consigliato dall’architetto stesso. Tutti lavori per i quali fatturo direttamente la mia parte al cliente, e non più a intermediari.
I pagamenti sono al momento abbastanza precisi e regolari. Probabilmente non generosi, ma almeno ho qualche lavoro da seguire, e vengo pagato per farlo.
Però l’architetto ha l’ultima fattura che gli avevo intestato nel 2009 ancora scoperta (dice che neanche lui è stato pagato per quei lavori), e per via dei mancati pagamenti di quel periodo, avevo smesso di andare a lavorare da lui. Ora ci sono tornato, perché ci sono nuovi lavori e nuovi metodi di pagamento.
Eppure questi soldi me li deve ancora, e se appena cito l’architetto per un qualsiasi motivo Mam salta subito su a dire “Ti deve ancora i soldi della fattura x!” o cose del genere.
Nonostante lei non sia informata nel dettaglio degli accordi, nonostante a me danno visibilmente fastidio i suoi commenti frecciata su quell’argomento.
Sinceramente, più che continuare a chiedere i soldi che mi sono dovuti, e più che continuare a lavorare se vengo pagato, non capisco cosa vuole io faccia? Ho cercato altri lavori, e non ne ho trovati, e questo ora ha reingranato, e mi semprerebbe stupido interrompere le redittizie collaborazioni di oggi “in attesa” di un singolo pagamento sul quale purtroppo non ho certezze.

Fatto sta che stasera all’ennessima frecciata di mam, mentre la cena era quasi pronta, mi sono risentito, ho risposto male, abbiamo litigato, e alla fine ho cenato da solo in camera mia, una cena veloce, che mi sono preparato mentre litigavamo, diversa da quella che stava preparando lei.

Ora lei è ovviamente offesa e arrabbiata, ma lo sono anche io.
Non è colpa mia se non guadagno “sogni a palate”, e non è colpa mia se l’architetto non mi ha pagato una fattura, e stranamente non mi fa piacere sentirmelo rinfacciare.

E mi sembra anche stupido litigare con lei per queste cose, ma proprio non capisco perché lei debba rinfacciarmi un mancato pagamento, che io ancora richiedo.

Odore

 Tagged with: ,
Mar 172010
 

Byb: “Ciao, sono a casa. Ma cosa cucinato? C’è un odore dapperttutto… Aglio?”

Attimo di silenziosa riflessione.

Mam: “Perché? Si sente odore? E di cosa? Non dirmi che si sente odore di aglio.”

Byb: “…”

Padova!

 Tagged with: , , , , ,
Feb 192010
 

Stiamo partendo, arriviamo!

A nuoto…

Monomaniaci

 Tagged with: , ,
Jan 032010
 

Ho sicuramente già scritto in passato della cara Nonna L., la mam di Mam, e di quanto sia sempre stata una donna impossibile. Quanto crescere con una simile madre abbia segnato Mam e famiglia.

La Nonna da alcuni anni è in una casa di riposo, e nessuno dei nipoti la va a trovare regolarmente. Nessuno ci tiene a farsi rovinare la giornata da lei. Men che meno nessuno dei nipoti la va a trovare all’avvicinarsi delle feste (lei organizza con mesi di anticipo apposite scenate per gli sventurati, in modo da rovinare loro Natale, etc…); sebbene per noi non sarebbe impossibile organizzarci per portarla a casa a festeggiare tutti assieme, e nonostante tutto abbiamo anche pensato di farlo. Chiaramente Nonna si è sempre rifiutata di venire perché non le era arrivato un invito scritto stile partecipazione di nozze, così si rimane alla casa di riposo anche nei giorni delle feste, con noi altri tutti insieme a festeggiare a pochi chilometri di distanza.

Nonna è intrattabile, bugiarda anche di fronte all’evidenza (2 settimane fa con un bagnoschiuma ricevuto in regalo a natale ancora in mano ha negato che la carta per terra fosse sua, la carta del bagnoschiuma stesso con logo ben in vista. Però in effetti lei non ci vede quasi più, quindi forse non se s’era accorta l’avrebbero sgamata immediatamente.), falsa, approfitatrice e cospiratrice. Fin dalla più giovane età. E anche incredibilmente ignorante e capace di farsi fregare in un attimo con un paio di moine. Col tempo è diventata perfino peggio, e perfino incapace di saper valutare perfino quando una situazione sia a lei favorevole oppure sfavorevole, con la capacità di gettarsi a capofitto nelle ultime, e di scansare con sorprendente abilità le altre.

Nonna ha circa 95 anni, odia praticamente il mondo intero, ma appunto lo fa fin da quando era giovane e bella, ma secondo lei non abbastanza ricca. Ovviamente non ha mai fatto nulla per diventarlo, poiché la sua bellezza era di per se motivo più che sufficente per meritare il meglio da tutti. Chiaramente in questo ha peccato d’ingenuità. E di superbia.

Chiaramente con lo sfiorire della sua bellezza, l’arrivo dell’osteoporosi che le ha curvato la schiena donandole una gobba inverosimile, la povera Nonna non può essere migliorata nel carattere.

Mam non la sopporta. Almeno dal 1994 o giù di lì. Le continue menzogne, l’abitutidine a darle della stupida incapace (e Mam ha dimostrato con la sua vita di essere decine di volte più furba, intelligente, colta e capace di lei) e il fatto di aver sempre complotato per metterle il mondo contro, salvo poi arrivare a fare da pacificatrice, fanno sì che Mam detesti sua madre. Tanto alcuni analisti le hanno consigliato di non andarla a trovare mai, se non quelle due o tre volte l’anno. Nonostante questo Mam e sua sorella vanno da Nonna due volte a settimana.

Il fatto è che ultimamente Mam qualsiasi discorso faccia lo riporta ad esperienze con Nonna, tutti, sempre. Le telefonate di Natale a tutte le amiche e parenti, sono stati estenuanti, per me che se ero sfortunato ero alcune stanza più in là con la porta chiusa. Era un continuo riraccontare vecchie e nuove storie, un continuo.

E ogni argomento con Mam diventa impossibile. Solo oggi mi avrà parlato di Nonna un paio di volte a colazione, tre o quattro nel pomeriggio, etc… A volte facendo associazioni mentali inesistenti con i nostri discorsi, o con le notizie della tv. E si rende perfettamente conto che il collegamento non esiste, solo che le è comunque venuto in mente un particolare anedotto. Anedotto che conosciamo entrambi benissimo, avendomi mia madre sempre raccontato tutto, fin dalla fine degli anni ’80. E avendomi successivamente aggiornato su tutte le precendenti stronzate di Nonna degli anni passati. Ed essendo tutte storie sentite e risentite, vecchie e brutte, io veramente non le voglio sentire più.

Anche e soprattutto perché a Mam non aiuta assolutamente per nulla riraccontarle, semplicemente si amareggia ancor più nel ricordo dei dispiacere vecchi, e poi lei sta sempre peggio. Oramai è una malattia, non le riesce praticamente mai di parlare di altro, per più di un tot di tempo. E più ne parla, più si innervosisce, e più ricorda altre storie, e più poi quando la Nonna ne fa una nuova delle sue (inezie rispetto alle cose di un tempo) lei scoppia e sta male per giorni.Con anche gravi conseguenze per il suo fisico e il suo cuore.

Non si può nemmeno parlarle di politica, di alta finanza, di crisi mediorientale, di arte o di moda, di storia, di musica, di letteratura, di religione, o di qualsiasi cosa, perché Mam troverà un collegamento con una qualche vicenda di Nonna, o se non lo troverà comincierà a raccontarne una caso interrompendo ogni altro discorso.

Dato che…

 Tagged with: , ,
Dec 312009
 

Devo cercare di capire: se sto per uscire, e sono di corsa, in ritardo, devo andare a prendere qualcuno a New York per poi andare a Mosca, e devo fare tutti in 5 minuti, dato che intanto sto uscendo mi fermano sulla porta dicendo “dato che esci, potresti passare lì, lì, lì e lì a prendere questo e quello?” “NO” “Ok, allora prima vai lì, e chiedi questo, poi lì e chiedi l’altro e poi lì e supplichi l’altra cosa.” “No, non ho tempo.” “Ok ho capito. Se vuoi li chiamo così te li preparano già.” “No” Sbam! la porta che sbatte e io che esco in ritardissimo.

Oggi, siamo arrivati a un passo successivo “Dato che oggi non esci, non è che già che ci sei passi dal macellaio che è di strada.” O.o

Aaaaaaaaaargh!!!!

© 2010 bybblog Suffusion theme by Sayontan Sinha