Stiamo partendo, arriviamo!

A nuoto…

Ho sicuramente già scritto in passato della cara Nonna L., la mam di Mam, e di quanto sia sempre stata una donna impossibile. Quanto crescere con una simile madre abbia segnato Mam e famiglia.

La Nonna da alcuni anni è in una casa di riposo, e nessuno dei nipoti la va a trovare regolarmente. Nessuno ci tiene a farsi rovinare la giornata da lei. Men che meno nessuno dei nipoti la va a trovare all’avvicinarsi delle feste (lei organizza con mesi di anticipo apposite scenate per gli sventurati, in modo da rovinare loro Natale, etc…); sebbene per noi non sarebbe impossibile organizzarci per portarla a casa a festeggiare tutti assieme, e nonostante tutto abbiamo anche pensato di farlo. Chiaramente Nonna si è sempre rifiutata di venire perché non le era arrivato un invito scritto stile partecipazione di nozze, così si rimane alla casa di riposo anche nei giorni delle feste, con noi altri tutti insieme a festeggiare a pochi chilometri di distanza.

Nonna è intrattabile, bugiarda anche di fronte all’evidenza (2 settimane fa con un bagnoschiuma ricevuto in regalo a natale ancora in mano ha negato che la carta per terra fosse sua, la carta del bagnoschiuma stesso con logo ben in vista. Però in effetti lei non ci vede quasi più, quindi forse non se s’era accorta l’avrebbero sgamata immediatamente.), falsa, approfitatrice e cospiratrice. Fin dalla più giovane età. E anche incredibilmente ignorante e capace di farsi fregare in un attimo con un paio di moine. Col tempo è diventata perfino peggio, e perfino incapace di saper valutare perfino quando una situazione sia a lei favorevole oppure sfavorevole, con la capacità di gettarsi a capofitto nelle ultime, e di scansare con sorprendente abilità le altre.

Nonna ha circa 95 anni, odia praticamente il mondo intero, ma appunto lo fa fin da quando era giovane e bella, ma secondo lei non abbastanza ricca. Ovviamente non ha mai fatto nulla per diventarlo, poiché la sua bellezza era di per se motivo più che sufficente per meritare il meglio da tutti. Chiaramente in questo ha peccato d’ingenuità. E di superbia.

Chiaramente con lo sfiorire della sua bellezza, l’arrivo dell’osteoporosi che le ha curvato la schiena donandole una gobba inverosimile, la povera Nonna non può essere migliorata nel carattere.

Mam non la sopporta. Almeno dal 1994 o giù di lì. Le continue menzogne, l’abitutidine a darle della stupida incapace (e Mam ha dimostrato con la sua vita di essere decine di volte più furba, intelligente, colta e capace di lei) e il fatto di aver sempre complotato per metterle il mondo contro, salvo poi arrivare a fare da pacificatrice, fanno sì che Mam detesti sua madre. Tanto alcuni analisti le hanno consigliato di non andarla a trovare mai, se non quelle due o tre volte l’anno. Nonostante questo Mam e sua sorella vanno da Nonna due volte a settimana.

Il fatto è che ultimamente Mam qualsiasi discorso faccia lo riporta ad esperienze con Nonna, tutti, sempre. Le telefonate di Natale a tutte le amiche e parenti, sono stati estenuanti, per me che se ero sfortunato ero alcune stanza più in là con la porta chiusa. Era un continuo riraccontare vecchie e nuove storie, un continuo.

E ogni argomento con Mam diventa impossibile. Solo oggi mi avrà parlato di Nonna un paio di volte a colazione, tre o quattro nel pomeriggio, etc… A volte facendo associazioni mentali inesistenti con i nostri discorsi, o con le notizie della tv. E si rende perfettamente conto che il collegamento non esiste, solo che le è comunque venuto in mente un particolare anedotto. Anedotto che conosciamo entrambi benissimo, avendomi mia madre sempre raccontato tutto, fin dalla fine degli anni ‘80. E avendomi successivamente aggiornato su tutte le precendenti stronzate di Nonna degli anni passati. Ed essendo tutte storie sentite e risentite, vecchie e brutte, io veramente non le voglio sentire più.

Anche e soprattutto perché a Mam non aiuta assolutamente per nulla riraccontarle, semplicemente si amareggia ancor più nel ricordo dei dispiacere vecchi, e poi lei sta sempre peggio. Oramai è una malattia, non le riesce praticamente mai di parlare di altro, per più di un tot di tempo. E più ne parla, più si innervosisce, e più ricorda altre storie, e più poi quando la Nonna ne fa una nuova delle sue (inezie rispetto alle cose di un tempo) lei scoppia e sta male per giorni.Con anche gravi conseguenze per il suo fisico e il suo cuore.

Non si può nemmeno parlarle di politica, di alta finanza, di crisi mediorientale, di arte o di moda, di storia, di musica, di letteratura, di religione, o di qualsiasi cosa, perché Mam troverà un collegamento con una qualche vicenda di Nonna, o se non lo troverà comincierà a raccontarne una caso interrompendo ogni altro discorso.

Devo cercare di capire: se sto per uscire, e sono di corsa, in ritardo, devo andare a prendere qualcuno a New York per poi andare a Mosca, e devo fare tutti in 5 minuti, dato che intanto sto uscendo mi fermano sulla porta dicendo “dato che esci, potresti passare lì, lì, lì e lì a prendere questo e quello?” “NO” “Ok, allora prima vai lì, e chiedi questo, poi lì e chiedi l’altro e poi lì e supplichi l’altra cosa.” “No, non ho tempo.” “Ok ho capito. Se vuoi li chiamo così te li preparano già.” “No” Sbam! la porta che sbatte e io che esco in ritardissimo.

Oggi, siamo arrivati a un passo successivo “Dato che oggi non esci, non è che già che ci sei passi dal macellaio che è di strada.” O.o

Aaaaaaaaaargh!!!!

Nelle ultime settimane non ho esagerato nello shopping, ma qualcosina in effetti l’ho comprato…

Da principio ho comprato alcuni regali di Natale, ben 3. E tutti per la stessa persona. Uno su richiesta, uno che desidera, ma non lo sa. E uno che non si aspetta, ma desidera.

Eppoi… no, niente altri regali, Mam si è preoccupata di mettere la mia firma falsificata su ogni pacchetto che ha fatto, e mi ha detto di non prendere niente a nessuno. Sono piccole gioie. Rimarebbe fuori Mam, ma le sorelle hanno organizzato una spesa collettiva, e le singole quote sono economiche.

Mancano giusto un paio di pensieri per qualche amico, nulla più.

In compenso stamane una delle sorelle mi ha portato a comprare il suo regalo per me: un paio di jeans in un negozio poco distante da casa di Lo. Un grosso negozio dove lui non è mai entrato. E dove quando gli ho detto i prezzi della merce non metterà mai piede. Ma è uno dei negozi preferiti della sorella, e solo lì mi avrebbe preso un regalo.

Siamo andati, e mentre lei perdeva tempo a chiaccherare con tutte le amiche, conoscenti e parenti incontrate, io esaminavo tutti i capi presenti, e sceglievo solo il meglio. Scartate le camicie a 4.90 € per via della stopposita del tessuto (cotone?) e molti dei maglioni in acrilico 100% alla fine avevo selezionato 3 jeans: un cinque tasche taglio classico, ma un po’ di scolorito; un cinque tasche+una a vita bassina e leggermente aderente; un multitasche, con occhielli e orpelli vari, ma non esagerato. Alla fine quest’ultimo è stato scartato: non potevo prenderne così tanti. Ho anche aggiunto un cardigan (acrilico!) da indossare solo sopra le camicie (acrilico!).

Quindi in totale la sorella mi ha regalato il primo jeans e la maglia (9.90 + 6.90) mentre io ho folleggiato comprando l’altro jeans a 19.90 uno dei capi più cari del negozio. (Più cari di quello ho visto solo alcuni completi giacca pantalone, abbastanza carini, in velluto a costine per 39.90)

Lo so, avrei dovuto risparmiare e inviare tutti i miei soldi alla PotoBank più vicina, ma oramai indosso sempre gli stessi due jeans, dovevo avere un cambio. E dato che per lavoro sto cercando di mascherarmi seriamente, mi servivano dei pantaloni seri, da mettere con camicia e maglioncino serio serio. Ma mica sono un ingegnere, un jeans un po’ slavato è d’obbligo per non ingessare troppo, credo.

Ah, avevano delle giacche meravigliose nero con un gessatino carino carino, a soli 29.90, ma non c’era la mia taglia… uff!

Quasi dimenticavo! Domenica ho comprato la custodia in silicone per il Nintendo DSi, e finalmente l’aggiornamento di sistema operativo per Macco. Le installazioni, gli aggiornamenti, e poi gli aggiornamenti di altri programmi, mi hanno fatto un po’ impazzire, ma ora è tanto carino con le nuove impostazioni di Snow Leopard…

Quello aveva più vent’anni più di te, certo che è morto.

La gente muore a suo tempo, sei tu che sei in ritardo.
My mam @ her mother.

Sabato c’è stato un matrimonio.
Un amica e un amico che dopo anni (15?) d’amicizia hanno scoperto di essere “compatibili” anche come coppia e ora si sono sposati.
Lei la conosco da che sono nato, essendo da sempre una frequentatrice del campeggio dove da sempre andiamo in vacanza tutta la famiglia. Idem la sua, così in effetti noi e loro ci si conosce tutti da oltre 30anni.
Lui viene in campeggio da meno (circa 15 anni, ecco) ma comunque non da poco.
Sarebbe naturalissimo e normalissimo andare al loro matrimonio (abitano a meno di 20km da casa mia), e sarebbe stato normalissimo ci fosse anche altri della mia famiglia, in particolar modo mia sorella A. che con loro aveva un rapporto probabilmente più stretto di quanto non lo avessi io.
Ma A. ha avuto lo scorso inverno una dolorosa lite con alcune amiche del campeggio, tra cui la sposa. Alcune di queste amiche (ma non mi risulta la sposa) hanno anche usato termini ed espressioni che definire “non carine” sarebbe riduttivo. E se state pensando ad insulti o epiteti vari, siete ancora piuttosto lontani: sono volate maledizioni e ignominie varie. E ho motivo di credere quasi tutte rivolte a mia sorella.
Per questo A. ha interrotto i rapporti con le “amiche” coinvolte, sposa compresa. La quale, non l’ha invitata al matrimonio. Commentendo a mio parere un ulteriore torto ad A., nonostante il litigio si conoscono da una vita. Ma a mia sorella questo non importa, lei comunque non ci sarebbe andata.
Io non ho saputo che fare, ho ricevuto l’invito a maggio, e ho deciso solo un paio di settimane fa.
Ho per diversi mesi pensato a cosa fare; quanto il comportamento della sposa verso mia sorella fosse da censurare (perché credo lo sia); quanto la mia mancanza avrebbe significato per entrambi gli sposi, e quanto avrebbe significato per gli altri ospiti; quanto le “amiche” avrebbe detto della mia eventuale presenza, e quanto di un’eventuale assenza. Soppesando tutto, alla fine ho deciso comunque mi fossi comportato, ne avrebbe parlato male, malissimo. E che almeno essendo presente, sarei da una parte stato di disturbo alle male lingue, dall’altra avrei potuto manifestare la mia non estranietà a quella parte della compagnia, che non ha partecipato al tiro al piccione contro mia sorella. Alcuni dei quali non vedevo in effetti da mesi.

Sono quindi andato al matrimonio, i posti erano prestabiliti, e nessuna delle “amiche” era lì con me. Con loro ho scambiato solo poche parole fuori dal municipio: “Cara, ma questo vestito ti sta che è un incanto! è il più bel abito da sera che abbia mai visto. Peccato che sia ancora mattino.” (si, gliel’ho detto in faccia sorridendo)
Anche al ristorante, essendo a tavolate ben distanti, ho potuto ben poco parlare con loro, ne sono andato a cercarle nelle pause tra una portata e l’altra. Le avrò incrociate giusto un paio di volte, e solo perché erano con altre persone più interessanti.
Saluti di rito e via.

Mia sorella era stata informata della mia partecipazione, chiaramente in anticipo in forma riservata da mia madre, ma poi anche direttamente da me. E A. mi aveva detto che non era un problema.

Ora pare che lo sia diventato. Ha chiamato due volte per cercare mia Mam oggi, ma rispondendo io che Mam non c’era, chiudeva la conversazione con “Ok, scusa ma devo proprio andare.”
Mam e l’altra sorella poi mi hanno confermato che A. è arrabbiata con me.
Pare che lei creda io abbia fatto comunella con le “amiche” e che quindi lei sia un po’ più sola.
Addiritura pare ci siano mie fantastiche foto di tutta la comitiva, e foto di me con le “amiche”. Credo si compaia assieme per caso nella vastità del ristorante, o addirittura in un’unica foto di gruppo, con oltre 30 persone attorno agli sposi.

L. l’altra sorella, mi ha telefonato per dirmi che tocca a me far capire ad A. che per me nulla è cambiato. Ma che A. non mi parlerà, perché è arrabbiata. E più non mi parla, più sarà arrabbiata.

Come fare?

“Non accettate caramelle dagli sconosciuti.”

Mam mentre salutava me* e Lo’ in partenza verso il raduno festoso.

Ok, il tono materna non era lo stesso, quindi non può esserlo il tono del post, ma io ho una mam che chiede via sms di “essere edotta”, non è mica del tutto normale neanche così.

*29anni.

Rientrato a casa stasera [inutile dilungarsi su dove fossi, però buone le bruschette.] ho trovato Mam che stava per dormire, dal rientro del camping, un paio di nerporuti nipotini formato XXL nel lettone con lei, tenacemente addormentati, e un regalo dalla sorellina (che invece stava già tornando a casa sua) per me: un casco da bicicletta, per le future avventure su e giù per il mondo.
Esattamente del modello in foto, la taglia più grande presente nel mega centro commerciale sportivo, ovviamente di una più piccola dell’ottimale per il testone, ma tutto sommato mi sta.
Angolo marchetta inutile e gratuita:

Mix grigio
Casco Polivalente BTWin
cod : 8051820
Ideato per l’uso della bici in città e in campagna.

Mam di là al telefono, parla del più e del meno con una vecchia, cara amica.
Parlano dei figli, le mie sorelle, me, i nipotini, i figli dell’amica, i matrimoni, i nipotini, le case.
Finita la conversazione, Mam mi raggiunge in salotto, sono alla scrivania che sto lavorando.

Stavo parlando con A., quando le ho chiesto se S. (il maggiore e unico figlio non sposato) si decideva a sposarsi, lei mi ha risposto “Non credo.” e poi ha aggiunto “Sta bene e ha un compagno.”

Non so se Mam gli ha già detto di me, ma forse ora sa di poterne parlare tranquillamente ad una amica. Cosa che forse per lei per ora è piuttosto dura.


Ok, mi sono svegliato tardi.
Ma ieri sera la riunione delle Rose di Gertrude è finita tardissimo: programma per gli eventi, le cose da fare, i convegni, manifestazioni, e il gossip “politico” (locale, di quello nazionale siamo stufi), etc…
Insomma, ho finito tardi.
Stamane (poco fa) mi alzo, e dovrei stirare le due camicie per la cerimonia nuziale nel pomeriggio, e scopro che nonostante le minaccie, mam ieri sera, approfittando della mia assenza le ha stirate.
Le ho trovate poco fa belle e perfette appese alla credenza in sala, assieme a due suoi vestiti per stirare i quali avrebbe tirato fuori asse e ferro. Solo che temo i due vestiti non avessero bisogno di essere stirati. Sempre che non li abbia presi direttamente fuori dal suo armadio, per occultare che si è messa a stirare appositamente per noi.
Ne sarebbe capace.
Vabbè, una cosa in meno da fare.

Grazie Mam.