Finalmente riusciamo ad andare a vedere l’agognato Avatar in 3d: slegati entrambi da tutti gli altri impegni, oggi era il giorno ideale. Ma lo spettacolo serale era pieno, quello tardo pomeriggio posti brutti, quasi deserto il 14.30!
Andiamo al multisala prima, facciamo i biglietti, scegliamo dei posti (se possibile la prossima volta un paio di file più avanti e la mia vista perifica non sarà così fuori fuoco), pranziamo in uno dei locali del centro commerciale, entriamo in sala per tempo. Che si riempi, quasi, rapidamente. E dietro di noi compaiono nonno e bimba.
È chiaro che i genitori mai l’avrebbero portata al cinema, e mai a vedere Avatar, dato che la bimba è troppo piccola, non capisce nulla di quello che succede, fa continuamente domande, deve fare pipì in continuazione. Tra le domande un posto d’onore alla “ma perché non cammina” “è paralizzato” “perché?” “forse un incidente” “ah, quelle non sono le sue gambe?”. Seguenza di dialoghi che nell’arco del film si è ripetutata… 4? 5 volte? La bambina è guasta, ha solo la RAM, l’HardDisk è stato mandato in riparazione, ma come vedete funziona alla perfezione anche senza. Per 10 minuti netti.
Il nonno invece ha questa vocina da baritono, l’ultima volta che è stato al cinema c’erano probabilmente intervalli ogni 15 minuti per cambiare le pellicole, e lui ne approffitava per fumare, perché come urla a tutta la sala prima dell’inizio del film, se non fuma almeno 4 volte in due ore, farà una strage di noi tutti.
Speravo fosse una minaccia reale, e non metaforica. E che sarebbe uscito veramente a fumare di continuo, evitando di rispondere ad alta voce alla nipote in continuazione dietro il mio orecchio. Invece probabilmente la sua era una sottile metafora: avrebbe fatto strage della pazienza di tutti noi. Uno per uno.
In compenso il film è stato bello. E sono riusciti a stare zitti nei momenti importanti e commoventi. Specie se venivano minacciati un attimo prima. E a volte sentivo a malapena il loro brusio sotto il fragore delle scene di azione più irruente.
Ah, il film è molto bello.
Stiamo partendo, arriviamo!
A nuoto…
I due tumbleri c’erano per la birra, solo che quando il gruppo si è diviso, siamo finito al Bond con Gatto e altri.
E ai due tumbleri spiace non essere riusciti a venire al brunch, ma ora che sono tornati a casa era tardissimo. E il giorno dopo uno avrebbe lavorato fino alle 13 e passa, l’altro avrebbe avuto discussioni in famiglia per l’uscita della sera prima.
Però promesso, alla prossima edizione, vedremo di arrivare ad orari un po’ più umani :)
E ci sono due tumbleri che arrivano a cena conclusa e che mi promettono una birra insieme, invece non li ho visti più… dove siete?).

Adam Levine
[Giusto per ricordare a qualcuno chi ha scelto come avatar in Guitar Hero]
(via ephgoeshardcore)
B.: piego e incollo
B.: abbondante colla vinilica
L.: mmm
B.: sì, ti sto facendo un maglione di lana
Nelle ultime settimane non ho esagerato nello shopping, ma qualcosina in effetti l’ho comprato…
Da principio ho comprato alcuni regali di Natale, ben 3. E tutti per la stessa persona. Uno su richiesta, uno che desidera, ma non lo sa. E uno che non si aspetta, ma desidera.
Eppoi… no, niente altri regali, Mam si è preoccupata di mettere la mia firma falsificata su ogni pacchetto che ha fatto, e mi ha detto di non prendere niente a nessuno. Sono piccole gioie. Rimarebbe fuori Mam, ma le sorelle hanno organizzato una spesa collettiva, e le singole quote sono economiche.
Mancano giusto un paio di pensieri per qualche amico, nulla più.
In compenso stamane una delle sorelle mi ha portato a comprare il suo regalo per me: un paio di jeans in un negozio poco distante da casa di Lo. Un grosso negozio dove lui non è mai entrato. E dove quando gli ho detto i prezzi della merce non metterà mai piede. Ma è uno dei negozi preferiti della sorella, e solo lì mi avrebbe preso un regalo.
Siamo andati, e mentre lei perdeva tempo a chiaccherare con tutte le amiche, conoscenti e parenti incontrate, io esaminavo tutti i capi presenti, e sceglievo solo il meglio. Scartate le camicie a 4.90 € per via della stopposita del tessuto (cotone?) e molti dei maglioni in acrilico 100% alla fine avevo selezionato 3 jeans: un cinque tasche taglio classico, ma un po’ di scolorito; un cinque tasche+una a vita bassina e leggermente aderente; un multitasche, con occhielli e orpelli vari, ma non esagerato. Alla fine quest’ultimo è stato scartato: non potevo prenderne così tanti. Ho anche aggiunto un cardigan (acrilico!) da indossare solo sopra le camicie (acrilico!).
Quindi in totale la sorella mi ha regalato il primo jeans e la maglia (9.90 + 6.90) mentre io ho folleggiato comprando l’altro jeans a 19.90 uno dei capi più cari del negozio. (Più cari di quello ho visto solo alcuni completi giacca pantalone, abbastanza carini, in velluto a costine per 39.90)
Lo so, avrei dovuto risparmiare e inviare tutti i miei soldi alla PotoBank più vicina, ma oramai indosso sempre gli stessi due jeans, dovevo avere un cambio. E dato che per lavoro sto cercando di mascherarmi seriamente, mi servivano dei pantaloni seri, da mettere con camicia e maglioncino serio serio. Ma mica sono un ingegnere, un jeans un po’ slavato è d’obbligo per non ingessare troppo, credo.
Ah, avevano delle giacche meravigliose nero con un gessatino carino carino, a soli 29.90, ma non c’era la mia taglia… uff!
Quasi dimenticavo! Domenica ho comprato la custodia in silicone per il Nintendo DSi, e finalmente l’aggiornamento di sistema operativo per Macco. Le installazioni, gli aggiornamenti, e poi gli aggiornamenti di altri programmi, mi hanno fatto un po’ impazzire, ma ora è tanto carino con le nuove impostazioni di Snow Leopard…
- Mani Fredde | Lord



