“Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.”

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Elsa Morante (Il testo, del 1945, si riferisce a Mussolini)

(via cosorosso: Scarliga Merluss)

(via miciomannaro)

(via thisissoweird) (via 11ruesimoncrubellier)

(via batchiara)

(via darkpassenger)

anche se è uno scritto di elsa morante, questa rappresentazione di mussolini, che i simpatici tumblogger vorrebbero riferire a mister b fa acqua da tutte le parti.

punto 1: testo del 1945, scritto a caldo, senza nessuna indagine storiografica.

punto 2: mussolini non fu mai votato dalla maggioranza degli elettori, solo dopo la presa del potere ebbe un aumento esponenziale del suo seguito. svilire la figura di mussolini, come l’assurda semplificazione hitler=pazzo, rende la maggioranza delle persone dell’epoca teste bacate.

mussolini incarnava molti dei sentimenti di quel tempo, in tutta europa dopo lui ci furono ammiratori e molti paesi seguirono l’esempio italico. la deriva verso dittature fu un inevitabile seguito a politiche molto deboli dalla fine delle grande guerra (fateci caso, ma quasi tutti i paesi ebbero il suo mussolini).

senza dimenticare che in molti furono fascisti, per poi dimenticarsene per opportunità e diventare tra gli antifascisti più radicali.

mussolini=macchietta è una esemplificazione pericolosa, poichè porta a sottostimare i movimenti che lo hanno portato al vertice.

berlusconi=macchietta o peggio berlusconi=mussolini è una litania che sento ripetere dal ‘94.

è facile e senza sforzo definire imbecilli o arrivisti coloro che votano, hanno votato, voteranno mister b., più complicato è ammettere che chi dovrebbe essere l’alternativa abbia una credibilità o abbia fatto, se possibile, danni maggiori.

poi se finalmente si facesse uno sforzo e pensare che la gente che la pensi in maniera differente non sia per forza volgare o inetta o che votare per qualcuno non significhi raffigurarsi nella persona che si vota, forse faremmo un passettino in avanti

(via vitaliano)

La storia dell’ammirazione da parte di altri leader stranieri è verissima. Lo disse Churchill, mentre Roosvelt copiò il modello corporativista fascista per il suo new deal.

(via thediamondage)

(via 3n0m15)

non taglio, anche se non condivido, l’opinione dei tumblr qua sopra, ma citare quel testo per me è molto più significativo della loro opinione.

“Capo, spiega: «Ridiamo il diritto di voto» o «Ridiamo DEL diritto di voto»?”

- via Twitter / beppe severgnini

placidiappunti:

Una volta ci si sposava per fare sesso, oggi ci si sposa per fare il mutuo.

in coma è meglio:

Dalla parte dei leghisti

Si stima che siano oltre tre milioni i leghisti presenti sul territorio nazionale, concentrati soprattutto nelle aree industriali del nord, e il loro numero è in continuo aumento. È innegabile che la convivenza di questa gente col resto della popolazione non sia una cosa semplice

(via 3n0m15)



3n0m15:

ciocci:

fassbinder:

emmanuelnegro: lollodj: el-hereje: flatguy: imod: This machine kills fascists

xlthlx:

rispostesenzadomanda:placesthatpull:

Dall’intervista di Paola Zanuttini a Philip Roth, numero de Il Venerdì in edicola:

Per caso, è insoddisfatto anche da Barack Obama? Da un’intervista a un quotidiano italiano, Libero, risulta che lo trova persino antipatico, oltre che inconcludente e assopito nei meccanismi del potere. “Ma io non ho mai detto una cosa del genere. E’ grottesco. Scandaloso. E’ tutto il contrario di quello che penso. Considero Obama fantastico. E trovo che l’attacco che gli stanno sferrando i repubblicani è molto simile a quello subito da Roosevelt al suo primo mandato. E’ la destra più stupida mobilitata da Sarah Palin. Agitano la bufala dell’atto di nascita che dimostrerebbe che è nato in Kenya. E trovano ascolto. Sotto c’è il problema della razza, della pelle. Sono molto seccato per queste dichiarazioni che mi vengono attribuite: non ho mai parlato con questo Libero. Smentisca tutto. Ora chiamo il mio agente”.

Chiama il suo agente, che gli filtra tutti i contatti: nell’agenda delle interviste passate e future non risulta nè Libero nè il nome dell’intervistatore.

Roth attacca e poi chiede cosa vuol dire Libero in inglese. Traduco.

“Vuol dire che questi sono liberi di fare tutto quelli che gli pare?”



oneeye01:

airstripone:

garpgarp:

hannahisdeceased:

fuckyeahfightclub:



liuc:

thedailywhat:

Flip Book of the Day: Masashi Kawamura’s “Rainbow In Your Hand” flip book does as advertised.

[huffpo.]



albo:

flatguy:

cutulisci:

mopos:

proofmathisbeautiful:

bugsyrafael:

(via shaunbath)

“Roma, vandalismo su un quadro di Fontana. Fermato un uomo con del nastro adesivo. [alfb]”

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