“Chi dice che non ha amici gay, probabilmente è troppo visibilmente omofobo perché i suoi amici gay abbiano voglia di rivelargli quella parte di sé.”

- Me parlare donna un giorno (via watkin)
“In Inghilterra da ieri i gay possono sposarsi anche in chiesa update: e David Cameron promette che se vincono i tories i genitori gay riceveranno i permessi di maternità e paternità come gli eterosessuali”

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Marito e marito

Ma i Tories, non erano conservatori?

via Wittgenstein

“Vediamo di esprimerlo in modo facile e chiaro: in Italia, che tu sia gay o etero, non gliene frega niente a nessuno, e non c’è alcuna discriminazione per questo motivo.
Sì, non è una battuta o una provocazione, è un fatto. Perché quello per cui sei discriminato, è se sei ricco o povero.
Se sei ricco, il matrimonio gay lo fai, perché mica ci metti tanto ad ottenere una cittadinanza da un paese europeo che riconosca i matrimoni gay. Se sei ricco, puoi pure pagarti l’ospedale privato, dove puoi farti venire a trovare da chi cazzo ti pare e piace, che sia tuo padre o il negro superdotato con cui è vero amore. Se sei ricco, ti puoi pagare tutti gli avvocati che vuoi, e non avrai bisogno di farti trovare in carcere dal tuo compagno, perché avrai gli arresti domiciliari; che, in quanto ricco, manco ti pesano, mica devi lavorare per vivere. Se sei ricco, non te ne frega niente della pensione di reversibilità o del contratto di affitto, hai ben più di una rendita. Se sei ricco, ti affitti un bell’utero all’estero (ce ne sono di ottima qualità), dai il tuo seme e c’hai il figliolo: puoi anche affittare due uteri, e così fare due figli, uno per te e uno per il tuo partner.
Quindi, completando la frase di cui sopra: in Italia, non gliene frega niente a nessuno se sei gay o etero, finché tu sei ricco.”

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Gay ricchi, gay poveri « Uguali Amori (via addictions) (via hardcorejudas) (via unavoceacaso) (via batchiara) (via emmanuelnegro) (via davesimeone)

falcemartello: Verità assoluta, volevo solo puntualizzare che il tutto non è una peculiarità italica ma vale ovunque tu sia nel mondo.

(via falcemartello)

(via toscanoirriverente)

(via 3n0m15)

è un discorso interessante, e probabilmente ha un’elevata dose di realtà. ciò nonostante non mi convince del tutto.

“in Uganda (grazie anche al prezioso apporto degli evangelici) stanno per approvare una legge che condannerà gli omosessuali all’ergastolo (se sono sani) o alla pena di morte (se sono infetti da HIV, tanto per fregiarsi anche di una bella discriminazione in base alle condizioni di salute oltre a quella sull’orientamento sessuale).

Su Avaaz è possibile firmare una petizione per tentare di scongiurare l’approvazione della legge: non so, in tutta onestà, se possa servire a molto, ma le intenzioni mi sembrano più che condivisibili, e in questi casi tentar non nuoce.”

- Una firma per salvare dalla forca i gay dell’Uganda (via dottorcarlo) (via hardcorejudas)
“Come primo atto concreto contro le “terapie riparative” di Nicolosi (che, lo ricordo, sarà in Italia il 21 e il 22 maggio per presentare il suo nuovo libro sul riorientamento sessuale) chiedo di fare copia e incolla della lettera sottostante e di inviarla agli indirizzi e mail degli ordini di medici, psicologi e psichiatri (trovate gli indirizzi e e-mail di seguito).
Vi chiedo di spendere dieci minuti del vostro tempo per una causa che ci riguarda tutt* e vi chiedo di diffondere il più possibile questa iniziativa. Vi annuncio inoltre che vorrei fare la stessa cosa per chiedere a programmi del livello di Report e di Presa diretta di occuparsi del caso Nicolosi e di smascherare chi c’è veramente dietro quest uomo e le sue associazioni che stanno prendendo piede in tutto il mondo.
Insieme possiamo farcela
Marino Buzzi
—————————————————————
E-mail da inviare ai seguenti indirizzi:
info@cnopsicologi.it
redazione@altrapsicologia.it
tutela@altrapsicologia.it
segreteria@fnomceo.it
redazione@osservatoriopsicologia.it
—————————————————————- Alla cortese attenzione di: Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi
Altrapsicologia
Federazione Nazionale Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri Gentil* Signor*,
il 21 e il 22 Maggio 2010 a Brescia, in occasione della presentazione del nuovo libro di Joseph Nicolosi, che si professa psichiatra e psicoterapeuta, si terrà un seminario che tratterà anche il tema delle terapie riparative.
Come certo saprete Nicolosi è a capo del NARTH (National Association for Research & Therapi of Homosexuality) con sedi in tutto il mondo ed è il principale ideatore della cosiddetta “terapia riparativa” che si propone di “guarire” gli/le omosessuali per dar loro un “corretto” indirizzo sessuale.
L’omosessualità non è più considerata una malattia da molti anni, come si evince dal DSM IV, eppure continuiamo a trovare medici ( o presunti tali) che cercano di curarla proprio come una malattia.
La terapia riparativa è pericolosa a causa degli effetti disastrosi che può avere su menti fragili e facilmente condizionabili. Spinge le persone a non vivere serenamente la propria identità sessuale e affettiva e non riconosce l’omosessualità come una variabile naturale della sessualità.
A queste terapie possono essere sottoposti/e anche minorenni obbligat* a prenderne parte dalle famiglie.
Se è vero che i rispettivi ordini di medici, psicologi e psichiatri non considerano più l’omosessualità come una malattia è giusto e doveroso che si rinneghino pubblicamente e attraverso ogni mezzo a disposizione le pratiche del dottor Nicolosi per impedire che, anche in Italia, prenda piede questa pericolosa prassi che spinge le persone omosessuali all’infelicità e che potrebbe suscitare nelle menti più fragili danni irrevocabili.
Da anni le persone GLBT (gay, lesbiche, bisessuali, transgender e transessuali) lottano contro ogni genere di discriminazioni e faticano, a causa di un clima diffuso di paura nei confronti dei diversi e di una forte omofobia, a vedere riconosciuti i propri diritti.
Il dottor Nicolosi, che è appoggiato da molte fondazioni religiose, induce non solo gli/le omosessuali a non accettarsi ma, in qualche modo, fa passare il messaggio che le persone GLBT non devono essere accettate per ciò che sono.
Chiedo, come cittadino, che le vostre associazioni e i vostri ordini prendano una posizione chiara sull’argomento.
Abbiamo bisogno di sapere come la pensano i/le medic*, gli/le psicolog* e gli/le pschiatr* italian*
Chiedo inoltre che si disconoscano pubblicamente i metodi e le terapie di Nicolosi e che si istituisca un comitato che si impegni a capire in che modo vengono messe in pratica le suddette terapie così da tutelare i/le eventuali pazienti.
Sarebbe utile anche avviare un serio e costruttivo dibattito sull’argomento promuovendo l’intervento di esperte ed esperti del settore.
Grazie per l’attenzione che vorrete riservare ai temi proposti
Cordialmente
[Nome e Cognome]
[Città]”

- Facebook | Richiesta aiuto contro le “terapie riparative”

Come preannuciato, e come pubblicizzato, cerco di scrivere un breve riassunto degli eventi di domenica.

Preambolo

Il Coordinamento Arcobaleno della associazioni a tematica LGBT di Milano e provincia era fermo da alcuni anni: ognuno per se svolgeva le proprie iniziative, ma non c’erano più iniziative comuni. Poi qualcosa si è mosso, subito dopo la fiaccolata spontanea. Il se, il come e il perché i due eventi siano collegati non è di mio grande interesse: ho apprezzato moltissimo la fiaccolata e moltissimo anche L’amore Spiazza, che poi ci siano letture politiche, personali, etc… non m’interessa. M’interessa primariamente che simili iniziative ci siano. Dal basso, dall’alto, organizzate dalle persone o dalle associazioni. M’interessa che siano persone in piazza, che si manifesti la propria presenza, il proprio pensiero. Democraticamente e civilmente. L’approfondimento sui retroscena è bene conoscerlo, ma non voglio imbantanarmici.

Organizzazione

Il Coordinamento ha quindi convocato diverse associazioni, vecchie e nuove, e da queste riunioni è nata l’idea di manifestazioni nella provincia. Milano, la metropoli, ha i soli pregi-difetti della metropoli: la spersonalizzazione della misura urbana rendono tutti più anonimi, anche i partecipanti alle manifestazioni, o i frequentatori di locali gay. Locali che in effetti in provincia sono piuttosto rari.

Si è quindi pensato di andare in provincia, confrontarsi con realtà più piccole, mostrarsi, parlare, confrontarsi nei paesi e nelle piazze di centri magari poco preparati sulla tematica LGBT. Non un Pride nel senso che è assente la “parata”, ma più una fiera dove poter dialogare tranquillamente. Dove poter mostrare che non si è in fondo tanto diversi anche nella diversità.

A me, piccolo residente del paesino di provincia meneghino ticinese è toccato correre sabato a comprare alcuni gazebo, poiché le associazione della cittadina (proloco, linguistiche, culturali, etc…) avevano tutte declinato la nostra richiesta di prestarci i loro, e noi ne avevamo reperiti solo un paio. E già che c’ero sono stato anche mandato alla Libreria più fornita del paese, che ci ha prestato un suo gazebo, un tavolo da campeggio, e dato un grosso scatolone di libri in conto vendità.

Domenica

Io ovviamente non ho fatto il viaggio in pullman da Milano: dovevo montare i gazebi in piazza.

Mi sono quindi alzato con calma, ad un orario consono alla domenica mattina. erano quindi quasi le 12. Ho bevuto il caffè, mangiato la pasta al sugo, mi sono lavato i denti, messo le lenti a contatto, indossato un abbigliamento normale quotidiano, ma con mille strati-cipolla di maglioni, e sono corso (a piedi) in piazza.

Lì ho organizzato il montaggio gazebi, che pare gli altri fossero tutti piuttosto ignoranti in proposito, ma subito spinti dal giovane vulgore le nuove leve di volontari (18-19 anni) hanno dimostrato di essere ottimi e capaci campeggiatori. La classe dirigente dell’associazione locale invece ha avuto qualche problema in più, ma alla fine hanno issato anche loro uno dei cinque gazebi. Siamo giusto riusciti a posizionarli nei 3 angoli della piazza, e i principali al centro, che è giunta la folla da Milano, alcuni in treno, la maggioranza col pullman. Ma da dove ero io, al banchetto libri, il potente mezzo non lo potevo vedere.

Abbiamo passato una piacevole giornata, fatto tante foto, regalato palloncini ai bambini, ballato al suono della banda jazz della cittadina, che si è gratuita offerta di farci da accompagnamento musicale. E la gente, e lo striscione con le impronte colorate delle mani,  e la gente della cittadina in piazza nonostante il tempo poco clemente a vedere la piccola festa, e il libro vivente, esperimento di dialogo a due con persone del mondo lgbt (la madre lesbica, il lavoratore gay, il padre di figlio omosessuale, etc…)

Insomma una piccola piccola fiera di febbraio, con gente che si incontrava e confrontava serenamente. Una bella cosa.

E poi alle 18, quando oramai scendeva il buio di fretta a smontare tutto quanto, e correre al bar dell’associazione, dove c’era l’aperitivo nel quale abbiamo salutato gli ospiti e ricevuto le visite dell’amministrazione locale: sindaco, assessori, diversi consiglieri. Di tutti i colori politici. Forse per l’aperitivo gratis, o forse perché in una manifestazione con molti giornalisti invitati non potevano mancare.

È stata un bella giornata.

E i trampoli anti-pioggia mi hanno massacrato i quadricipiti, che mi hanno fatto male fino a ieri sera, ad ogni scalino o sedia.

Futuro

Sono previsti altri appuntamenti, probabilmente a scadenze mensili. Pare che si pensi a Bergamo per la prossima occasione (anche se è una città un po’ più grande). Magari ci sarà più gente. Spero vada sempre meglio.

Non solo le manifestazioni, ovviamente.

“In città si scaldano gli animi a poco più di 48 ore dalla manifestazione di domenica
La Lega Nord contro il “Gay Pride” magentino
Franco Bertarelli: “Pieno rispetto nei confronti di chi ha tendenze sessuali ‘diverse e minoritarie’ ma diciamo NO a certe chiassate all’americana Magenta “Non abbiamo mai preso posizione contro chi ha tendenze sessuali “diverse e minoritarie”.Non riteniamo che gli omosessuali debbano essere discriminati e ci schieriamo contro ogni tentativo di emarginazione avanzato nei loro confronti. Potremmo anche arrivare a prendere posizione in favore di determinati diritti civili che oggi non vengono riconosciuti agli omosessuali e che due anni di Governo Prodi non sono stati in grado di garantire.Condanniamo però le chiassate all’americana del tipo del”Gay-Pride”: non riteniamo che ci sia alcun motivo di orgoglio nelle devianze sessuali che il buon gusto, l’educazione, la sensibilità e l’intelligenza vorrebbe fossero vissute con maggiore discrezione e senso del pudore. Queste manifestazioni sostanzialmente di cattivo gusto, anche se fatte in periodo di carnevalate, non giovano a nessuno. Ai promotori perché allontanano la gente “normale” dalla voglia di trovare una soluzione legislativa ai problemi irrisolti degli omosessuali e agli spettatori perché la vivono nella migliore delle ipotesi come una buffonata e nella peggiore come un’inutile provocazione. Sono inoltre pericolose nei confronti degli adolescenti “a rischio” e possono favorire devianze che non giovano certo alla felicità e alla serenità di un’esistenza che ha, comunque la si voglia guardare, qualcosa di distorto. Chi scrive queste righe non è cristiano, è un laico dichiarato, ma vive in un paese a larga maggioranza cattolica ed allo spirito cristiano ha in larga misura uniformato atti e pensieri. La religione cattolica condanna l’omosessualità. Non siamo ben lungi dall’arrivare a tanto, ma siamo convinti che una posizione più defilata e rispettosa del buon senso comune gioverebbe a tutti”. E’ questo il testo completo del comunicato stampa ufficiale a firma del Capogruppo della Lega Nord di Magenta Franco Bertarelli diffuso ai media della zona a poche ore dalla manifestazione “l’Amore spiazza” organizzata e promossa da una serie di associazioni che gravitano attorno all’universo gay e lesbo per dire stop all’omofobia. L’iniziativa di domenica pomeriggio, in Piazza Liberazione, insomma, comincia a scaldare gli animi anche all’interno del mondo politico locale. Mentre tra i cittadini cresce la curiosità per capire esattamente che cosa accadrà nel cuore di una città di provincia come Magenta, proprio nel pomeriggio della giornata dedicata tradizionalmente al riposo e soprattutto alla voglia di stare con le proprie famiglie. “Semplice iniziativa d’informazione e di denuncia sulla condizione discriminatoria con la quale talvolta gay, lesbiche e trans sono costretti a convivere all’interno della nostra società, oppure, si tratterà di una manifestazione volutamente provocatoria?”. Ancora un po’ di pazienza e poi si alzerà il sipario su di un’iniziativa che, comunque, sia è destinata a non passare inosservata e che ha già lasciato il segno.”

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La Lega Nord contro il “Gay Pride” magentino

Via CittàOggiWeb

“Un pullman arcobaleno sarà a Magenta il 14 febbraio 2010, come prima tappa di una maratona contro l’omofobia che toccherà diverse realtà cittadine. Il coordinamento Arcobaleno riunisce le realtà trans*, lesbiche e gay di Milano e provincia e partirà in pullman per sbarcare nelle piazze e incontrare i cittadini e le cittadine della Lombardia. La storia di Magenta evoca la lotta di donne e uomini per la liberazione, così noi manifesteremo in questo luogo per combattere contro le discriminazioni e rivendicare i diritti civili ancora negati. In un momento in cui in Italia assistiamo a fenomeni d’odio e di violenza verso coloro che sono portatori di diversità, noi visiteremo le città lombarde raccontando di persona le nostre storie. Vogliamo parlare delle nostre vite e dei nostri amori per farci conoscere e per diminuire le distanze che creano un muro di pregiudizi. Nel giorno in cui si celebra l’amore, va in piazza l’amore che rivendica diritti, per la dignità delle scelte di vita. lamorespiazza@gmail.com http://www.facebook.com/group.php?gid=454604630342&ref=mf

- via L’amore spiazza


via L’amore spiazza



hardcorejudas:

cwb3:

don’t ask, don’t tell