Delle cose che dovrei scrivere, se ancora ne fossi in grado, c’è quella buffa esperienza di correre in tram dall’ufficio verso il centro per un aperitivo ricchissimo e bellissimo, con un tot di amici, in un locale di un livello che pensavo non mi facessero neanche entrare. Quindi sceso alla fermata del Duomo, ho attraversato di corsa la piazza nei tunnel sotterranei della metro, e lì con fare disinvolto mi sono infilato in una macchinetta per le fototessere, ho tirato la tendina e mi sono cambiato, per arrivare presentabile e non con ore di sudore e mezzi pubblici (grazie Trenitalia!) attaccate ai vestiti.
Pubblico questo bellissimo video in occassione dell’arrivo di un pacchettino DHL…
Una gradita sorpresa: Blur, il bellissimo videogioco di cui avevo già scritto.
Non vedo l’ora di potergli dedicare un po’ di tempo.
- ma non c’era la crisi? e dove li trovate voi i soldi per comprarvi istantaneamente qualunque giocattolo tecnologico nuovo? - chiaratiz - FriendFeed
[esattamente.] (via xlthlx)

Torte
È un periodo che quando vado alle feste preparo sempre torte, torte, torte. Strani e stravaganti esperimenti dolciari.
- Spesso il male di vivere ho incontrato: era una… - Dania - FriendFeed (via xlthlx)
Mentre qualcuno se la spassava in terra madrilena, si è perso una bella serata-evento per la presentazione di alcuni videogiochi, a cui invece io ho avuto l’onore e il piacere di andare.
Credo che la cosa gli sarebbe piaciuta parecchio, ma in generale credo sarebbe piaciuta parecchio a molti. Una serata tra amici in un ambiente piacevole, chiacchere e soprattutto qualche giochino nuovo nuovo. Anzi, non ancora usciti…
Il primo di cui vorrei parlare è Blur (solo perché penso che potrebbe scatenare l’invidia di più amici-lettori, dato che entrambi i giochi sono molti belli). È un gioco di corse in automobili. Molto ben fatto. E con tante cose interessanti, che spiegarle tutte richiederebbe un sacco di tempo, e non ho preso appunti, perché era una cosa tra amici, e poi l’abbiamo provato (e ok, io sono stato un disastro).
Ma per fortuna pare abbiano un buon set di video sul proprio canale YouTube, da cui saccheggierò con piacere.
- L’ambientazione è realistica:
- location reali e ben ricostruite: ottimi render dei paesaggi, e del clima (gli schizzi d’acqua sul parabrezza… azz!), ma la mia forse è una deformazione professionale, e in effetti forse è più importante è che…
- le macchine sono tutte macchine esistenti, in varie versioni, assetti e tuning. ovviamente da sbloccare man mano con l’evoluzione della propria carriera di pilota. Ma il fatto che ci siano persino macchine normali, in mezzo a mezzi “aggressivi” lo rende stimolante. (Io prenderei sempre il newbeatle e perderei perennemente, ma con un certo stile.) [In alternativa forse la Audi TT.]
Insomma, forse rende meglio l’idea un video - L’altra cosa che mi è piaciuta tanto sono i Power-ups, anche se li dovrò studiare ben benino, che mi ricordano quelli di un famoso gioco arcad; ma insomma, far esplodere una macchina vera è tutta un’altra storia, no? Specie se a guidare quella macchina fosse qualche amico. Sembra tutto incredibilmente divertente.
E se ne fossi in grado si potrebbero dire un sacco di cose su questo bel gioco, ma continuerei a proporre video su video, che spiegano meglio di me quanto il gioco sia bello e divertente.
In generale credo (e mutuo un po’ i discorsi fatti nella bella serata di presentazione) il gioco non inventa nulla di sorprendente, ma riesce a miscellare in modo nuovo e armonioso, alcune degli migliori caratteristiche dei migliori giochi di macchine sul mercato.
Realistico, ma con la possibilità di lanciare i fulmini, contro i propri migliori amici, è il genere di gioco che potrebbe piacermi per passare qualche serata fino a notte tarda. Giusto per divertimento, tanto poi io perderei sempre…
Un ringraziamento speciale
a tutti gli organizzatori.
Caro vulcano,
ti scrivo questa lettera aperta per dirti quanto ti sono vicino.
Mi sento esattamente come te. Lunghi periodi di quiete in cui sopporti di tutto.
Poi succede qualcosa, e smetti di…
Ieri pomeriggio, avrei dovuto preparare un budone gigante, ma gli acquisti dei regali per il nipotame (a breve un post) hanno ristretto i tempi, e non sarei riuscito a farlo riposare un frigo, quindi ho optato per una torta.
Ma anche per quella ho avuto poco tempo.
Allora andiamo con ordine, alle 16.40 i 250gr di zucchero con 6 tuorli sono stati mescolati egregiamente fino alla consistenza spumosa, poi 500gr di farina 00 mista a fecola di patate, sono state setacciate e mischiate onde evitare grumi. L’operazione ha richiesto troppo troppo tempo. E praticamente alle 17.15 non avevo ancora finito. Dopo di che ho dovuto montare a neve gli albumi. Senza sbattitore elettrico ovviamente. C’è voluto un po’. E dopo di che ho dovuto unire gli albumi all’impasto. Una bustina di lievito vanigliato, e via in forno a 200°, sperando si preparasse in tempo. Anche se erano ormai le 17.35.
Via a prepare la farcitura (già preconfezionata confesso) e poi al cioccolato per il rivestimento. 200gr di cioccolato al latte, 50gr di burro, entrambi tagliati a dadini e messi in una terrina, 30′ nel forno a microonde, mischiare, altri 30′ nel microonde, rimischiare, altri 30′ secondi, rimischiare e stendere sulla torta. Ma prima…
Prima tra una crema e l’altra, telefonata per concordare la partenza per la grande metropoli, doccia, aiutare mam a piegare le lenzuola, riordinare la camera, pensare a dove mettere la torta per il trasporto, lavare la campana portatorta, tagliare la torta appena sfornata e farcirla, scoprire che l’elevata temperatura ha reso fragile il blocchetto di plastica che chiude la mia preziosa tortiera a cerchio apribile e piangere per il lutto, organizzare le alternative di abbigliamento per la serata, in puro stile american gigolo, o pubblicità di calzedonia, etc…
In macchina poi ho fatto da navigatore, siamo entrati nella zona plaid, e infine ho inventato un nuovo quartiere, vicino alla nostra destinazione finale, in cui in pieno centro alla metropoli, ci sono viette di villette con giardino e ampi parcheggi pubblici e gratuiti, e liberi e deserti, in una zona impossibile e trafficatissima.
Ah, in tutto questo dimenticavo di dire che la torta durante la cottura è passata da 5cm di spessore ai 14cm finali. Con forma perfettamente sferica, e senza nemmeno una crepa superiore. Una cosa meravigliosa. E che arrivati al magico evento, la torta era ancora calda e appena sfornata. Praticamente un magico prodigio.
E la torta ha ricevuto un discreto successo. Io ho apprezzato particolarmente la cioccolata burrosa della glassa.
Poi la serata è stata molto bella. Amici, cibi, discorsi, scarpe, vestiti, foto, regali, l’altro universo giù dal balcone.
Insomma, un prodigio meneghino.
MM: la prossima volta vuol dire che non sei stato così bene
CM: Al primo appuntamento non si tromba, vero?
MM: devono essere cambiati i tempi, perché una volta _quello_ era il primo appuntamento: il secondo, casomai, era la pizza
SP: per la prossima vita mi metto nella fila "maschi gay"

Un pensiero per…
Rosa e la sua splendida festa, a cui per cause contingenti non partecipo.
Però avevo fatto una torta meravigliosa.
Cioè, sarebbe stata meravigliosa una volta finita. Una Eat-Me di Alice. Ma ho finito la glassa, mi sarebbe servito più cioccolato bianco, e più burro. Spero alla prossima occasione di riuscire a rifarla.
Auguri Mamma Rosa.
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immagine originariamente postata da:
perochan:easter eggs 09 suicideblonde:Dita von Teese



