Foto del giorno

via corriere

Al tre tutti insieme “baciobacio”

“In streaming su «Corriere. it», i lettori e gli elettori hanno potuto assistere al primo confronto tv sulle elezioni regionali negato sui network nazionali per l’astruso regolamento sulla par condicio che, di fatto, ha messo il bavaglio all’informazione politica.”

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Se il web dà asilo politico ai talk skow

Corriere della Sera

“Avete capito bene. C’è qualcuno, al Corriere, che crede veramente che la Luna diventi blu come un puffo ogni diciannove anni. E c’è un altro qualcuno, sempre al Corriere, che permette che una scemenza simile venga pubblicata. E infine c’è un terzo qualcuno o qualcosa, Emmevi (presumo sia un’agenzia fotografica), che rifila al Corriere una luna tinta di blu col computer spacciandola per un fenomeno autentico.”

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Il Corriere inaugura il festival della castroneria 2010

(via)

(via dottorcarlo)

(via hardcorejudas)

Nov 202009

Ho scritto una letterina al Corriere.it, per la mia personale lamentela contro l’errore di genere nei loro articoli riferiti a persone transessuali, come indicato in poscritto nel precendente post dove indicavo la rassegna stampa di Spetteguless.

Buongiorno, ho notato che nei vostri titoli e articoli su persone transessuali sbagliate quasi sempre il genere grammaticale. Ad esempio oggi, nella notizia della morte della trans Brenda, ne parlate sempre al maschile, quando è ormai chiaro ed esplicito a tutti che i transessuali uomo verso donna, appellino se stesse al femminile, e chiedano di rispettare questa convenzione (simmetricamente i donna verso uomo usano per indicare se stessi il maschile, e gradiscono la convenzione venga rispettata dagli altri). d’altra parte, è anche chiaro che sarebbe inopportuno in caso di dubbio rivolgersi a una persona apparentemente femminile al maschile, o viceversa, quindi non si capisce come voi possiate continuare a portare avanti quello che è un errore grammaticale, di galateo, e di riconoscimento della dignità di queste persone ad autodefinire se stesse. Inoltre dopo anni di “ignoranza” molti altri quotidiani italiani, pare abbiano finalmente appreso e iniziato ad utilizzare i generi grammaticali in forma corretta (basterebbe indicare proprio i titoli di Repubblica, Unità e Il Messaggero sulla morte di Brenda) e mi stupisce quindi la notevole distanza che molti quotidiani abbiano in tal senso dato a quello che mi risulta essere il primo quotidiano del Paese, e che invece continui sulla propria homepage a pubblicare simili svarioni grammaticali. È sicuramente una facezia, una questione senza grande importanza, di fronte alla terribile morte di una persona, ma è anche un’operazione di rispetto ed educazione doverosa da parte di tutti, per iniziare ad accettare le persone transessuali. Il vostro esempio in direzione del rispetto di tutti, sarebbe un passo veramente piccolo, quasi insignificante, eppure un primo passo di sensibilizzazione. Sicuro che in futuro il Vostro quotidiano saprà ancora dimostrare di non essere secondo a nessuno, neanche dal punto di vista grammaticale, Vi ringrazio per l’attenzione e Vi porgo distinti saluti. B.B.

Il passo è veramente piccolo, quasi inutile invero, ma almeno è una risposta numero zero alla domanda di Gatto Nero: ok, questa è una storiaccia di servizi deviati e politica corrotta, e scandali e morte, degna di un film noir; ma se invece che una trans a morire carbonizzato fosse stato un gay o una lesbica, cosa avremmo fatto?
Avremmo quanto meno, richiesto un rispetto minimo a una persona morta. Un rispetto basico, che spesso non viene concesso, e non è giusto non lo sia.

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