Ho scritto poco, molto poco, negli ultimi mesi, era così che mi andava di fare.
Una fase forse, ora le cose sono un po’ cambiate, ovvero non è cambiato nulla, solo la voglia di mettere per iscritto un po’ di azioni e pensieri. Fintanto che ne avrò voglia.
Fa caldo, ho appena cenato: pizza e birra. calda, ora è in freezer sperando di non dimenticarla. La pizza veniva da un pacchetto di pizze surgelate, 4€ per tre margherite, al nuovo discount sotto stazione Centrale, e a momenti perdevo il treno. Però ora ho di nuovo il frigo pieno (soprattutto di birre recuperate in cantina), dopo il saccheggio di mam ieri sera, quando è partita per il campeggio. E così sono a casa da solo anche quest’estate. Finalmente. E purtroppo.
In queste ultime settimane, dalla fine della scuola, abbiamo ospitato metà del nipotame, F. e B., ventiquattro ore su ventiquattro, così A. si risparmia circa 60km al giorno di autostrada, in più da settembre si trasferiranno anche loro nella cittadina di provincia ticino meneghina, dal loro paesotto ticino piemontese: tornano ad essere lombardi. Sono preoccupato per loro. Ma intanto la casa nuova è un cantiere, e stare qui permette ad A. di passare ogni giorno a sistemare qualcosa. Ma dato il grande caldo, si spostano tutti al lago, e A. dovrà risobbarcarsi di chilometri.
Io invece continuo a lavorare: l’amico ingegnere la mattina, il capo architetto-designer il pomeriggio, il capo-fotografo-imprenditore talvolta. E gli esami di stato, sto aspettando il risultato degli scritti.
E da ieri sera, anche casalingo, perché se quando mam torna (e farà visite a sorpresa) non sarà tutto perfetto, sarà un macello. Quindi stamane bucato, stasera spesa prima del rientro, e raccolta differenziata appena a casa, un po’ di riordino generale in giro.
Ora dovrei stendere, ma quasi quasi tiro fuori la birra dal freezer e mi metto a dormire sul divano…