Vicende

Tagged with: , , , ,
Sep 212009

Sabato c’è stato un matrimonio.
Un amica e un amico che dopo anni (15?) d’amicizia hanno scoperto di essere “compatibili” anche come coppia e ora si sono sposati.
Lei la conosco da che sono nato, essendo da sempre una frequentatrice del campeggio dove da sempre andiamo in vacanza tutta la famiglia. Idem la sua, così in effetti noi e loro ci si conosce tutti da oltre 30anni.
Lui viene in campeggio da meno (circa 15 anni, ecco) ma comunque non da poco.
Sarebbe naturalissimo e normalissimo andare al loro matrimonio (abitano a meno di 20km da casa mia), e sarebbe stato normalissimo ci fosse anche altri della mia famiglia, in particolar modo mia sorella A. che con loro aveva un rapporto probabilmente più stretto di quanto non lo avessi io.
Ma A. ha avuto lo scorso inverno una dolorosa lite con alcune amiche del campeggio, tra cui la sposa. Alcune di queste amiche (ma non mi risulta la sposa) hanno anche usato termini ed espressioni che definire “non carine” sarebbe riduttivo. E se state pensando ad insulti o epiteti vari, siete ancora piuttosto lontani: sono volate maledizioni e ignominie varie. E ho motivo di credere quasi tutte rivolte a mia sorella.
Per questo A. ha interrotto i rapporti con le “amiche” coinvolte, sposa compresa. La quale, non l’ha invitata al matrimonio. Commentendo a mio parere un ulteriore torto ad A., nonostante il litigio si conoscono da una vita. Ma a mia sorella questo non importa, lei comunque non ci sarebbe andata.
Io non ho saputo che fare, ho ricevuto l’invito a maggio, e ho deciso solo un paio di settimane fa.
Ho per diversi mesi pensato a cosa fare; quanto il comportamento della sposa verso mia sorella fosse da censurare (perché credo lo sia); quanto la mia mancanza avrebbe significato per entrambi gli sposi, e quanto avrebbe significato per gli altri ospiti; quanto le “amiche” avrebbe detto della mia eventuale presenza, e quanto di un’eventuale assenza. Soppesando tutto, alla fine ho deciso comunque mi fossi comportato, ne avrebbe parlato male, malissimo. E che almeno essendo presente, sarei da una parte stato di disturbo alle male lingue, dall’altra avrei potuto manifestare la mia non estranietà a quella parte della compagnia, che non ha partecipato al tiro al piccione contro mia sorella. Alcuni dei quali non vedevo in effetti da mesi.

Sono quindi andato al matrimonio, i posti erano prestabiliti, e nessuna delle “amiche” era lì con me. Con loro ho scambiato solo poche parole fuori dal municipio: “Cara, ma questo vestito ti sta che è un incanto! è il più bel abito da sera che abbia mai visto. Peccato che sia ancora mattino.” (si, gliel’ho detto in faccia sorridendo)
Anche al ristorante, essendo a tavolate ben distanti, ho potuto ben poco parlare con loro, ne sono andato a cercarle nelle pause tra una portata e l’altra. Le avrò incrociate giusto un paio di volte, e solo perché erano con altre persone più interessanti.
Saluti di rito e via.

Mia sorella era stata informata della mia partecipazione, chiaramente in anticipo in forma riservata da mia madre, ma poi anche direttamente da me. E A. mi aveva detto che non era un problema.

Ora pare che lo sia diventato. Ha chiamato due volte per cercare mia Mam oggi, ma rispondendo io che Mam non c’era, chiudeva la conversazione con “Ok, scusa ma devo proprio andare.”
Mam e l’altra sorella poi mi hanno confermato che A. è arrabbiata con me.
Pare che lei creda io abbia fatto comunella con le “amiche” e che quindi lei sia un po’ più sola.
Addiritura pare ci siano mie fantastiche foto di tutta la comitiva, e foto di me con le “amiche”. Credo si compaia assieme per caso nella vastità del ristorante, o addirittura in un’unica foto di gruppo, con oltre 30 persone attorno agli sposi.

L. l’altra sorella, mi ha telefonato per dirmi che tocca a me far capire ad A. che per me nulla è cambiato. Ma che A. non mi parlerà, perché è arrabbiata. E più non mi parla, più sarà arrabbiata.

Come fare?

Una delle mie reti preferite, Hallmark, ha iniziato a trasmettere due o tre puntate di Poirot ogni notte, giusto all’ora in cui io dovrei sforzarmi di dormire… Uff!

Per fortuna ora parto per il weekend in campeggio, e senza satellite spero di dormire un po’ di più.

PS: trasmettono regolarmente anche le cronache di gioventù di Miss Marple.

Parto

Tagged with: ,
Aug 052009

Ma poi torno.


Visualizzazione ingrandita della mappa

Apr 132009

Pasqua in camping. Famiglia. Grigliate. Cibo. Amici. Litigi e bisticci. Nipotame alla riscossa. Sole. Il primo pomeriggio stesi al sole con i nostri colorati asciugamani sul prato del campo di calcio.
Sole tiepidino domenica, caldo lunedì. Molto caldo, a momenti fastidioso. Ma ovviamente non ha abbronzato nessuno. Ecco, tranne me, che ora sono del colore di un wurstel ben cotto.
Tornato a casa mi sono impanato di crema dopo sole, ma non basterà, prima di andare a letto ne metterò ancora. E ancora.
In più non ho tagliato la barba, quindi quando lo farò avrò metà della faccia bianca, e l’altra rossa. Sembrerò la bandiera dell’Indonesia.

Pasquale

Tagged with: , , , ,
Apr 112009

E quindi si parte per il campeggio.
Prima visita dell’anno nuovo, Pasqua in famiglia, etc…
Stacco da internet per tre giorni. (Tragedia!)
Non vedrò il Love (è malato) per questo weekend. (Maxima tragedia!!!)
Vabbè, meglio io vada a preparare la borsa, o Mam mi stacca la testa con uno sguardo fulminante.

Sognato nel lettino a castello della roulotte del camping, stamane e appuntato rapidamente sulla Moleskine, per non perderne traccia.

Io e L., andavamo insieme a una festa, sembrava un ristorante, ma forse era una villa, nel grande salone al piano terra, salutiamo gli amici ( Bergamo + altri ) e prendiamo posto nel lungo tavolo centrale, molti altri tavoli e tavolate tutt’attorno.
L. è piuttosto preoccupato: ci saranno anche i suoi genitori questa sera.
Arrivano poco dopo, di noi e i posti loro assegnati, sono esattamente davanti ai nostri.
Comincia la cena, l’atmosfera è un po’ tesa: tra i due lati del tavolo ci scambiamo solo poco parole, di cortesia per lo più. Intorno a noi, invece, tutti parlano tranquilli e spensierati, festosi perfino.
Prima del dolce, mentre i camerieri portano via i piatti, L.madre sta per dire qualcosa sulla “visibilità“, forse sarebbe un commento positivo, forse stizzito, ma non lo sapremo mai, viene interrotta: suo marito si alza, ed ad alta voce, attirando l’attenzione di tutti i commensali, i presenti nella vasta sala ammutoliti.
Inizia a declamare la gioia di vedere suo figlio felice, continuando a parlare gira intorno al tavolo, parla della felicità di suo figlio, parla di questa giovine coppia, l’imbarazzo è astronomico, nel silenzio della sala. Conclude con una specie di benedizione ponendo le mani sulle nostre sbigottite testoline.
Parte qualche applauso, qualche brindisi, e penso che vorrei essere a un trilione di km da lì.
Finita la cena, la gente si è dispersa per il parco e per la grande villa. Io e L. giriamo per il piano superiore, la madre non ha più parlato, la ritroviamo in un salottino in lacrime, volge le spalle alla porta, due o tre persone sono già con lei, e ci hanno fatto genno di non entrare. Non ancora.
Lei non ci nota, è verso un omone grande e grosso, seduto su una poltrona lì vicino, calvo e coi baffi neri, che le porge continuamente dei kleenex.
La festa tuttto intorno continua.

Non so se sia un sogno bello o brutto. Non so cosa possa significare per L.
O se comunque sarà mai possibile una cosa del genere. Magari meno imbarazzante, ecco.

Ma soprattutto ho avuto modo di pensare in questo lungo weekend: Sono arrabbiato. Sono nervoso. Agirei d’impulso e magari sbaglierei. E probabilmente con mia madre l’ho fatto in passato. ( Ok, non su questo argomento. )
Ma mi sono reso conto che siamo diversi io e L., e che lui dovrà trovare la sua strada per affrontare la discussione con i suoi, perché è solo così che riuscirà a trovare una soluzione sua, corretta, definita.
Ed è quello di cui ha bisogno.
Anche se potesse volerci molto tempo. ( Secondo i miei standard, uff! )

3 giorni

Tagged with: , ,
Sep 082008

E’ stato un lungo week end in famiglia, in campeggio.
Ci sono stato bene, nonostante il tempo tremendamente indeciso, e gli attacchi allergici ( acari, non mi avrete mai! )
L’unica vera pecca è che sia andava a dormire troppo presto. E che io dormivo da solo nel mio microlettino.

Aug 252008


Ok, non sarà come quello di Le Corbusier a Cap Martin, ma è stato costruito in un paio d’ore, usando solo materiale di recupero o avanzi di vecchi lavori.
E svolge perfettamente la sua funzione di capanna per i bambini.
Notare che in maniera molto japponese, hanno deciso in maniera autonoma di lasciare fuori dalla porta le scarpe. E questo un po’ sorprende dato che hanno un età che va dai 3 ai 7 anni.

Ah, è un’opera prevalentemente mia e di A., la mia sorellina, con contributi dei bambini e di alcuni genitori.

May 042008

Scritti ogni sera sulla Moleskine regalata da Lo.

Le peripezie per il camping cominciano la mattina del primo di maggio, giovedì.
Dopo una rapida escursione urbana, realizzato che non c’è nulla di aperto, e si rimanderanno gli acquisti al varesotto, ho scoperto che il pulsante del finestrino anteriore sinistro fosse drammaticamente defunto, lasciando il suddetto finestrino completamente aperto. Essendo questo un vago problema, ho dovuto parcamenarmi a mano, senza utensili a smontare tutto il corpo centrale, uno strato di plasticaccia dopo l’altro tutto il corpo centrale della leva del cambio. ( i pulsanti finestrini si trovano lì ) Scoperto che il tutto è come un enorme sorpresa degli ovetti, solo molto più grande, è stato fondamentale per smontare mezza macchina, e riuscire a scambiare i pulsanti: meglio sia funzionante quello dell’autista, e perennemente chiuso quello del passeggero. Poi, il metodo ArtAttack ha risolto anche queste ultimo problema: un’abbondante dose di colla vinilica ha rimesso in sesto anche il pulsante rotto, e quindi ora la macchina è perfettamente funzionante, almeno per quanto riguarda i 2 tastini dei finestrini automatici. Circa quasi.

Poi con la madre, Lo purtroppo ha lavorato pure ‘sto ponte, abbiamo raggiunto il camping, riaperto la nostra magione, dopo mesi di chiusura invernale, lavato il frigorifero, spazzato, areato alcuni cuscini, etc… Poi un paio di giorni di inutile trantran: sveglia tardi, colazione con il caffè della macchinetta collettiva, mattinata bruciata, pranzo, pomeriggio al sole su al campo, cazzeggi vari ed eventuali, doccia nei bagni comuni, cena collettivistica tutti assieme noi della piazza, bimbi simpaticissimi, bimbi simpaticissimi, bimbi simpaticissimi a tutte le ore del giorno e della notte ( per fortuna nella mia roulotte non ne abbiamo ospitato neanche uno ), fine serata entro mezzanotte e mezza.

Poi, una sera, la super mega festa di compleanno: il mio!
Cioè, non solo il mio, come ogni utopia collettivistica che si rispetti, anche le feste individuali non lo sono completamente, quindi si viene accoppiati al compleanno più prossimo. Io sono fortunato, la sorte ha voluto che una amica sia nata lo stesso mio giorno ( anni diversi ), quindi non dobbiamo fare la media del giorno di mezzo.

Vacanza rilassante. Peccato mancasse Lo.

Che però la sera del compleanno c’era, e quindi ha conosciuto matre, sorella, amici de camping.
Fiuuuuuuuuu!

Camping

Tagged with: ,
May 012008

Sto per andar a far qualche dì in questa cosa qua sotto

© 2010 bybblog Suffusion WordPress theme by Sayontan Sinha