Jul 212009
 

Ero andato in centro per comprare una cravatta rossa, da abbinare a cintura, pantaloni e una strana copertina, quando ho realizzato che non avevo idea di quale cravatta (bianca) utilizzare. Tutte o troppo frivole, o troppo impegnative. Di mettere a fine luglio una giacca sopra il tutto, non se ne parla proprio in un palazzo non climatizzato, perdonatemi se potete, altrimenti ‘zzi vostri.
Così ho deciso di puntare a Nara Camicie prima di andare da Andrew’s Ties.
54€ per la camicia e 23€ per la cravatta, e questo sarà il risultato.

Ok, devo sistemare la barba, e no, non mettere un pantalone dell’adidas quel giorno, ma quello giusto è già in lavatrice, anzì vado a stenderlo. Torno subito.
Fatto! E messo a lavare la camicia. ;D
Ma trovandomi poi lì all’inizio di corso Vittorio Emanuele potevo non entrare da Alcott, tutto tempestato di scritte “saldi”? No, non potevo.
E dentro ho trovato un mondo di cose bellissime, a prezzi più bassi del solito. Mentre le casse sparavano a tutto volume Madonna, e solo Madonna, sempre Madonna, sempre più Madonna.
Era inevitabile comprassi qualcosa. E tra giubbotto, cappellini, pantaloni, e di tutto un po’, alla fine mi sono posto un limite è ho deciso che due t-shirt sono l’acquisto giusto per la stagione.
Una semplice semplice, blu con alcune scritte intorno al taschino.
L’altra Juice Orange 100% Sugar Free.

Ah, chi diceva che in giro si trovano solo taglie XL: aveva perfettamente ragione, per mia fortuna!

Apr 162009
 

Come sono fortunato!
Nel preparare la valigia per la prossima partenza, ieri sera ho fatto una lavatrice in cui c’erano gli ultimi elementi utili: boxer e un paio di magliette.
Con il caldo sole degli ultimi giorni non avevo dubbi che stendendo all’aperto tutto sarebbe stato pronto e asciutto nel giro di un paio d’ore. Non avevo calcolato che la sfiga ci vede benissimo, ed oggi ovviamente piove.
Le cose vitali sono state quindi stese in casa, ho dovuto accendere il termosifone elettrico, e ogni tanto vado a controllare lo stato di asciugatura.
Pessimismo e fastidio.

Lavamat

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Jan 052009
 

Ok, smontata la lavatrice, e ripulito il tubo dello scarico, stranamente pieno di monete.
In Lire.
E l’ultima volta che avevo fatto questo lavoro era giusto un anno fa, non vi erano monete e c’era già l’Euro, quindi dubito le avessimo ancora nelle tasche delle vecchie Lire; diventa probabile la nonna tenesse delle monete nel cuscino.
Ma il rumore persiste mentre il cestello gira, ora cercando tra i buchini delle prese d’acqua del cestello, ho trovato un punto dove c’è qualcosa di morbido, una matassina di lana, temo. Incastrata tra cestello e vasca, che fa da “freno”.
Ora devo capire se per rimuoverla dovrò smontare la vasca, o se riuscirò ad evitarlo, dato che non vorrei dover risigillare tutte le guarnizioni.
Quindi sono in cerca dei manuali per la mia vecchia lavatrice d’antiquariato una Lavamat Domina 563 NE, li troverò?

Sembra di no…
Sgrumt!

Jan 052009
 

La nonna, madre di Mam, dalla sua casa di riposo, continua a dispensare pace e amore tutto intorno a se.
Dopo aver deciso per quest’anno di risparmiarci il Natale, probabilmente per via della mega festa di compleanno-onomastico-natalizia (la nonna concentra tutto nel giro di 10 giorni) quando la Mam e la zia han portato a tutte le vecchine dell’ospizio torte, pasticcini, dolcetti e salatini in quantità, accompagnate da una rappresentanza del nipotame, il tutto a sorpresa, con regali e mazzi di fiori, riuscendo a commuovere il sasso ehm! cuore della nonnina, che appunto per questo, ha deciso di non sputare veleno per Natale.
Capodanno però è stato la settimana dopo, oramai era completamente guarita da queste stupide emotività, quindi la mattina del 31, ha potuto accusare mia madre di aver fatto stampare alla banca un estratto conto, dove tutto risulterebbe intestato a Mam stessa, e non alla nonnina.
Questo di un documento che è in mano sua da settembre, ma prima non c’erano state occasioni importanti da farle andare di traverso pare.
Per dovere di cronaca, ovviamente sull’estratto conto del conto di mia nonna, risulta tutto intestato a mia nonna, e a nessun altro, ma dato che questa volta era stampato su carta intestata (era un estratto conto richiesto allo sportello) e non su carta semplice, non poteva dire che era una carta falsa scritta da noi (l’ha fatto la volta precedente) quindi doveva pur inventarsi qualcosa.
Per la cronaca, mia nonna ha la seconda elementare, ammesso che sia stata promossa, sa a malapena leggere e non riesce a scrivere correttamente i nomi delle sue sorelle (Grazia non ha 3 o 4 Z maiuoscole consecutive, almeno non che io sappia), conosce addizione e sottrazione, ma non moltiplicazione e divisione, ma ovviamente deve controllare personalmente il suo estratto conto, perché sennò il gruppo IntesaSanpaolo potrebbe rubargli la pensione. Che integralmente vola dall’ente pensioni statale americano, sul suo conto per ripartire subito in automatico nel pagamento della retta della casa di riposo. Tutto automatico. E sul conto corrente non ci sono i risparmi. Ignoro che altro ci sia da controllare sul conto della nonna, che altre spese e entrate, non ne ha.
Orbene, l’altro giorno, la sorella L. è andata a trovarla, e una delle volontarie alla casa di riposo, le ha consegnato un sacchetto sigilato, con all’interno un “odoroso” cuscino, umido. Quello privato della nonna, che usa per comodità, per stare meglio seduta sulla poltrona privata, che la nonna, avendolo sporcato, ha pensato di poter lavare a mano. Ovviamente con pessimi risultati.
La nonna furente avrebbe ucciso la volontaria se solo non fosse troppo debole e alta 1,35 metri lineari circa, per il grave oltraggio, perché lei è una donna pulita, a chi la vogliono raccontare, etc…
Il maledetto cuscino è quindi giunto nella nostra casa, per mano di L. e la Mam dopo lunghe riflessioni, annusatene la consistenza, l’ha messo in lavatrice così com’era, rendendosi conto che era tutto compromesso. Mai scelta fu più infausta.
Il cuscino è esploso!
Un tripudio di lane colorate ha invaso la lavatrice, quando probabilmente una delle spille da balia che le teneva assieme ha distrutto la fodera in vellutino rosso shocking.
In mezzo a cotanto putiferio, ripulendo il cestello, è saltato fuori perfino un maglione interno, accuratamente piegato e occultato nel cuscino, per la cui sparizione mia nonna fecce scoppiare uno scandalo internazionale, della quale si occupò anche il consiglio di sicurezza dell’ONU.
Secondo mia nonna, questo maglioncino, ancora in perfetto stato ad oggi, dopo il lavaggio, sarebbe misteriosamente sparito durante un trasloco alla casa di riposo, nel giorno in cui con lei c’era solo mia madre. Che è alta il doppio, e pesa il triplo. Ma nonostante questo l’avrebbe preso qualcuno presente quel giorno. O la mia Mam, o mia nonna stessa. Ora sappiamo che la nonna rubò e nascose il suo stesso maglione. L’ipotesi più accreditata vuole l’abbia fatto apposta per accusare del furto mia madre.
Tra le altre cose, mia nonna ha una grave osteoporosi, che all’età di 93 anni la fa stare decisamente curva: il punto più “alto” della sua persona non è la testa, ma la schiena, appena “sotto” le scapole. Tutti i suoi vestiti sono stati corretti da lei, da Mam e da Zia, per renderli perfetti: lunghi dietro, cortissimi davanti, così l’orlo inferiore risulta perfettamente orizzontale quando la nonna sta “dritta” in piedi.
L’unico possibile ladro del maglione, poteva essere quindi Quasimodo di Notredame, il quale però aveva un valido alibi per quel giorno, e si è dichiarato innocente.
Ora il maglione ricompare, occultato dalla nonna stessa. Il suo più bel maglione, nascosto per due anni in un cuscino, per poter dare della ladra a Mam.
Le vogliamo tanto bene, ma io sto valutando di portarglielo e farglielo mangiare, tanto è pura lana, non dovrebbe essere velonoso.
In più le spille da balia impazzite e i fili di lana sparsi per occultare il maglione (dentro la federa del cuscino, non c’era un cuscino, ma solo il maglione occultato e rimasugli di lana di altri maglioni) si sono infilati nel buchi del cestello, ed ora la nostra lavatrice fa stranissimi rumori: la dovrò smontare pare.
Sgrumt!
Mi armo di buona volonta e vado.
E poi metterò in conto alla nonna la lavatrice, prima di farle mangiare il maglione e i fili di lana. Le spille da balia gliele risparmio.

Ah, scoperto cosa c’era nel cuscino, capisco perché non voleva assolutamente che venisse portato a casa per essere lavato, e che il suo auto-furto venisse quindi smascherato.

Non so cosa pensare, sarà mica diventata schizofrenica? O semplicemente è stronza oltre un limite che voi umani non potete neanche immaginare. Come d’altra parte ha sempre dimostrato di essere.

Mar 162008
 

Tra ieri e oggi ho fatto un po’ di lavatrici…
E nel mentre ho continuato a hostare le immagini del blog su imageshack ( ora gennaio e dicembre dovrebbero essere a posto )
Mmm, poi ho stesso tutto quanto: il bucato chiaro lasciato dalla madre prima della partenza, il mio bucato chiaro, il mio bucato scuro, il mio bucato scuro delicato, il mio bucato rosso, ora sta centrifugando il bucato scuro del fratello, che proprio non so dove andrò a stenderlo.
Mumble mumble.

Nel frattempo però il fratello ha cucinato gli ossibuchi con sugo e piselli. GNAM!

Mar 052008
 

La mam ha appena infeltrito un altro maglione…
Del fratello questa volta, oramai io non ci casco più, la mia robbbbba è al sicuro.

Il fratello non sarà molto contento, ma c’è una cosa positiva: non è un maglione di gran marca, per fortuna.
Se fosse stato Armani, D&G, Cavalli o altri, credo l’ira funesta del fratello avrebbe mietuto molte vittime.
Così esiste la speranza si riesca a tenerlo calmo.

Mmm
Mi sa che il fratello non porterà MAI il bucato da fare alla mam, una volta uscito di questa casa… ( prossimamente, sono già in corso gli ultimi lavori nel suo nuovo appartamento )

 

Stamane mentre la sveglia continuava a suonare, libero da impegni particolari, tranne la ricerca di alcune informazioni online, pensavo di uscire di casa con un paio d’ore d’anticipo, con un buon libro, il pranzo al sacco, andare in biblioteca e occupare uno dei gradevolissimi salottini con poltroncine rosse. E poi da lì andare direttamente in stazione, diretto a lavoro.
Sembrava proprio una buona idea.
Giusto l’altro giorno avevo preso proprio in biblioteca il quinto libro della serie della Torre Nera di Stephen King, dopo anni che avevo letto i primi quattro. E quindi negli ultimi giorni mi sono riletto il finale del quarto, per ricordarmi “dove eravamo”. Si si, sembrava proprio un’ottima idea.
Ma mentre facevo colazione, la mam mi ha chiesto aiuto per la lavatrice “Non scarica più molto bene, dopo la centrifuga la roba è ancora umida.”
Mpf! se è solo tirare fuori il filtro, ho pensato, non ci vorrà molto. Poi è una cosa più importante che non dedicare un’oretta a un libro, no?
Quindi io e la mam ci siamo diretti in bagno e abbiamo sgomberato l’armadio lavanderia, per poter lavorare seneramente.
Ma quando il tubicino di scarico manuale non scaricava, ho cominciato a sospettare qualcosa… e quando poi, il filtro non è uscito, separandosi dal tappo della pompa a cui doveva essere legato, e che non usciva proprio, indipendentemente da quanto io potessi tirare, lì ho capito che sarebbe stata una cosa lunga.
Smontata con molta fatica il primo pannellino inferiore, che era incastrato, ho dedotto che qualcosa si era incastrato nel filtro, e quindi nel tubo di scarico, che proprio al filtro andava a finire, solo che per smontare quel dannato tubo, ho dovuto smontare tutto il pannellone frontale, e per smontare quello ho dovuto togliere il cappello della lavatrice, e la complicatissima console di comando.
Smontata quindi mezza lavatrice, sono riuscito ad aprire quel tubo, e a trovare l’odioso pezzo che incastrava il filtro: una placchetta di metallo, spessa 2 o 3 mm di circa 1,5 cm di larghezza e quasi 12 cm di lunghezza. Assunto immediatamente che non può essere passata attraverso i buchi del cestello, l’unica possibile conclusione è che sia un pezzo della lavatrice, probabilmente della vasca.
Io e la mam, dopo una rapida consultazione, abbiamo deciso che era un pezzo “superfluo” dato che la lavatrice funzionava lo stesso, tranne per la mancata efficenza del filtro. Quindi l’abbiamo rimontata ed ora sta facendo i giri di prova.
Mancano solo un pannellino e il cappello, perchè ora ho studiato un sistema che mi permetta di arrivare alla pompa, al filtro, e al tubo incriminato senza dovere smontare tutto quanto.
Tra poco andrò in ufficio, e niente biblioteca per oggi: leggerò sul treno.

E stasera, se dopo i lavaggi che mia madre eseguirà nel pomeriggio, non si sarà allagato il bagno ( incoveniente che avremmo provocato noi rimontandola male nel caso ), potrò chiuderla del tutto e riattrezzare l’armadio lavanderia.
Uff!!! Che stress.

Nov 152007
 

Stasera, dopo una dura giornata di lavoro, sono andato con Lorenzo all’Ikea.
Quindi, nonostante il sonno mi stia assalendo, ecco l’elendo degli aquisti:

un plaid rosso
un plaid blu
le tende blu ( per oscurare un po’ la mia camera ogni tanto )
e il bastone per appenderle
sei bicchieri
quattro tazze per il tea
un filo d’acciaio ( che finirà teso tra la libreria e il muro )

e per ultimo:

il borsone nero per il bucato.

Sono abbastanza soddisfatto dei miei acquisti. Le mie tasche un po’ meno…

Ps: dimenticavo l’acquisto più difficile, quello che è costato più fatica, l’elefantino blu per il mio amore, che non riusciva a decidersi nel vasto assortimento.

Bucato

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Nov 062007
 

MAI MAI MAI mettere cose mie nella cesta della biancheria da lavare.
MAI!
Tenere una pila in camera non è edificante, è vero.
Ma almeno una volta a settimana mi faccio la mia lavatrice. Me la stendo, ed eventualmente me la stiro.
Questo crea in primo luogo dei tempi certi. Ho sempre ritrovato tutti i miei vestiti ai loro posti fin quando ho rispettato queste semplici regole. Ora spariscono nel nulla. Dovrò andare a ribaltare tutti i cassetti di casa, in cerca delle mie magliette? Certo che si! Mica vorrai metterle via nel loro posto giusto, no?
E questo soprattutto impedisce che la cara mamma infeltrisca tutto quello che gli capita sotto mano. Dovrò buttare un maglione.
Cazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzo.
Cazzo.
Non dovevo riprendere a mettere la roba nel cestino, perchè l’ho fatto? Perchè?

Appena posso volo all’Ikea e mi compro un cestino per il bucato da tenere in camera. E il sabato la lavatrice è mia senza se e senza ma. Mi sono un po’ stufato di questa gestione “approsimativa”, per essere gentilissimi, del sistema lavanderia.
Fa schifo!

Ed ora mi rimangono solo maglioni neri e grigi.
Se quel maglione risultasse inusabile, filo a comprarmi i maglioni, e glieli faccio pagare a lei.

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