La nonna, madre di Mam, dalla sua casa di riposo, continua a dispensare pace e amore tutto intorno a se.
Dopo aver deciso per quest’anno di risparmiarci il Natale, probabilmente per via della mega festa di compleanno-onomastico-natalizia (la nonna concentra tutto nel giro di 10 giorni) quando la Mam e la zia han portato a tutte le vecchine dell’ospizio torte, pasticcini, dolcetti e salatini in quantità, accompagnate da una rappresentanza del nipotame, il tutto a sorpresa, con regali e mazzi di fiori, riuscendo a commuovere il sasso ehm! cuore della nonnina, che appunto per questo, ha deciso di non sputare veleno per Natale.
Capodanno però è stato la settimana dopo, oramai era completamente guarita da queste stupide emotività, quindi la mattina del 31, ha potuto accusare mia madre di aver fatto stampare alla banca un estratto conto, dove tutto risulterebbe intestato a Mam stessa, e non alla nonnina.
Questo di un documento che è in mano sua da settembre, ma prima non c’erano state occasioni importanti da farle andare di traverso pare.
Per dovere di cronaca, ovviamente sull’estratto conto del conto di mia nonna, risulta tutto intestato a mia nonna, e a nessun altro, ma dato che questa volta era stampato su carta intestata (era un estratto conto richiesto allo sportello) e non su carta semplice, non poteva dire che era una carta falsa scritta da noi (l’ha fatto la volta precedente) quindi doveva pur inventarsi qualcosa.
Per la cronaca, mia nonna ha la seconda elementare, ammesso che sia stata promossa, sa a malapena leggere e non riesce a scrivere correttamente i nomi delle sue sorelle (Grazia non ha 3 o 4 Z maiuoscole consecutive, almeno non che io sappia), conosce addizione e sottrazione, ma non moltiplicazione e divisione, ma ovviamente deve controllare personalmente il suo estratto conto, perché sennò il gruppo IntesaSanpaolo potrebbe rubargli la pensione. Che integralmente vola dall’ente pensioni statale americano, sul suo conto per ripartire subito in automatico nel pagamento della retta della casa di riposo. Tutto automatico. E sul conto corrente non ci sono i risparmi. Ignoro che altro ci sia da controllare sul conto della nonna, che altre spese e entrate, non ne ha.
Orbene, l’altro giorno, la sorella L. è andata a trovarla, e una delle volontarie alla casa di riposo, le ha consegnato un sacchetto sigilato, con all’interno un “odoroso” cuscino, umido. Quello privato della nonna, che usa per comodità, per stare meglio seduta sulla poltrona privata, che la nonna, avendolo sporcato, ha pensato di poter lavare a mano. Ovviamente con pessimi risultati.
La nonna furente avrebbe ucciso la volontaria se solo non fosse troppo debole e alta 1,35 metri lineari circa, per il grave oltraggio, perché lei è una donna pulita, a chi la vogliono raccontare, etc…
Il maledetto cuscino è quindi giunto nella nostra casa, per mano di L. e la Mam dopo lunghe riflessioni, annusatene la consistenza, l’ha messo in lavatrice così com’era, rendendosi conto che era tutto compromesso. Mai scelta fu più infausta.
Il cuscino è esploso!
Un tripudio di lane colorate ha invaso la lavatrice, quando probabilmente una delle spille da balia che le teneva assieme ha distrutto la fodera in vellutino rosso shocking.
In mezzo a cotanto putiferio, ripulendo il cestello, è saltato fuori perfino un maglione interno, accuratamente piegato e occultato nel cuscino, per la cui sparizione mia nonna fecce scoppiare uno scandalo internazionale, della quale si occupò anche il consiglio di sicurezza dell’ONU.
Secondo mia nonna, questo maglioncino, ancora in perfetto stato ad oggi, dopo il lavaggio, sarebbe misteriosamente sparito durante un trasloco alla casa di riposo, nel giorno in cui con lei c’era solo mia madre. Che è alta il doppio, e pesa il triplo. Ma nonostante questo l’avrebbe preso qualcuno presente quel giorno. O la mia Mam, o mia nonna stessa. Ora sappiamo che la nonna rubò e nascose il suo stesso maglione. L’ipotesi più accreditata vuole l’abbia fatto apposta per accusare del furto mia madre.
Tra le altre cose, mia nonna ha una grave osteoporosi, che all’età di 93 anni la fa stare decisamente curva: il punto più “alto” della sua persona non è la testa, ma la schiena, appena “sotto” le scapole. Tutti i suoi vestiti sono stati corretti da lei, da Mam e da Zia, per renderli perfetti: lunghi dietro, cortissimi davanti, così l’orlo inferiore risulta perfettamente orizzontale quando la nonna sta “dritta” in piedi.
L’unico possibile ladro del maglione, poteva essere quindi Quasimodo di Notredame, il quale però aveva un valido alibi per quel giorno, e si è dichiarato innocente.
Ora il maglione ricompare, occultato dalla nonna stessa. Il suo più bel maglione, nascosto per due anni in un cuscino, per poter dare della ladra a Mam.
Le vogliamo tanto bene, ma io sto valutando di portarglielo e farglielo mangiare, tanto è pura lana, non dovrebbe essere velonoso.
In più le spille da balia impazzite e i fili di lana sparsi per occultare il maglione (dentro la federa del cuscino, non c’era un cuscino, ma solo il maglione occultato e rimasugli di lana di altri maglioni) si sono infilati nel buchi del cestello, ed ora la nostra lavatrice fa stranissimi rumori: la dovrò smontare pare.
Sgrumt!
Mi armo di buona volonta e vado.
E poi metterò in conto alla nonna la lavatrice, prima di farle mangiare il maglione e i fili di lana. Le spille da balia gliele risparmio.
Ah, scoperto cosa c’era nel cuscino, capisco perché non voleva assolutamente che venisse portato a casa per essere lavato, e che il suo auto-furto venisse quindi smascherato.
Non so cosa pensare, sarà mica diventata schizofrenica? O semplicemente è stronza oltre un limite che voi umani non potete neanche immaginare. Come d’altra parte ha sempre dimostrato di essere.