masloo:

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“Poi la Carfagna fa sfoggio della sua cultura: “In Italia paghiamo un grande ritardo: le donne hanno guadagnato il diritto di voto soltanto nel 1960, fino al 1919 erano sottoposte ad autorizzazione maritale, il delitto d’onore è stato abolito nel 1980, la riforma del diritto di famiglia è del 1970”.
Se non fosse per il ‘19, diremmo che non ne ha azzeccata una. Ministro, le donne in Italia (per fortuna) votano dal ‘46, la riforma del diritto di famiglia è del ‘75, l’abolizione del delitto d’onore dell’‘81. Ma, almeno per la tv, non si potrebbe preparare un po’?”

- Le donne votano dal 1946 ma la Carfagna non lo sa - Politica&Palazzo | l’AnteFatto | Il Cannocchiale blog (via semiotlog) (via dottoressadania)


fraaaa:

helveticalover:

In Case of Emergency Use Helvetica (grungetime.com)



hardcorejudas:

sugaronastick:

u-yeah:

brandnewname:

HAI!

““vogliono impedirvi di votare. ed era ora che qualcuno lo facesse, cazzo!””

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Twitter: signorponza (via watkin)

Ma la cosa più bella, e che sinceramente mi aspettavo, è che a imperdivelo sono proprio coloro che avreste voluto votare. Quasi quasi mi sarei aspettato una soppressione delle elezioni, ma invece sono stati talmente inetti da non essere capaci nemmeno di leggere l’orologio, risparmiando a chi vorrà scegliere di votare qualcuno altro la possibilità di scegliere.

“Pacatamente chiedo al Corriere, ma più in generale a quanti si fanno belli del proprio essere «terzi»: ma che cazzo vuol dire «equilibrio» in una condizione del genere? Non vi rendete contro che questo sedicente equilibrio sconfina solo nella pavidità e nell’ignavia? C’era da stare in equilibrio tra le «fazioni» quando Mussolini spediva in giro le squadracce e prendeva il potere con la marcia su Roma? C’era da stare in equilibrio tra le «fazioni» quando le Brigate Rosse volevano prendere il potere ammazzando giudici, giornalisti, poliziotti e operai? No, non c’era da stare in equilibrio. C’era da prendere una posizione molto chiara: quella della civiltà, della democrazia e delle regole. C’era insomma da sporcarsi le mani con quelle cose che si chiamano ragioni e torti, civiltà e inciviltà, diritti e soprusi. Infatti il Corriere lo fece. Negli anni Venti lo fece un liberale conservatore come Luigi Albertini, il direttore del Corriere che si oppose al fascismo. E lo fecero, ovviamente, le diverse direzioni di via Solferino contro il terrorismo negli anni di piombo. Oggi no. Oggi fa figo stare «al di sopra delle fazioni», confondendo l’equilibrio con l’equilibrismo. E mantenendosi le mani belle linde senza insozzarsele con la realtà.”

- L’espresso | Piovono rane » Blog Archive » I volenterosi carnefici di Silvio di Alessandro Gilioli (via steff2410) (via 3n0m15)

Dieci cose che può fare il Pdl, ora che il TAR ha bocciato il ricorso
By chiagia

1. Varare un decreto che dimostra che quello che dice il TAR va letto al contrario

2. Chiedere a Milingo di portare lui le liste

3. Cambiare la Polverini con Bar Rafaeli

4. Rinviare le regionali al 2035 e, nel frattempo, reinstaurare il feudalesimo

5. Far uccidere Milioni dal vampiro di Twilight

6. Accettare la situazione ma chiedere in cambio lo scudetto per il Milan

7. Spostare la sede del Pdl a Lourdes

8. Nominare Bertolaso governatore del Lazio con la scusa delle rovine

9. Far riscrivere la Costituzione da Alfonso Signorini

10. Invadere Pandora



- Dieci cose che può fare il Pdl, ora che il TAR ha bocciato il ricorso « Zabajone (via 3n0m15) (via emmeintumblerland) (via batchiara) (via spaventevole)
La Rai chiude Neapolis: tv più povera! « Gli Appunti del Paz83:

3n0m15:

prezzemolo:

(via paz83)

Chiaro. Qualcosa che è utile e funziona va eliminato. Non fa una piega.

Si vede che le tette rifatte male della Setta non ci stanno più a rai2, devono sbordare su rai3.

Poi leggo che c’è gente che scrive “mamma Rai” ceeeerto.

Dopo Per un pugno di libri anche questa? a quando la Che tempo che fa? o Blob? o Chi l’ha visto? o il Tg3? il TGR? magari anche il meteo.

“Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.”

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Elsa Morante (Il testo, del 1945, si riferisce a Mussolini)

(via cosorosso: Scarliga Merluss)

(via miciomannaro)

(via thisissoweird) (via 11ruesimoncrubellier)

(via batchiara)

(via darkpassenger)

anche se è uno scritto di elsa morante, questa rappresentazione di mussolini, che i simpatici tumblogger vorrebbero riferire a mister b fa acqua da tutte le parti.

punto 1: testo del 1945, scritto a caldo, senza nessuna indagine storiografica.

punto 2: mussolini non fu mai votato dalla maggioranza degli elettori, solo dopo la presa del potere ebbe un aumento esponenziale del suo seguito. svilire la figura di mussolini, come l’assurda semplificazione hitler=pazzo, rende la maggioranza delle persone dell’epoca teste bacate.

mussolini incarnava molti dei sentimenti di quel tempo, in tutta europa dopo lui ci furono ammiratori e molti paesi seguirono l’esempio italico. la deriva verso dittature fu un inevitabile seguito a politiche molto deboli dalla fine delle grande guerra (fateci caso, ma quasi tutti i paesi ebbero il suo mussolini).

senza dimenticare che in molti furono fascisti, per poi dimenticarsene per opportunità e diventare tra gli antifascisti più radicali.

mussolini=macchietta è una esemplificazione pericolosa, poichè porta a sottostimare i movimenti che lo hanno portato al vertice.

berlusconi=macchietta o peggio berlusconi=mussolini è una litania che sento ripetere dal ‘94.

è facile e senza sforzo definire imbecilli o arrivisti coloro che votano, hanno votato, voteranno mister b., più complicato è ammettere che chi dovrebbe essere l’alternativa abbia una credibilità o abbia fatto, se possibile, danni maggiori.

poi se finalmente si facesse uno sforzo e pensare che la gente che la pensi in maniera differente non sia per forza volgare o inetta o che votare per qualcuno non significhi raffigurarsi nella persona che si vota, forse faremmo un passettino in avanti

(via vitaliano)

La storia dell’ammirazione da parte di altri leader stranieri è verissima. Lo disse Churchill, mentre Roosvelt copiò il modello corporativista fascista per il suo new deal.

(via thediamondage)

(via 3n0m15)

non taglio, anche se non condivido, l’opinione dei tumblr qua sopra, ma citare quel testo per me è molto più significativo della loro opinione.



ummhello:

Franklin Gothic