Aug 262010

Risveglio tormentato: due incubi a distanza di mezz’ora uno dall’altro mi hanno svegliato prima delle 7.00 e alla fine non ho più dormito.

Ero stranamente in giardino, di sera ma non ancora troppo tardi. Stava succedendo qualcosa in centro, ma non solo nella mia cittadina, ma dappertutto. Non so cosa l’avesse provocato, so che la situazione non mi piaceva. C’era una specie di Notte di San Bartolomeo, non mi era chiaro se solo per gli olandesi, o per gli stranieri in generale. So che pensavo che questo paese stesse malissimo, e che me ne sarei dovuto andare all’estero. E ne frattempo stavo seduto in giardino su una panchina. Mentre i rumori per le strade si facevano sempre più vicini. Forse stavo aspettando qualcuno, non lo so. Ho deciso di correre su in casa solo quando oramai la folla inferocita passava già davanti alla mia casa. Ma per fortuna il giardino era al buio, e così silenziosamente ma rapidamente corro al portone lo apro e mi chiudo dentro, e ringrazio il cielo sia quello nuovo blindato. Salgo senza accendere la luce, e finalmente arrivo a casa mia, entro e chiudo la pesante porta blindata alle mie spalle. Un giro, un altro e un botto contro la porta la fa sussultare. Qualcuno sta cercando di entrare, molte persone, probabilmente erano per le scale mentre c’ero anch’io ma non le avevo sentite. Sanno che io sono qui. E devo barricare le finestre. E non so se la porta reggerà.
Non so come farò ad arrivare al mattino, ma ce la devo fare, forse poi sarò salvo.

Mi sveglio, e penso subito a tutti le persone che conosco: la mia famiglia? dov’è la mia famiglia? nel sogno ero in casa da solo, saranno al sicuro? Spero siano andati da amici, penso a chi potrebbe nascondere mia madre. Penso ai nipotini. Poi realizzo che era solo un sogno. Che mam è due stanze più in là. Che stanno tutti bene. A fatica ma mi riaddormento.

Rientro a casa. Mam è in cucina con sua sorella. Vado in camera mia e subito dopo in bagno. Nel mio bagno. Probabilmente sono stato via qualche giorno, perché trovo qualche sostanziale differenza. Nel mio bagnetto di due metri per due, sono stati fatti dei lavori a mia insaputa. Nella doccia è stato installato una specie di lavabo da bucato a bacinella, da poter metter e togliere all’occorenza. Un altro lavabo da bucato è stato messo sotto la finestra. Un bidet accanto al bidet esistente e ancora accanto
un lavapiedi praticamente in mezzo alla porta. Un nuovo wc di fronte al wc attuale, sostituendo il lavandino col piano con uno a colonna. E orribili piastrelle arancioni ovunque.
Torno in cucina a chiedere a mia madre cosa è successo, e le finge di non saperne niente. Dopo un po’ ammette di aver voluto mettere un lavatoio per lavare i panni a mano. Le chiedo quindi perché lo scempio di tutto il bagno, con tutti i sanitari doppi, e mi rispondere che l’idraulico l’aveva convinta fosse meglio così. Torno in bagno urlando le peggio cose, maledicendo l’idraulico, e pensando di chiamare tutta la famiglia e un buono psichiatra per valutare se mia madre ci stia ancora con la testa.

Le urla delle mie imprecazioni mi svegliano di nuovo.
Il cuore mi batte all’impazzata, e decido che non è il caso di girarsi ulteriormente nel letto cercando di riaddormentarsi.

La giornata comincia sotto i migliori auspici: dopo il diluvio di ieri il sole brilla nel cielo, il profumo di caffè sale dalla cucina, gli uccellini cinguettano felici. E mi sono svegliato in tempo per fare tutto quello che avevo in programma: passare da mia sorella per dare da mangiare al gatto, farmi barba e doccia ed essere pronto per le 10:30 per andare in quel di Bergamo per un fiducioso pranzo.
E invece…
Il cibo del gatto non era dove avrebbe dovuto essere, e in oltre venti minuti di ricerche non è stato possibile trovarlo e ho dovuto dargli il cibo del cane. (solo successivamente ho scoperto che con penisola mia sorella intendeva bussola.
Tornato a casa alla 10:30 (ora d’incontro previsto) mam ha provveduto a farmi perdere ulteriore tempo. Comunque con poco più di mezz’ora di ritardo ero pronto e aspettavo l’arrivo di Lo’, il quale invece mi comunica di avere qualche problema alla macchina, in preda allo sconforto propongo di tornare a letto ad aspettare giornate migliori, ma Lo’ insiste e mi convince ad aspettarlo fiducioso.
Due ore dopo finalmente arriva, con un’altra macchina, e partiamo per Bergamo. Arrivano lì con un enorme ritardo quindi, ma l’accoglienza dei padroni di casa e delle loro biondissime Labrador risollevano rapidamente il morale.
Lo splendido pranzo, la bellissima casa (nonostante qualche “pecca” indipendente dalla volontà dei proprietari), l’ospitalità meravigliosa, le chiacchiere conviviali, i giochi danzanti e canori, tutto ha trasformato una serie di sfortunati eventi in una giornata piacevolissima.

Questo post arriva un po’ in ritardo, ed è stato scritto a pezzi sul nuovo iPhone, quindi può darsi ci sia qualche errore e incoerenza. Ma il mezzo è fantastico e col tempo spero di riuscire ad utilizzarlo al meglio.

iPhone

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Aug 232010

Uh, una cosa curiosa: dato che ora Lore! ha un iPhone 4 nero, il suo iPhone 3g bianco 16GB lo uso io. Dovrò cambiare la batteria, ma funziona molto bene. Mi piace. Anche se ho le ditona e a volte premo mille tastini contemporaneamente.

Zürich 6-8-2010

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Aug 232010

L’ultimo giorno non ci siamo mai allontanati troppo dalla stazione, tranne che per la colazione, avevamo con noi i bagagli, il treno partiva subito dopo pranzo. Abbiamo aspettato con calma, di bar in bar, l’orario della partenza, cercando dei panini da portar via che facessero al caso nostro, per il pranzo sul treno.


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Visto che sono state vacanze stancanti il quarto giorno ce la siamo presa ancora più comoda. In fondo ci addormentavamo sempre tardissimo, anche se rientravamo abbastanza presto in albergo, ma la colpa è tutta di quel bellissimo Samsung TV orientato verso il nostro lettone, che leggeva tutti i film dal mio MyPassport.
Quindi dopo una rilassante colazione da Starbucks siamo andati a vedere la città dalle terrazze del Politecnico, abbiamo fotografato lo stagno con le ninfea della facoltà di botanica, visitato la libreria della facoltà di legge (anch’essa opera di Calatrava), passeggiato per il centro.
Ma sopra ogni cosa abbiamo fatto shopping. Io mi sono comprato un paio di scarpe a un prezzo irrisorio, ma Lore’ ha fatto l’acquisto dell’anno: l’iPhone 4! Abbiamo dovuto pazientare in coda, e c’è voluto un po’, ma a furia di passare tutte le mattine, quel giorno l’abbiamo trovato.


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Per completare il nostro viaggio siamo andati a fare foto notturne della città, compreso il palazzo del Museo Nazionale, visto dal parco.

Aug 232010

Il terzo giorno a Zurigo lo abbiamo dedicato ai musei: prima di andare da Starbucks a fare un brunch siamo passati dal Tourist Center in stazione e abbiamo fatto la Zürich Card, con la quale abbiamo anche potuto prendere i mezzi pubblici quindi abbiamo camminato poco per la città, ma moltissimo dentro ai musei.
Abbiamo visto la mostra su Charlotte Perriand al Museum für Gestaltung e la collezione permamenente alla Kunsthaus.


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A cena siamo andati in una brasserie vista durante la giornata, per nulla turistica, monolingua tedesca, e dove abbiamo mangiato molto bene, per molto meno che non nei locali turistici. Un po’ robusta la cucina della Svizzera tedesca…
Dopo cena siamo andati in un bar friendly, e abbiamo preso un cocktail. Ecco, pare i cocktail a Zurigo costino tantino.

Aug 232010

Il secondo giorno a Zurigo è stato dedicato a Calatrava e al suo magnifico intervento sulla stazione di Stadelhofen.
Lungo la strada abbiamo passeggiato e visitato molti negozi, io ho comprato un giubbino antipioggia molto bello. Saldi a partire dal 60%, adoro la Svizzera.


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Abbiamo fatto colazione e pranzo da Starbucks, e cenato in un locale un po’ strano, tra il turco e il messicano, un kebabbaro con i tacos. Una cosa un po’ strana in effetti.
Quasi dimenticavo la tappa obbligata all’Apple Store, tutte le mattine, per chiedere dell’iPhone e usare i MacBook e gli iMac per controllare le mail e scrivere sms via web a casa.

Aug 232010

Sento la necessità di segnare i passi e le cose fatte a Zurigo in quei giorni bellissimi.


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Arrivati in stazione nel primissimo pomeriggio abbiamo subito fatto un salto al centro informazioni turistico, per dare un’occhiata, poi siamo andati in albergo a piedi, a poche decine di metri. Un posto molto bello e british, ancora in corso d’opera, ma tanto tanto confortevole.

Siamo usciti per fare due passi a Bahnhofstrasse, il quartiere dello shopping, e abbiamo visitato l’Apple Store, poi affammati abbiamo cercato un posto dove sfamarci, e abbiamo trovato solo un McDonalds.

Il tempo peggiorava, quindi siamo tornati in albergo per prepararci meglio, e siamo usciti, alla Coop lì vicino ho comprato un ombrellino (l’avevo dimenticato a casa) e siamo andati a fare un giro nella città vecchia: Niederdorfstrasse, la Grossmunster e la Fraumunster Kirche. In quest’ultima siamo entrati ad ammirare le magnifiche vetrate di Chagall, Coloratissime in una chiesa di pietra liscia e uniforme. Bellissime, meritano da sole la visita alla città.

Abbiamo camminato fino al lago, e poi siamo tornati indietro, di nuovo lungo la Bahnhofstrasse, deviando solo per raggiungere il poggio di Lindenhof, dal quale abbiamo potuto ammirare la città dall’alta dei muraglioni. Siamo quindi tornati in albergo passando per alcuni negozi obbligati, dove non abbiamo comprato nulla.

A cena siamo andati in una Brasserie nella città vecchia, molto turistica, abbastanza cara, con piatti tipici. Cena a base di fegato di maiale, patate in tutte le salse, e coca cola (che costa più della birra, attenzione!)

Sfiniti siamo tornati in albergo, nella nostra comoda camera a riposare.

In totale dovremmo aver fatto circa 8km in mezza giornata.

Aug 232010

Stamane ho deciso di settare le nuove funzioni degli account Google, o meglio la stupendissima funzione del login multiplo: in pratica una semplice abilitazione a scambiare tra loro alcuni account Google, con un semplice click, senza dover fare log out e log in in continuazione. Un unico browser può mantenere attivi tre account contemporaneamente, per ora solo su alcuni prodotti di Mountain View: Google Code, Calendar, Gmail, Reader, Sites, Google Voice.
Ovviamente io lo necessitavo da tempo immemore per Gmail, avendo diversi account per le varie funzioni e lavori, ed utilizzando già tre browser (Safari, Firefox e Chrome) per averne sempre tre sottocchio. Con questa nuova funzione ne riesco a controllare perfino nove differenti senza problemi.
Ma mentre impostavo, ho scoperto una cosa tremenda: alcune notifiche di commenti al bybblog erano finite in un indirizzo mail secondario, che non controllavo da mesi. E quindi non sapevo nulla di bellissimi alcuni commenti ricevuti da amici bloggaroli.
È stato un piccolo shock. Ma ora mi sono ripreso.

Zürich

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Aug 112010


Zürich 01, inserito originariamente da byb!.

Dovrei riordinare, scrivere, raccontare, tante cose dei 5 giorni a Zurigo.
Cinque giorni che definire meravigliosi non è nulla. Solo che appena tornato sono stato ributtato nel mondo del lavoro per le ultime scadenze preferiali. E la sera non avevo voglia di mettermi a lavorare ancora, piuttosto dormivo presto.

Ecco, in verità lavorare questi ultimi giorni, sabato e domenica compresi, non mi è pesato. Quei cinque giorni mi hanno rigenerato, sciolto mentalmente e fisicamente.
Sicuramente la bellissima città e la gente che ha fatto da cornice a quei giorni sono stati un’ottima vacanza, ma la cosa veramente importante è stata un’altra. Lorenzo.
Stare con la persona che amo tutto il giorno, senza soste, senza pause, è stato eccezionale.
E io di solito nelle convivenze vacanziere non arrivo alla fine senza qualche sbotto con qualcuno del gruppo: le convivenze non sono mai facili. Eppure questa volta, nonostante la convivenza sia stata così costante e ininterrotta, soltanto a due e parlando pochissimo con terze persone, incredibilmente non ho avuto discussioni, rimbrotti, nulla. Pacifici e rilassati.

Sono stato benissimo, sicuramente alcuni dei giorni migliori di sempre.
Sono fortunato.

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