Apr 112010
 

Ieri pomeriggio, avrei dovuto preparare un budone gigante, ma gli acquisti dei regali per il nipotame (a breve un post) hanno ristretto i tempi, e non sarei riuscito a farlo riposare un frigo, quindi ho optato per una torta.
Ma anche per quella ho avuto poco tempo.
Allora andiamo con ordine, alle 16.40 i 250gr di zucchero con 6 tuorli sono stati mescolati egregiamente fino alla consistenza spumosa, poi 500gr di farina 00 mista a fecola di patate, sono state setacciate e mischiate onde evitare grumi. L’operazione ha richiesto troppo troppo tempo. E praticamente alle 17.15 non avevo ancora finito. Dopo di che ho dovuto montare a neve gli albumi. Senza sbattitore elettrico ovviamente. C’è voluto un po’. E dopo di che ho dovuto unire gli albumi all’impasto. Una bustina di lievito vanigliato, e via in forno a 200°, sperando si preparasse in tempo. Anche se erano ormai le 17.35.
Via a prepare la farcitura (già preconfezionata confesso) e poi al cioccolato per il rivestimento. 200gr di cioccolato al latte, 50gr di burro, entrambi tagliati a dadini e messi in una terrina, 30′ nel forno a microonde, mischiare, altri 30′ nel microonde, rimischiare, altri 30′ secondi, rimischiare e stendere sulla torta. Ma prima…
Prima tra una crema e l’altra, telefonata per concordare la partenza per la grande metropoli, doccia, aiutare mam a piegare le lenzuola, riordinare la camera, pensare a dove mettere la torta per il trasporto, lavare la campana portatorta, tagliare la torta appena sfornata e farcirla, scoprire che l’elevata temperatura ha reso fragile il blocchetto di plastica che chiude la mia preziosa tortiera a cerchio apribile e piangere per il lutto, organizzare le alternative di abbigliamento per la serata, in puro stile american gigolo, o pubblicità di calzedonia, etc…
In macchina poi ho fatto da navigatore, siamo entrati nella zona plaid, e infine ho inventato un nuovo quartiere, vicino alla nostra destinazione finale, in cui in pieno centro alla metropoli, ci sono viette di villette con giardino e ampi parcheggi pubblici e gratuiti, e liberi e deserti, in una zona impossibile e trafficatissima.

Ah, in tutto questo dimenticavo di dire che la torta durante la cottura è passata da 5cm di spessore ai 14cm finali. Con forma perfettamente sferica, e senza nemmeno una crepa superiore. Una cosa meravigliosa. E che arrivati al magico evento, la torta era ancora calda e appena sfornata. Praticamente un magico prodigio.
E la torta ha ricevuto un discreto successo. Io ho apprezzato particolarmente la cioccolata burrosa della glassa.

Poi la serata è stata molto bella. Amici, cibi, discorsi, scarpe, vestiti, foto, regali, l’altro universo giù dal balcone.
Insomma, un prodigio meneghino.

  5 Responses to “Torta sferica”

  1. …grazie, grazie, grazie, grazie :) (quando mi sveglio meglio articolo un pensiero un po’ più compiuto magari :) )

  2. E una foto di ‘sta torta, pareva bbbrutto?!

  3. ci sono delle foto. mentre stava venendo accoltellata dalla festeggiata. ma è stata fatta con la Lore! macchina, da un Stefigno fotografo. quindi serviranno le delibere dei fotografi e dei soggetti. purtroppo la torta è muorta prima di poter firmare la delibera.

  4. Infatti: Foto Foto Foto!!
    E ricorda che io ne avanzo ancora una, non me lo dimentico :D

  5. Acquolinaaaaaa :) )) fai un salto da me, c’e’ una proposta… besos

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