Ieri pomeriggio, avrei dovuto preparare un budone gigante, ma gli acquisti dei regali per il nipotame (a breve un post) hanno ristretto i tempi, e non sarei riuscito a farlo riposare un frigo, quindi ho optato per una torta.
Ma anche per quella ho avuto poco tempo.
Allora andiamo con ordine, alle 16.40 i 250gr di zucchero con 6 tuorli sono stati mescolati egregiamente fino alla consistenza spumosa, poi 500gr di farina 00 mista a fecola di patate, sono state setacciate e mischiate onde evitare grumi. L’operazione ha richiesto troppo troppo tempo. E praticamente alle 17.15 non avevo ancora finito. Dopo di che ho dovuto montare a neve gli albumi. Senza sbattitore elettrico ovviamente. C’è voluto un po’. E dopo di che ho dovuto unire gli albumi all’impasto. Una bustina di lievito vanigliato, e via in forno a 200°, sperando si preparasse in tempo. Anche se erano ormai le 17.35.
Via a prepare la farcitura (già preconfezionata confesso) e poi al cioccolato per il rivestimento. 200gr di cioccolato al latte, 50gr di burro, entrambi tagliati a dadini e messi in una terrina, 30′ nel forno a microonde, mischiare, altri 30′ nel microonde, rimischiare, altri 30′ secondi, rimischiare e stendere sulla torta. Ma prima…
Prima tra una crema e l’altra, telefonata per concordare la partenza per la grande metropoli, doccia, aiutare mam a piegare le lenzuola, riordinare la camera, pensare a dove mettere la torta per il trasporto, lavare la campana portatorta, tagliare la torta appena sfornata e farcirla, scoprire che l’elevata temperatura ha reso fragile il blocchetto di plastica che chiude la mia preziosa tortiera a cerchio apribile e piangere per il lutto, organizzare le alternative di abbigliamento per la serata, in puro stile american gigolo, o pubblicità di calzedonia, etc…
In macchina poi ho fatto da navigatore, siamo entrati nella zona plaid, e infine ho inventato un nuovo quartiere, vicino alla nostra destinazione finale, in cui in pieno centro alla metropoli, ci sono viette di villette con giardino e ampi parcheggi pubblici e gratuiti, e liberi e deserti, in una zona impossibile e trafficatissima.
Ah, in tutto questo dimenticavo di dire che la torta durante la cottura è passata da 5cm di spessore ai 14cm finali. Con forma perfettamente sferica, e senza nemmeno una crepa superiore. Una cosa meravigliosa. E che arrivati al magico evento, la torta era ancora calda e appena sfornata. Praticamente un magico prodigio.
E la torta ha ricevuto un discreto successo. Io ho apprezzato particolarmente la cioccolata burrosa della glassa.
Poi la serata è stata molto bella. Amici, cibi, discorsi, scarpe, vestiti, foto, regali, l’altro universo giù dal balcone.
Insomma, un prodigio meneghino.
…grazie, grazie, grazie, grazie
(quando mi sveglio meglio articolo un pensiero un po’ più compiuto magari
)
E una foto di ‘sta torta, pareva bbbrutto?!
ci sono delle foto. mentre stava venendo accoltellata dalla festeggiata. ma è stata fatta con la Lore! macchina, da un Stefigno fotografo. quindi serviranno le delibere dei fotografi e dei soggetti. purtroppo la torta è muorta prima di poter firmare la delibera.
Infatti: Foto Foto Foto!!
E ricorda che io ne avanzo ancora una, non me lo dimentico
Acquolinaaaaaa
)) fai un salto da me, c’e’ una proposta… besos