Mar 092010
“Pacatamente chiedo al Corriere, ma più in generale a quanti si fanno belli del proprio essere «terzi»: ma che cazzo vuol dire «equilibrio» in una condizione del genere? Non vi rendete contro che questo sedicente equilibrio sconfina solo nella pavidità e nell’ignavia? C’era da stare in equilibrio tra le «fazioni» quando Mussolini spediva in giro le squadracce e prendeva il potere con la marcia su Roma? C’era da stare in equilibrio tra le «fazioni» quando le Brigate Rosse volevano prendere il potere ammazzando giudici, giornalisti, poliziotti e operai? No, non c’era da stare in equilibrio. C’era da prendere una posizione molto chiara: quella della civiltà, della democrazia e delle regole. C’era insomma da sporcarsi le mani con quelle cose che si chiamano ragioni e torti, civiltà e inciviltà, diritti e soprusi. Infatti il Corriere lo fece. Negli anni Venti lo fece un liberale conservatore come Luigi Albertini, il direttore del Corriere che si oppose al fascismo. E lo fecero, ovviamente, le diverse direzioni di via Solferino contro il terrorismo negli anni di piombo. Oggi no. Oggi fa figo stare «al di sopra delle fazioni», confondendo l’equilibrio con l’equilibrismo. E mantenendosi le mani belle linde senza insozzarsele con la realtà.”
- L’espresso | Piovono rane » Blog Archive » I volenterosi carnefici di Silvio di Alessandro Gilioli (via steff2410) (via 3n0m15)
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