“c’era una volta il garante delle regole. il presidente della repubblica. bene, da ieri, il presidente della repubblica non è lo più, per molti italiani. si è reso corresponsabile di un abominio. dice d’alema: napolitano non poteva non firmare. ah, no? dice: si rischiava lo strappo istituzionale, il paese ha bisogno di concordia. ah sì? quale concordia può nascere da una decisione violenta come questa del decreto legge interpretativo? dice: avranno agitato la minaccia della piazza, dei carrarmati, della violenza. se non passava il decreto il popolo del popolo della libertà era pronto alla rivoluzione. ma davvero? son bastate le minacce di -alcuni a caso- gianpaolo pansa, maurizio belpietro, ignazio la russa? la rivoluzione? avrei proprio voluto vederla, questa rivoluzione del popolo del popolo della libertà. ragazzi, dopodomani c’è la finale del grande fratello. su, siamo seri.”

- Gli anni ‘10 si aprirono con quello che passò alla storia come “decreto interpretativo”. Fu solo l’inizio. | ¡TuttoFaMedia! (via prezzemolo) (via curiositasmundi) (via monicabionda) (via batchiara) (via emmanuelnegro) (via hardcorejudas)

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