“«Quelle statue sono forti, ma non scandalose. S’inseriscono perfettamente nel percorso museale». Del resto, fa osservare Salsi, i nudi non sono certo corpi estranei alle collezioni del Castello: «L’Adamo del Lorenzi, figura manieristica, espone gli attributi. Poi c’è la Donna impudica, l’altorilievo da Porta Tosa dell’inizio del XIII secolo: è una prostituta che si rade il pube. E, le dico: nessuno s’è mai lamentato. Il nostro pubblico non è malizioso, apprezza i contenuti alti, le inserzioni di stili contemporanei e il confronto tra l’antico e il nuovo…». Anche i genitori, e pure le maestre? «Il Museo del Castello non è per bambini né per educande».”
- Statue osé in mostra, scandalo al Castello - Milano (via xlthlx)
- Statue osé in mostra, scandalo al Castello - Milano (via xlthlx)