“Vediamo di esprimerlo in modo facile e chiaro: in Italia, che tu sia gay o etero, non gliene frega niente a nessuno, e non c’è alcuna discriminazione per questo motivo.
Sì, non è una battuta o una provocazione, è un fatto. Perché quello per cui sei discriminato, è se sei ricco o povero.
Se sei ricco, il matrimonio gay lo fai, perché mica ci metti tanto ad ottenere una cittadinanza da un paese europeo che riconosca i matrimoni gay. Se sei ricco, puoi pure pagarti l’ospedale privato, dove puoi farti venire a trovare da chi cazzo ti pare e piace, che sia tuo padre o il negro superdotato con cui è vero amore. Se sei ricco, ti puoi pagare tutti gli avvocati che vuoi, e non avrai bisogno di farti trovare in carcere dal tuo compagno, perché avrai gli arresti domiciliari; che, in quanto ricco, manco ti pesano, mica devi lavorare per vivere. Se sei ricco, non te ne frega niente della pensione di reversibilità o del contratto di affitto, hai ben più di una rendita. Se sei ricco, ti affitti un bell’utero all’estero (ce ne sono di ottima qualità), dai il tuo seme e c’hai il figliolo: puoi anche affittare due uteri, e così fare due figli, uno per te e uno per il tuo partner.
Quindi, completando la frase di cui sopra: in Italia, non gliene frega niente a nessuno se sei gay o etero, finché tu sei ricco.”

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falcemartello: Verità assoluta, volevo solo puntualizzare che il tutto non è una peculiarità italica ma vale ovunque tu sia nel mondo.

(via falcemartello)

(via toscanoirriverente)

(via 3n0m15)

è un discorso interessante, e probabilmente ha un’elevata dose di realtà. ciò nonostante non mi convince del tutto.

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