Dove sta il problema? Semplice, nel fatto che ci troviamo in una delle zone di Milano meglio servite dai mezzi pubblici: nel raggio di alcune centinaia di metri si possono contare infatti alcune fermate della metropolitana (Sondrio, Gioia, Zara, Centrale, Garibaldi), numerosi mezzi di superficie e ben due stazioni ferroviarie.

Ebbene, se - nonostante questo - i piani dirigenziali della Regione hanno ritenuto che sia un diritto dei dipendenti non solo recarsi al lavoro in auto, ma anche trovare con sicurezza pari al 100% un posto coperto e sovvenzionato dal datore di lavoro (e quindi con le nostre tasse), allora vuol dire che la battaglia per una città meno auto-dipendente è persa in partenza.

Per manifesta mancanza di volontà del principale attore chiamato in causa: le istituzioni locali.



- L’Altra Sede della Regione Lombardia e i parcheggi per gli impiegati: storia di una città auto-dipendente (via xlthlx)
 
“Sabato, pur di battere il record il Malpensa-Express, con autorità a bordo, tra cui il governatore, ne ha impiegati addirittura 24. Un vero record. «Ormai — spiega Formigoni — è come prendere un qualsiasi metrò». Un record, però, reso possibile da un “aiuto” non da poco. Ben 25 corse cancellate per lasciare che il treno con destinazione l’ex hub varesino sfrecciasse sui binari praticamente senza ostacoli. Lo ha denunciato il Coordinamento Interaziendale Rsu del gruppo Ferrovie Nord, che «ha espresso solidarietà a tutti i pendolari strapazzati da una inaugurazione in pompa magna».”

- Corse soppresse per il record scoppia il caso Malpensa Express | Milano la Repubblica.it (via nipresa) (via hardcorejudas)
 
“Via la geografia dal programma delle superiori. Così i cervelli non sapranno dove andare. [trekkele]”

- Spinoza (spinozait) on Twitter (via aggregatoredicazzate) (via zetterstrom) (via hneeta) (via lapitzi) (via lucretia)
 


occhidaorientale:

(via googoogoojoob)

 
“Nel Regno Unito i censimenti registrano anche l’appartenenza religiosa. Molti cittadini non credenti non prendono sul serio la domanda, tanto che, all’ultima tornata, alcune centinaia di migliaia di britannici dichiararono di seguire la “forza” della religione Jedi. In vista del prossimo censimento, previsto per il 2011, la rivista Metal Hammer ha proposto ai suoi lettori di dichiarare di credere nell’heavy metal. La proposta sta raccogliendo decine di migliaia di adesioni su Facebook.”

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GB: proposta di censire l’heavy metal come credo religioso - UAAR Ultimissime

leggevo anche altrove che in nuova zelanda qualcosa come il 2.1% della popolazione si è dichiarata di religione jedi. più degli induisti e dei buddhisti. geni. :D
per l’heavy metal ci sto anche io comunque.

(via lucretia) (via hardcorejudas)

Feb 012010
 


sweethomestyle:

(via dendrites)

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