Monomaniaci

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Jan 032010
 

Ho sicuramente già scritto in passato della cara Nonna L., la mam di Mam, e di quanto sia sempre stata una donna impossibile. Quanto crescere con una simile madre abbia segnato Mam e famiglia.

La Nonna da alcuni anni è in una casa di riposo, e nessuno dei nipoti la va a trovare regolarmente. Nessuno ci tiene a farsi rovinare la giornata da lei. Men che meno nessuno dei nipoti la va a trovare all’avvicinarsi delle feste (lei organizza con mesi di anticipo apposite scenate per gli sventurati, in modo da rovinare loro Natale, etc…); sebbene per noi non sarebbe impossibile organizzarci per portarla a casa a festeggiare tutti assieme, e nonostante tutto abbiamo anche pensato di farlo. Chiaramente Nonna si è sempre rifiutata di venire perché non le era arrivato un invito scritto stile partecipazione di nozze, così si rimane alla casa di riposo anche nei giorni delle feste, con noi altri tutti insieme a festeggiare a pochi chilometri di distanza.

Nonna è intrattabile, bugiarda anche di fronte all’evidenza (2 settimane fa con un bagnoschiuma ricevuto in regalo a natale ancora in mano ha negato che la carta per terra fosse sua, la carta del bagnoschiuma stesso con logo ben in vista. Però in effetti lei non ci vede quasi più, quindi forse non se s’era accorta l’avrebbero sgamata immediatamente.), falsa, approfitatrice e cospiratrice. Fin dalla più giovane età. E anche incredibilmente ignorante e capace di farsi fregare in un attimo con un paio di moine. Col tempo è diventata perfino peggio, e perfino incapace di saper valutare perfino quando una situazione sia a lei favorevole oppure sfavorevole, con la capacità di gettarsi a capofitto nelle ultime, e di scansare con sorprendente abilità le altre.

Nonna ha circa 95 anni, odia praticamente il mondo intero, ma appunto lo fa fin da quando era giovane e bella, ma secondo lei non abbastanza ricca. Ovviamente non ha mai fatto nulla per diventarlo, poiché la sua bellezza era di per se motivo più che sufficente per meritare il meglio da tutti. Chiaramente in questo ha peccato d’ingenuità. E di superbia.

Chiaramente con lo sfiorire della sua bellezza, l’arrivo dell’osteoporosi che le ha curvato la schiena donandole una gobba inverosimile, la povera Nonna non può essere migliorata nel carattere.

Mam non la sopporta. Almeno dal 1994 o giù di lì. Le continue menzogne, l’abitutidine a darle della stupida incapace (e Mam ha dimostrato con la sua vita di essere decine di volte più furba, intelligente, colta e capace di lei) e il fatto di aver sempre complotato per metterle il mondo contro, salvo poi arrivare a fare da pacificatrice, fanno sì che Mam detesti sua madre. Tanto alcuni analisti le hanno consigliato di non andarla a trovare mai, se non quelle due o tre volte l’anno. Nonostante questo Mam e sua sorella vanno da Nonna due volte a settimana.

Il fatto è che ultimamente Mam qualsiasi discorso faccia lo riporta ad esperienze con Nonna, tutti, sempre. Le telefonate di Natale a tutte le amiche e parenti, sono stati estenuanti, per me che se ero sfortunato ero alcune stanza più in là con la porta chiusa. Era un continuo riraccontare vecchie e nuove storie, un continuo.

E ogni argomento con Mam diventa impossibile. Solo oggi mi avrà parlato di Nonna un paio di volte a colazione, tre o quattro nel pomeriggio, etc… A volte facendo associazioni mentali inesistenti con i nostri discorsi, o con le notizie della tv. E si rende perfettamente conto che il collegamento non esiste, solo che le è comunque venuto in mente un particolare anedotto. Anedotto che conosciamo entrambi benissimo, avendomi mia madre sempre raccontato tutto, fin dalla fine degli anni ’80. E avendomi successivamente aggiornato su tutte le precendenti stronzate di Nonna degli anni passati. Ed essendo tutte storie sentite e risentite, vecchie e brutte, io veramente non le voglio sentire più.

Anche e soprattutto perché a Mam non aiuta assolutamente per nulla riraccontarle, semplicemente si amareggia ancor più nel ricordo dei dispiacere vecchi, e poi lei sta sempre peggio. Oramai è una malattia, non le riesce praticamente mai di parlare di altro, per più di un tot di tempo. E più ne parla, più si innervosisce, e più ricorda altre storie, e più poi quando la Nonna ne fa una nuova delle sue (inezie rispetto alle cose di un tempo) lei scoppia e sta male per giorni.Con anche gravi conseguenze per il suo fisico e il suo cuore.

Non si può nemmeno parlarle di politica, di alta finanza, di crisi mediorientale, di arte o di moda, di storia, di musica, di letteratura, di religione, o di qualsiasi cosa, perché Mam troverà un collegamento con una qualche vicenda di Nonna, o se non lo troverà comincierà a raccontarne una caso interrompendo ogni altro discorso.

  One Response to “Monomaniaci”

  1. La mamma è la mamma, anche per la tua Byb. Un saluto. Blogger

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