Dec 222009
“«In Finlandia i treni hanno problemi dovuti alle basse temperature in media solo per 3-5 giorni all’anno. Il 30% dei treni, in questi 3-5 giorni, accumula dei ritardi di circa cinque minuti. Ovviamente, la media comprende anche i treni a lunga distanza come - per esempio - la tratta tra Helsinki e la Lapponia (800-1.000 km). L’efficienza della rete ferroviaria è dovuta a molti fattori: un parco locomotive e carrozze quasi tutte nuove che hanno, comunque, una manutenzione e un controllo quotidiano di tutte le parti «critiche», vale a dire riscaldamento e porte; rotaie e linee elettriche sono state costruite tenendo conto dell’inverno, della neve e del gelo; tutti gli scambi sono riscaldati e durante i mesi invernali vengono puliti ogni giorno con speciali attrezzature. In sintesi: la rete ferroviaria viene tenuta costantemente sotto controllo».”
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“Loro hanno la renna affumicata, noi il culatello” S.B.
(via nipresa)
(via verita-supposta)
oh well.
(via lucretia)
Ma l’Italia non aveva avuto meno ritardi e disagi di tutti gli altri paesi europei?
[...] possibile che si blocchino i treni con un po’ di gelo… E te credo, noi mica abbiamo gli scambi riscaldati!! A Siena, non c’è nemmeno l’elettricità lungo i binari, [...]
“Ma l’Italia non aveva avuto meno ritardi e disagi di tutti gli altri paesi europei?”
Scusa, dove l’hai sentita questa?
Ti posso parlare dei regionali Roma-Napoli e Roma-Nettuno. Ritardi cronici, sovraffollamento, carrozze sporche, bagni impraticabili, porte rotte, sporcizia, puzza, guasti, graffiti, richieste di elemosina, borseggi. Questo succede più sulla Roma-Nettuno, che ha ricevuto anche il poco lusinghiero premio “caronte” da parte di legambiente.
mi riferivo alla situazione mal tempo, che secondo amministratori delegati, presidenti regioni, ministri vari, in Italia avrebbe creato problemi minimi rispetto alla situazione “drammatica” all’estero…
«Siamo l’unico Paese senza blocchi» http://www.corriere.it/cronache/09_dicembre_21/moretti_treni_neve_disagi_maltempo_815f53c4-ee3d-11de-9127-00144f02aabc.shtml
«se andiamo a vedere quanto è successo nei Paesi vicini siamo nell’olimpo dell’eccellenza» http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/09_dicembre_23/treni-stazione-centrale-passeggeri-attesa-1602198089812.shtml
il “L’Italia ha avuto meno ritardi e disagi di tutti gli altri paesi europei” è una dichiarazione dell’AD di Trenitalia di un paio di giorni fa…
Ho letto vari commenti a questa notizia e trovo condivisibile il fatto che il paragone tra Italia e Finlandia sia in qualche modo forzato, se non improponibile; ma desidero sottolineare in questo caso come “la Finlandia” o “la Svezia” e “la Norvegia” non siano il termine di paragone in quanto a tipo di cultura (poiché è proprio in questo caso che la questione non ha senso), ma quanto a “modalità di affrontare la problematica dell’evento atmosferico particolare”, dato che questi Paesi ci sono talmente abituati da dimostrare un ritardo trascurabile persino in questi casi estremi. Sarei d’accordo inoltre se il taglio critico dell’articolo fosse di tipo semplicemente qualitativo, in questo caso sarebbe anche patetico non considerare che “la Finlandia, etc.” hanno anche essi problemi che invece in Italia non esistono.
Il fatto veramente scioccante in tutta questa vicenda è che non siamo di fronte a un disguido che si inserisca in un contesto dove la clientela (di treni ed aerei) possa, nonostante gli inevitabili imprevisti della vita, godere normalmente di un inappuntabile servizio (come in questo caso possono appunto vantare i costosi ma efficienti mezzi scandinavi), ma assistiamo alla “pioggia sul bagnato”, al completo disastro logistico per una spruzzatina di neve e un po’ di ghiaccio, alla perdita della dignità del viaggiatore come essere umano!
Non per fare il paragone allora, e peggio il disfattismo, ma in questo Paese si gioca sempre al ribasso, al risparmio, alla manodopera straniera a basso costo e senza tutela; non si può avere fiducia in un tale sistema opportunista e sfruttatore, non si può pensare con ottimismo che si stia “costruendo un futuro” ma piuttosto che è tutto un marciume logoro. Grazie, eh!
(NdR)
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