
Oggi sono stato da un’amica a farmi “intervistare” per uno studio accademico che sta conducendo sulla famiglia.
E a furia di parlare di me, ho tanto materiale su cui dovevo riflettere, messo lì da parte, che non riuscivo ad aprirlo, catalogarlo, riordinarlo. Ok, ci sarebbe tanto lavoro da fare, ma almeno ora ho capito quale possa essere la questione. A grandi linee.
Cinque doccie in una sola giornata sono troppe?
Appena finisco di asciugarmi comincio subito a sudare. Sto bevendo litri d’acqua, calda, perché sta diventando troppo faticoso e frequente rifornirsi al frigo, e sudo subito ogni bicchiere che bevo. Temo che se smettessi di bere, mi evaporerebbe il cervello in breve tempo.
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La Gru è sempre stato un origami fondamentale nella cultura giapponese, è uno dei più semplici, e nel contempo uno dei migliori auguri di lunga vita se regalato.
Per questo è diventato uno dei simboli di Hiroshima e dei bambini vittime del bombardamento. Una duratura richiesta di pace.
Nel parco dell’esplosione diversi monumenti vengono quindi ricoperti di gru per ricordare, e per dare un segno.
C’è chi ne porta una sola, e chi ne porta centinaia, o anche migliaia, legate assieme in lunghe corone.
Per non dimenticare.
“Non accettate caramelle dagli sconosciuti.”
Mam mentre salutava me* e Lo’ in partenza verso il raduno festoso.
Ok, il tono materna non era lo stesso, quindi non può esserlo il tono del post, ma io ho una mam che chiede via sms di “essere edotta”, non è mica del tutto normale neanche così.
*29anni.



