Jun 302009
Mam di là al telefono, parla del più e del meno con una vecchia, cara amica.
Parlano dei figli, le mie sorelle, me, i nipotini, i figli dell’amica, i matrimoni, i nipotini, le case.
Finita la conversazione, Mam mi raggiunge in salotto, sono alla scrivania che sto lavorando.
Stavo parlando con A., quando le ho chiesto se S. (il maggiore e unico figlio non sposato) si decideva a sposarsi, lei mi ha risposto “Non credo.” e poi ha aggiunto “Sta bene e ha un compagno.”
Non so se Mam gli ha già detto di me, ma forse ora sa di poterne parlare tranquillamente ad una amica. Cosa che forse per lei per ora è piuttosto dura.
Queste cose si fanno a piccoli passi, richiedo tempo perchè devono fare piazza pulita di pregiudizi sociali condivisi o meno, devono fare spazio a nuovi pensieri aperti e in divenire.
Quasi tutti i gay in un momento della loro vita si sono sentiti soli, perchè non capiti,perché si sentivano diversi dagli altri, credo che anche un genitore viva dei momenti simili e sapere, anche in un modo casuale, di non essere soli ti aiuta molto psicologicamente.
Urca…
Tanto di cappello all'amica di Mam e anche alla Mam stessa che non dubito arriverà a parlarne tranquillamente…
Sempre che voglia fare un po' la pettegola, perchè se non lo fa perchè è riservata allora le cose cambiano
Beh dai, almeno una buona notizia in questa giornata uggiosetta da molti punti di vista
Anch'io la trovo una bella cosa…
Anzi, secondo me è una cosa da festeggiare, perciò, fossi in te, inviterei qualcuno (quel Qualcuno) ad uscire, a trascorrere qualche ora fuori, insieme, a parlare solo delle cose belle che ogni tanto, quando meno te le aspetti, capitano…
Un grandissimo sollievo per mamma', sicuramente… e anche per te