Jun 262009
Ieri aggirandomi nel campus del Politecnico di via Durando a Bovisa, sono incappato in una mostra degli elaborato del Laboratorio di Progetto per la Moda, e tra le altre cose ho notato questo:
Un abito di meringhe, marshmallow e caramelle, legate assieme con un filo trasparente. E credo sopra un sottile supporto di tulle (almeno credo).
Le meringhe attendevano di essere servite, mentre sulla tavola trabordante di portate prelibate, sotto la quercia, veniva assaporati i sapori più raffinati.
E più un vassoio veniva vuotato dai commensali adagiati sui canapè, più a tavola scintillava della glassa cosparsa sui profiteroles.
La luce calde del sole che tramontava si rifletteva sull’argenteria antiquata…
Non è un po’ tardi per l’ora del tè?
No, finché il tè non finisce.
Ma prima o poi finirà?
E perché dovrebbe finire? Ogni fine è un buon inizio!
Ma allora quando ci sarà tempo per lucidare l’argenteria?
La regola è argenteria domani, ma tè oggi.
Ma prima o poi si luciderà l’argenteria oggi!
No, l’argenteria é solo negli altri giorni; e oggi non è un altro gio; e oggi non è un altro giorno…
…Così il tè continuava ad essere sorseggiato…
Un’idea estremamente interessante.
I miei complimenti a Marianna Galet, Clara Garavaglia e Cristina Novati. (Non le conosco, ma spero non le infastidisca che io abbia citato il loro bellissimo lavoro.)