Ecco, oggi è stata una giornata densa di cose da fare.
- sveglia presto per mettersi al lavoro sul malloppone da consegnare.
- arrivo a città studi alle 9, per aver il tempo di dare un ultima limatura e stampare, entro le undici (vedi sopra).
- andare a consegnare il fatidico malloppo.
- raggiungere l’altra sede del politecnico, per pranzare con qualcuno, che nel frattempo era sui carboni ardenti.
- scoprire che si deve andare in ufficio nel pomeriggio, e che comunque, il Qualcuno sta studiando per un nuovo fantastico esame.
- pianificare e attuare uno scambio di identità per andare a ritirare un pacco importantissimo con materiale scottante: delle t-shirt!
- riconsegnare identità e macchina al legittimo proprietario, scoprendo un drammatico errore nel malloppone: Mario Negri, non Paolo Pini.
- farsi prestare l’iphone per scoprire un numero di telefono online.
- chiamare la biblioteca per estendere il prestito di un libro.
- andare in ufficio.
- sulla strada per l’ufficio entrare disperato in un minimarket e acquistare un po’ di roba per avere la scusa di usare il bancomat, volendo soltanto della redbull, ma mancando il contante nel portafoglio.
- scoprire che la redbull calda non è la stessa cosa.
- lavorare per 3 ore. Intense e proficue.
- tornare a casa, preparare la cena, fare la scansione antivirus alla partizione Windows, mangiare e fare la doccia. contemporaneamente.
- andare a una serata letteral-culturale delle Rose.
- comprare il libro presentato, più un altro.
- consegnare due delle magliette (vedi sopra)
- rimanere in giro fino a tardi con amici, autore, e compagnia. E stare bene, in allegria dopo una serata pesante.
- tornare a casa e leggere di Michael Jackson su SuperPop.
- aggiornare un po’ il blog.
- scoprire, nel caso ci fossero dubbi, che non ricorderà mai i nomi dei cantanti: sono troppi, basta ricordare le canzoni, no?
Sono a pezzi. Ma felice.
Credo.
È bello vivere, avere mille cose da fare, mille persone interessanti, divertenti, socievoli da incontrare.
È in effetti da domenica almeno, con il concerto delle Amiche per l’Abruzzo, ma soprattutto per gli amici, che ho un gradevole impatto con un gradevole mondo. Mi piace. E vorrei poterci portare qualcuno…