Questa dovrebbe essere una conclusione, ma dato che ho ricevuto critiche anonime al mio precedente post, pare scritto troppo di fretta ricomincerò tutto da capo.
C’era una volta, un giovedì mattina, un principe azzurro di nome Raperonzolo Byb the Second, che dormiva nel letto più alto della più alta stanza della più alta torre, della più nord ala del castello della regina Mam.
Il principe azzurro Raperonzolo Byb, per gli intimi Sua Altezza Reale Il Principe Azzurro Raperonzolo Byb, o più semplicemente H.R.M.t.P.RaperonzoloByb ( che è un po’ difficile da pronunciare, ma in fondo sono ‘zzi vostri ), era un bravo principe, azzurro solo per tre quarti invero, ma tanto tanto bravo. Non portava lunghe treccie bionde dalla tenera età di diciasette anni, perché erano ingestibili, impettinabili, scorbutiche e antipatiche. E lo facevano somigliare più al Re Leone, che non a un essere umano.
Era una giornata lavorativa, un giovedì mattina, per l’appunto, e il H.R.M.t.P.RaperonzoloByb stava ancora sognando, mentre la sveglia del suo lettino [ il più alto della più alta stanza della più alta torre, della più nord ala del castello, sapete? ] suonava incessantemente per prepararlo al perfido incantesimo che si sarebbe di lì a poco abbattutto sulle teste di tutti i sudditi del Byb-regno, sotto la sovranità della Byb-famiglia reale { per gli amici T.R.M.t.R.F.Byb [ la pronunzia, sono sempre 'zzi vostri ]}.
Infatti, poco dopo, dalle regali cucine verdi, nella lontanissima ala ovest, riecheggiarono le grida alte e disperate della Regina Mam: “H.R.M.t.P.RaperonzoloByb! Presto! Accorrette! Accorruomo! H.R.M.t.P.RaperonzoloByb ho bisogno di Voi, un grave incidente compromette la gestione energetica del Byb-Kingdom: alzatevi presto! Alzatevi orsù! Il gas! Il gas! Abbiamo un guasto alla linea del gas che da oriente rifornisce i nostri reami! Accorette, presto! H.R.M.t.P.RaperonzoloByb!”
Il H.R.M.t.P.RaperonzoloByb, sentite cotali parole, e intuendo l’ansia nella reale voce della Regima Mam, lanciandosi con un sol balzo dal letto più alto della più alta stanza della più alta torre, della più nord ala del castello, si tuffò nel vuoto, atterrando con agile scatto, nelle regali cucine verdi della ala ovest, soltanto 15 minuti dopo, essendo lavato, vestito e profumato, durante il volo in deltaplano, risparmiando ben 20 minuti, sui tempi che normalmente avrebbe richiesto prendere la linea metropolitana interna al castello, tra la ala nord e quella ovest.
Era stato un azzardo periglioso, ma la situazione era drammatica.
La Regina Mam, concitata e spaventata aveva fatto evacuare l’ala del castello da tutti quanti, e lei sola era rimasta lì per mostrare al H.R.M.t.P.RaperonzoloByb quale fosse il grave problema: le scintille del fornello P64 by Renzo Piano per Smeg, in acciaio inox lucido a specchio, color argento, continuavano a scoccare, senza che nessuno toccasse le manopole di plastica in finto acciaio inox lucido a specchio, color argento: l’evento era strano e inquietante. Ma meno grave del previsto, infatti non era in corso nessuna perdità di gas, dai regali fornelli, ma soltanto un fastidio concerto di scintille, circa tre ogni due secondi, dai regal fuochi del fornello P64 by Renzo Piano per Smeg, in acciaio inox lucido a specchio, color argento.
Appurato dalla viva voce della Regina Mam, che il problema era occorso appena Essa stessa medesima aveva tentato di prepararsi da sola il caffè, com’è da sempr sua abitudine, per non svegliare troppo presto le povere cuoche e cameriere, che sono sempre molto stanche la mattina presto, fu chiaro che il guasto era dovuto alla sacra manopola in finto acciaio inox lucido a specchio, color argento, numero 4, partendo da sinistra.
Onde evitare che il malefico ritmo pulsante fracassasse i regali timpani della Regina Mam e del H.R.M.t.P.RaperonzoloByb, lo stesso medesimo H.R.M.t.P.RaperonzoloByb provide a staccare la corrente generale a tutto l’impianto “forza” del palazzo dell’ala ovest, che ospitava le regali cucine verdi. E poi, a sfregio del pericolo mostruoso, e di fatiche immense, a sfilare le manopole in finto acciaio inox lucido a specchio, color argento, per controllare lo stato interno dei loro meccanismi. Purtroppo invano: l’amatissimo piano di acciaio inox lucido a specchio, color argento, del fornello P64 by Renzo Piano per Smeg, in acciaio inox lucido a specchio, color argento, aveva buchi molto piccoli, onde evitare che bricciole o altro potesse finire sopra i contatti, e tra gli ingranaggi dei meccanismi sottostanti.
Sembrava tutto perduto: si sarebbe dovuto chiamare un tecnico straniero, un esercito mercenario, che forse avrebbe riparato il fornello P64 by Renzo Piano per Smeg, in acciaio inox lucido a specchio, color argento, ma a caro prezzo per la popolazione, e per le casse del reame.
La Regina Mam era già rassegnata, ma il H.R.M.t.P.RaperonzoloByb si ostìno, e sfilà usando tutta la sua erculea forza per sfilare il forno elettrico da sotto il piano in granito ghiandato, per osseravare da sotto il fornello P64 by Renzo Piano per Smeg, in acciaio inox lucido a specchio, color argento, ma scopertolo ancor più inaccessibile da quella via, s’impuntò ancor più e decise di controllare nella magica sfera di cristallo del computer portatile, e fu lì, tra mille peripezie e avventure, che incontro, sul completo e grazioso sito Smeg, nella florida e verdeggiante valle di internet, che scoprì il manuale d’istruzioni per la manutenzione dei regali fornelli P64 by Renzo Piano per Smeg, in acciaio inox lucido a specchio, color argento.
Fu con sua grande sorpresa e maraviglia, che scoprì dell’esistenza di una magica chiavetta, in grado di risolvere ogni suo problema: l’argenteo fornello P64 by Renzo Piano per Smeg, in acciaio inox lucido a specchio, color argento, si apriva dall’alto, non dal basso. E la superba lastra di acciaio inox lucido a specchio, color argento, del fornello P64 by Renzo Piano per Smeg, in acciaio inox lucido a specchio, color argento, altro non era che un magnifico cappello, avvittatto con quattro grosse viti, che nessuno mai aveva notato, ovvero che sempre erano state sotto gli occhi di tutti: i quattro bruciatori, dai quali il gas usciva e alimentava le fiamme attraverso le quattro corone, in acciaio inox lucido a specchio, color argento, sotto i quattro cupolotti in acciaio inox lucido a specchio, color argento, altro non erano, i quattro bruciatori, che enormi viti, con incastro a baionetta.
Un’idea superba e malefica, sublime e terrificante: occultare le viti trasformandole in oggetti giganteschi ammirati e lodati da tutti, senza che nessuno ne sospettasse la seconda, magica funzione.
Fu allora che la T.R.M.t.R.F.Byb, si fece prendere dallo sconforto: la chiavetta raffigurata sembrava agli occhi della Regina Mam e del H.R.M.t.P.RaperonzoloByb un oggetto misterioso e arcano, la cui inaccessibilità era infinita. Solo leggendo e rileggendo gli ermetici testi del manuale online, al H.R.M.t.P.RaperonzoloByb divenne chiaro che la chiavetta dovesse essere presente all’interno della confezione del fornello P64 by Renzo Piano per Smeg, in acciaio inox lucido a specchio, color argento; purtroppo la confezione era stata getta anni prima, e oramai la garanzia aveva terminato la propria validità, non si sapeva cosa fare, ma in tutto il castello si inizio la ricerca dei manuali originali, e della garanzia stess
a, in quanto l’unica speranza, era di aver conservato la propria magica chiavetta originale con essi.
Sarebbe qui lungo ed estenuante elencare le mille imprese che la Real Famiglia dovette affrontare, quell’epoca lunga e tormentata, che dura da giovedì mattina, fino a domenica pomeriggio, per questo qui vi racconteremo solo di come il H.R.M.t.P.RaperonzoloByb a costo di enormi fatiche, mando una mail, che miracolosamente giunse a sua sorella, la H.R.M.t.P.L. [ l'ultima lettera è il nome, le altre i soliti titoli e gradi ] la quale nel suo magico castello, laggiù nelle brughiere nebbiose, riuscì con le proprie portentose arti di strega e fata a trasformare il manuale online in pdf, in una sua esatta riproduzione su carta stampata, e di come poi, a cavallo di un Range Rover, riuscì misteriosamente a raggiungere il Byb.Regno e a consegnare cotal manoscritto direttamente nella mani della commossa Regina Mam, o di come la stessa Regina Mam e il H.R.M.t.P.RaperonzoloByb staccarono con eroica impresa la spina elettrica del fornello P64 by Renzo Piano per Smeg, in acciaio inox lucido a specchio, color argento, rimettendo poi al suo posto il forno sottostante, o di come per ben quattro giorno visserro dovendo accendere i fornelli con il solo ausili dei fiammiferi, tra stenti e privazioni.
Vi narreremo invece i dettagli di quel magico pomeriggio di domenica, quando il H.R.M.t.P.RaperonzoloByb col fratello, il H.R.M.t.P.B, si misero a cercare una chiave, una pinza, una degna sostituta alla chiavetta originale del fornello P64 by Renzo Piano per Smeg, in acciaio inox lucido a specchio, color argento, nel profondo e massiccio armadio di legno, usato anche per accedere al regno di Narnia un tempo lontano, prima che si scaricassero le pile, e di come il H.R.M.t.P.B ( anche per lui l’ultima lettera è il nome ) scoprisse con grossa sorpresa, e gaudio collettivo, la busta con dentro la garanzia originale del fornello P64 by Renzo Piano per Smeg, in acciaio inox lucido a specchio, color argento, il manuale originale del fornello P64 by Renzo Piano per Smeg, in acciaio inox lucido a specchio, color argento, e la chiavetta originale del fornello P64 by Renzo Piano per Smeg, in acciaio inox lucido a specchio, color argento, che per oltre tre anni, avevano riposato sul fondo di un ripiano di attrezzi ed ammenicoli.
Fu così che i due reali fratelli riuscirono a smontare il fornello P64 by Renzo Piano per Smeg, in acciaio inox lucido a specchio, color argento, a scoprire il banalissimo guasto a uno dei pulsanti plasticosi, e a ripararlo, nonostante è chiaro un giorno potrebbe essere necessaria la sua sostituzione.
Infine, il H.R.M.t.P.RaperonzoloByb procedette a una profonda e accurata pulizia dell’interno del fornello P64 by Renzo Piano per Smeg, in acciaio inox lucido a specchio, color argento, ferendosi gravemente a un dito, rischiando la propria vita, perché non tutte le parti “occulte” e normalmente non raggiungili del fornello stesso, sono correttamente sbavate. Ma nonostante la copiosa perdità del proprio sangue [ azzurro per tre quarti, sapete? ] il H.R.M.t.P.RaperonzoloByb non smise nella propria opera, e ancora adesso, nelle cucine verdi, dell’ala ovest, del castello della Byb Famiglia Reale, nel Byb Reame, una lavastoviglie automatica sta finendo di lavare e asciugare i quattro bruciatori, dai quali il gas usciva e alimentava le fiamme attraverso le quattro corone, in acciaio inox lucido a specchio, color argento, sotto i quattro cupolotti in acciaio inox lucido a specchio, color argento.
E finita questa importantissima testimonianza, il Byb, Raperonzolo, principe azzurro per tre quarti, andrà collà a riporli accuratamente nella loro corretta posizione, utilizzando la la chiavetta originale del fornello P64 by Renzo Piano per Smeg, in acciaio inox lucido a specchio, color argento.
Ah, forse avrei dovuto scrivere che circa una settimana fa ho avuto in prestito un pc portatile per lavorare sulla tesi?
Un Compaq nx6310, con processore Celeron M 430. Non credo sia recentissimo, ma è certamente più potente dei computer a carbone o pedali che avevo a disposizione in casa.
Gli ho anche comprato una gradevole protezione per 19.90€, si da porteci lavorare direttamente nei miei pellegrinagi per biblioteche.
Utilissimo!!!
E perfino con Autocad, che da principio lo trovavo un po’ scomodo, senza il mouse con la rotellina, centrale, ora che ho scoperto che gran parte delle sue magiche funzioni sono possibili cliccando entrambi i tasti contemporaneamente sono vera-veramente soddisfatto.
Pologne : des catholiques veulent boycotter Ikéa qu’ils accusent de promouvoir l’homosexualité
Des catholiques polonais veulent boycotter la célèbre marque suédoise de meubles Ikéa parceque son catalogue présente des photos de couples homosexuels. La campagne est menée par un site Internet baptisé Fronda.
La presse et les sites Internet polonais ont publié des témoignages de catholiques qui accusent la marque de “piétiner la conception chrétienne de la famille”.
Ikéa, pour sa part, a vigoureusement défendu sa communication, affirmant que “l’homosexualité est un des éléments essentiels de la vie dans la société contemporaine”.Polonia: i cattolici vogliono boicottare IKEA che loro accusano di promuovere l’omosessualità
I cattolici polacchi vogliono a boicottare il famoso marchio svedese di mobili IKEA perché il suo catalogo ha fotografie di coppie omosessuali. La campagna è stata condotta da un sito web chiamato Fronda.
La stampa polacca e siti web hanno pubblicato le testimonianze dei cattolici che accusano il marchio di “calpestare la concezione cristiana della famiglia”.
Ikea, per parte sua, ha difeso vigorosamente la sua posizione, affermando che “l’omosessualità è una parte essenziale della vita nella società contemporanea”.
La notizia mi ha incuriosito, e sono andato a cercare il sito Fronda.pl e a cercare l’articolo in questione ( in verità il sito è contro l’Ikea da tempo pare, per mille altre piccole proteste ) e c’è la pagina ( qui tradotta in italiano ) in cui si spiega dovecomequando e si invita a inviare una lettera di protesta, allegata, all’Ikea.
Il triste fatto che omofobia, xenofobia e razzismo hanno troppo spazio in Polonia, purtroppo ( per la Polonia stessa ) è cosa nota, e non sorprende.
Ma cercando l’aspetto positivo: mi n’ero accorto anche io, nel numero “Inverno 2008″ della rivista Ikea Family, a pag. 54 dell’edizione italiana, c’è un articolo di quattro pagine dal titolo “Il nostro tesoro”, sottotitolo “Famiglia è… due cuori e una capanna”, e inizia subito presentando i due membri di questa famiglia, Ian e Steve ( Giovanni e Stefano che in italiano dovrebbero essere Giovanni e Stefano, onde non lasciare alcun dubbio ). E poi nell’articolo si parla di amore, di casa, di progetti per il futuro, etc… insomma, una tipica famiglia normale e felici: un guaio per i cattolici polacchi, un’indecenza!
( Rimango in effetti sorpredentemente stupito, quando avevo visto l’articolo la prima volta avevo immaginato che queste proteste ci sarebbe state anche in Italia, ma per ora non ne ho sentite ancora. )
Però questa cosa ha un aspetto positivo: il logo IKEA in rosa non è niente male…










