Suona il telefono.
E’ il fratello.
Era in macchina, stava andando dalla sua ragazza.
Fa un po’ di domande, dice che ha parlato con la sorella A., che era un po’ preoccupata dopo avermi visto un po’ giù sabato. ( Sarà stata l’influenza? La scarsa vita sociale? Le paturnie sentimentali? ) [ sono maestro di complicazioni di problemi sentimentali, specie i miei ]
Ma è rapidamente chiaro che la sorella, come promesso, potrebbe avergli anticipato qualcosa.
Ok, quindi glielo dico.
E ne parliamo tranquillamente.
Mi chiede quindi cosa c’è che mi angustia.
Ne parliamo un po’.
Ora che ci penso, è la terza, o quarta persona, nel giro di 24h che si offre come spalla. Che mi ricorda che posso chiamarlo, etc… Sono fortunato.
Comunque sia, una chiaccherata rilassata. Bella.
Di quelle che non riuscivamo a fare da tanto. Da ben prima che andasse a vivere per i fatti suoi.
E allora potrei riflettere che oggi è stata in effetti una bella giornata. In tutto e per tutto, probabilmente.
Ah, sabato, alla grande cena per il supercompleanno materno, presente tutta la famiglia a banchettare a casseoula, il fratello porterà anche la ragazza, che mia madre ancora non conosce, e che vorrebbe conoscere da tanto. E che si è perfino “offerta” di preparare lei il dolce.
E quindi, alla fine a chiesto: “Ma verrà anche lui alla festa?”
Mistero. Se lui ne avrà più voglia, o timore. Se per i suoi questo non sia un motivo valido di pandemonio.
E anche sul come presentarlo alla zia, che credo verrà alla festa.
Si, credo sia stata una gran bella giornata.
Accidenti, non è che vuoi un altro fratello adottivo?!
Io mi offro…
(cosi almeno saremo in 2 a ben complicarci la vita “in famiglia” e potremmo fare la gara a chi è il più complicato, no?!)
E poi a me nessuno chiede/chiederà mai “Verrà anche lui?”……