Nel libro Gomorra, a un certo punto, si spiega chiaramente, che le persone, uccise dalla camorra, perché la ostacolavano con la propria onestà, con la propria voglia di vivere onestamente e senza girare o chinare la testa, vengono, proprio in virtù della loro tragica morte, additati come gamorristi. E’ la camorra stessa a coltivare questa illusione, questi piccoli scandali. Per uccidere una seconda volta, perché non diventino martiri, non siano esempio. Ma anzi, perché qualcuno possa andare in giro impunemente a dire che gamorristi, tutto sommato non ammazzano la brava gente.
E invece, non è vero.
La camorra ha paura della brava gente onesta, che non piega la testa. Come tutte le forma di “mafia“, non può tollerare che ci sia gente onesta, che ci siano innocenti che rivendicano una vita normale, fuori dal circuito, dal sistema.
L’omertà e l’indifferenza è l’unica alternativa concessa. Ma l’omertà è innocenza? L’indifferenza non è una forma di complicità “passiva”? Qualcuno ci crede per davvero?
Ed magari sarebbe anche da “brava gente” anche attribuire alla gente veramente onesta, alle vittime innocenti, colpe che non hanno?

E allora chi sta con gli innocenti?

  2 Responses to “La strage degli innocenti”

  1. Vabbè, è un discorso lungo e complicato…e tra l’altro preferisco non parlarne perchè è un argomento che mi fa diventare triste e sentire impotente davanti al dramma delle mafie…

    P.S.Scusa se ne approfitto, ma…perchè non metti PRIMA PARETE tra i blog amici???
    :-)

  2. semplicemente perché non ci avevo ancora pensato :P
    oramai seguo tutto su reader, e i link qua accanto non li aggiorno più come dovrei.
    i’m sorry.
    rimediato.

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