Governo, non dovrebbe essere “colui che governa”? E Polizia, non dovrebbero essero coloro che garantisco la legalità e la sicurezza?
Com’è quindi possibile che si arrivi alle testimonianze, vagamente agghiaccianti di questi giorni?
È quasi mezzogiorno, una ventina di caschi neri rimane isolata dagli altri, negli scontri. Per riunirsi ai camerati compie un’azione singolare, esce dal lato di piazza Navona, attraversa bastoni alla mano il cordone di polizia, indisturbato, e rientra in piazza da via Agonale. Decido di seguirli ma vengo fermato da un poliziotto. “Lei dove va?”. Realizzo di essere sprovvisto di spranga, quindi sospetto. Mentre controlla il tesserino da giornalista, osservo che sono appena passati in venti. La battuta del poliziotto è memorabile: “Non li abbiamo notati”

Un gruppo di studenti s’avvicina ai poliziotti per chiedere ragione dello strano comportamento. Hanno le braccia alzate, non hanno né caschi né bottiglie. Il primo studente, Stefano, uno dell’Onda di scienze politiche, viene colpito con una manganellata alla nuca (finirà in ospedale).
Da Meornot, a sua volta da Zorflick, a sua volta da Repubblica.it
E allora viene il sospetto che il vecchio Cossiga, per quanto vecchio, per quanto cinico, per quanto “boia”, nelle sue dichiarazioni degli scorsi giorni, volesse sepmlicemente a modo suo, informare su qualcosa, che lui, coi suoi mezzi, e i suoi contatti, immaginava potesse accadere.
Che sia tanto boia, quanto picconatore?