Senza parole, per la vicenda di Emmanuel a Parma.
Se un innocente è stato “per errore” arrestato, e picchiato, etc… così, perché si trovava lì, e la sua pelle era del colore sbagliato, e qualcuno a il coraggio di parlare di professionalità, risultato e correttezza?
Mi sembra che la professionalità, per delle teste di cuoio ci sia tutta. Ah, ops, erano solo i vigili? Mmm, ok forse non esattamente comportamento professionale per delle normali forze dell’ordine in un paese democratico.
Bè, però c’è il risultato: uno spacciatore è stato preso. Ok ok, anche un innocente, e allora? D’altra parte chi ha mai detto “È meglio correre il rischio di salvare un colpevole piuttosto che condannare un innocente“??? Voltaire? E chi era costui? Cosa ne sapeva di giustizia e democrazia?
Vabbè, comunque rimane la correttezza. Bè, si certo, scrivere sulla busta “negro”, invece del cognome, non è molto corretto, ma insomma, mica pretendere correttezza da dei nazisti in un campo clandestino in una repubblica delle banane.
Ah, era Parma, in Italia, Europa. Nel 2008. I vigili.
Che pignoli!!!
Come se la democrazia, la professionalità, la correttezza, e l’efficenza del risultato, fossero ancora valori positivi: antichi!

Il vaut mieux hasarder de sauver un coupable plutôt que de condamner un innocent.

  2 Responses to “Perché, si sa, in Italia il razzismo non esiste.”

  1. Ma no dai, di sicuro non è razzismo, è mica colpa dei vigili se quello è nero, no? E poi a scappare così di sicuro aveva qualcosa da nascondere!

    (Pessimismo e fastidio)

  2. ho finito le parole.
    Già qualche altro fatto (pessimo) di cronaca fa..

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