Ho sognato anche stamane.
Sognavo che portavo il cane a fare la sua passeggiatina serale, strada deserta, asfalto bagnato, luci dai lampioni.
Shary ( il mio cane, morta un paio di anni fa, ormai molto anziana ) appena fuori dal cancello si mette allegramente a correre verso il prato, io seguendola, passo davanti alle villette di alcuni vicini, e da un balcone si affaccia una signora, lamentandosi che il cane non ha il guinzaglio. La solita rompicoglioni. Solo che lei non abita in quella casa, anzi, non abita in questa via, paese, etc… è una delle vicine del campeggio. E anche lì rompe i coglioni.
Comunque la ignoro e seguo il cane, che altrimenti rimarebbe da solo al prato.
Shary fa tutto quello che deve fare, e torniamo indietro, di nuovo il cane corre avanti per aspettarmi al cancello ( anche se negli ultimi anni non lo faceva più… ), quindi la vicina rompicoglioni, anche se è l’una di notte, si riaffaccia al balcone a lamentarsi che il cane non ha ancora il gunzaglio. E no, mia cara rompicoglioni, se non avevo il gunzaglio al ritorno, e non ne ho trovato nascosto uno sotto l’edicola della madonna all’angolo, evidentemente non posso avercelo adesso che sto tornando. Sono passati solo 5 minuti, è notte, il guinzaglio è su in casa, difficile io possa evocarlo. E comunque qui non c’è nessuno. E comunque quel cane è cieco. E non ha i denti: glieli hanno tolti perché era malata. Ma soprattutto, ti pagano per rompere così tanto i coglioni?
Il discorso lo faccio senza fermarmi davanti al suo balcone, e quindi alzando la voce perché lei possa continuare a sentirmi. Mi sente però anche un’altra vicina, che si stava pettinando i capelli davanti alla finestra aperta, e che capito con chi sto parlando, anche senza averla vista, mi sorride e saluta in silenzio.
Raggiunto il cancello, entro nel giardino, ma il cane non mi seguo, anzi si allontana seguendo una traccia odorosa, ma sento uno strano rumore, e da dietro la curva appare un camion, sembra una pulizia stradale, viaggia lentamente, ma corro lo stesso in strada a chiamare il cane, che si deve essere nascosto dietro a una macchina parcheggiata, e non la trovo.
Continuo a cercarla, mentre il camion passa, e non è un lavaggio strade, stanno lanciando qualcosa per strada, ma non mi curo di loro. Solo quando si sono allontanati sento il cane che piange, e lo raggiungo.
Il cane si tiene con le zampe anteriori il piede di una zampa posteriore, come farebbe una persona. Mi avvicino e l’abbraccio, Shary, piangente, mi riabbraccia, ancora come se fosse un essere umano. Solo notevolmente peloso e con un tartufo nero sulla punta del muso. Ah, e con lunghe orecchie pendule. E la coda, ovviamente.
Controllo il piede, pardon la zampa, e scopro che ha un taglio su un dito. Cioè, è tagliato per il lungo, una metà del dito è li per terra, si vede la carne, e l’osso. Ma non c’è spargimento di sangue. Non c’è sangue.
E Shary mi stringe forte mentre piange, e non so come consolarla, allora raccolgo da terra in un fazzolletto il pezzo di dito e mi dirigo verso casa, per chiedere aiuto al resto della famiglia.
E mi sono svegliato così.
Jul 262008